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Argentina e… un “tocco” in Cile

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Moreno ci racconta la sua splendida avventura con Marina alla scoperta delle terre più selvagge del Sud America, a cavallo fra Cile ed Argentina

Siamo Moreno e Marina e questa volta finalmente in Sud America, unico continente che non abbiamo ancora visitato; visiteremo l’ Argentina e faremo una breve incursione in Cile. Il nostro è un viaggio individuale ma visto il periodo piuttosto “full”, abbiamo preferito affidarci ad un operatore tramite internet per avere le prenotazioni di tutto ciò che desideravamo fare.


22 Dicembre 2014

Dopo la giornata lavorativa, nel tardo pomeriggio siamo a Milano Malpensa dove alle 19:00 il volo Iberia ci porta a Madrid, mangiamo qualcosa ed a mezzanotte e trenta partiamo per Buenos Aires; le quasi 13 ore di volo sono andate piuttosto bene, lo stesso non si può dire della nostra prima esperienza con l’Iberia….aereo vecchio e servizio scandaloso, siamo abituati a ben altro modo di volare…


23 Dicembre 2014

Alle 09:00 atterriamo a Buenos Aires, tempo bellissimo e circa 27/28°; all’uscita dell’aeroporto incontriamo la persona che oggi si occuperà di noi, un signore di nome Gustavo, che mentre con l’autista ci accompagna in albergo ci consegna tutti i documenti ed i vouchers che riguardano tutto il nostro viaggio. Il nostro primo albergo è bello, il Kenton Palace, in pieno quartiere caratteristico di San Telmo; abbiamo il tempo di rimetterci un po’ in ordine e poi ritroviamo Gustavo e l’autista per un pomeriggio di visita della città. Visitiamo la Plaza de Mayo, testimonianza di importanti fatti della storia piuttosto turbolenta di questa Nazione, la Cattedrale dove esercitava colui che ora è Papa Francesco e la Casa Rosada sede della Presidenza; ci spostiamo poi nel quartiere della Boca con le sue tipiche case colorate e “La Bombonera”, lo stadio calcistico del Boca Juniors, riusciamo anche a vedere il tango ballato per strada. Andiamo poi nei quartieri di Puerto Madero, Palermo, Retiro e La Recoleta; in quest’ultimo, oltre alla bella Basilica Nuestra Senora del Pilar c’è da visitare il cimitero, dove riposa finalmente in pace, si potrebbe dire vista la storia, il corpo di Evita Peron. Abbiamo passato un ottimo pomeriggio insieme a Gustavo, molto bravo e preparato e chiacchierando volentieri con lui abbiamo scoperto ed imparato molte cose su Buenos Aires e l’Argentina. Poi ci riportano al nostro albergo e ci salutiamo. Il tempo di fare una doccia e siamo di nuovo in giro a piedi per la città, passeggiamo per San Telmo e torniamo a Plaza de Mayo, facciamo una visita allo storico Cafe Tortoni, poi continuiamo fino al nuovo quartiere di Puerto Madero dove i vecchi magazzini portuali sono stati trasformati in appartamenti, uffici e molti ristoranti, con una bella zona pedonale lungo i quattro bacini portuali; ci fermiamo in questo quartiere per cena in uno dei ristoranti consigliatici da Gustavo e mangiamo benissimo, ma scopriremo poi che si mangia bene ovunque in Argentina.


24 Dicembre 2014

Questa mattina sveglia prestissimo, abbiamo il volo per Trelew alle 07:45 dall’Aeroporto Internazionale e quindi alle 05:00 un’auto è venuta a prenderci in hotel; la colazione visto che non abbiamo potuto farla in albergo la facciamo in aeroporto e qua scopriamo gli “alfajores” ripieni con dulce de leche, sono dei dolci fantastici che mangeremo spesso e volentieri. L’Aerolineas Argentinas per questo volo ci accoglie in un modo molto simpatico a bordo: l’aereo all’interno è addobbato con vari nastrini natalizi e steward ed hostess girano con il cappello di Babbo Natale facendo foto con i passeggeri. Oggi è pur sempre la vigilia di Natale!! Si parte per un volo di un paio d’ore, volo che prima di atterrare a Trelew diventa quasi panoramico, sorvolando a bassa quota la baia della Penisola di Valdes; all’arrivo, subito un’escursione di un centinaio di chilometri verso sud fino a Punta Tombo, la più grande colonia di pinguini della Patagonia. Lasciato il bus incontriamo subito alcuni guanachi, poi percorriamo un lungo sentiero a piedi fino alla scogliera in mezzo a questi simpatici pinguini: è la stagione dei piccoli, riusciamo a vederli e sono bellissimi; nel tardo pomeriggio dopo questa bella escursione arriviamo a Puerto Madryn dove abbiamo il nostro albergo per due notti, siamo in ottima posizione direttamente sul mare. Facciamo un giro per questa cittadina anche in cerca di un ristorante, e capiamo subito che sarà un problema: è la vigilia di Natale ed i ristoranti o sono chiusi oppure offrono cenoni a prezzi molto alti (anche la guida di oggi pomeriggio ci aveva consigliato di prenotare, vista la festività). Nessun problema, questa sera va così, durante i nostri viaggi mangiare non è la cosa primaria, così torniamo in albergo e mangiamo qualcosa che avevamo nello zaino, più un piccolo pandorino che ci siamo portati dall’Italia, per festeggiare a modo nostro il Natale quando siamo in giro per il mondo.


25 Dicembre 2014

Buon Natale a tutti. Facciamo colazione in albergo e poi usciamo per una bella passeggiata sul lungomare, la giornata è bellissima e ci saranno almeno 25°; verso le 10:00 ci vengono a prendere per l’escursione alla Penisola di Valdes; questa penisola che abbiamo visto ieri dall’aereo, è riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Unesco ed ha un paesaggio bellissimo con deserto, colline, laghi salati ed il mare. Ci fermiamo per una sosta ed in questo punto la penisola entra per circa 200 km.in pieno oceano Atlantico; ci fermiamo poi al faro rosso di Punta Delgada e poi scendiamo quasi sulla spiaggia per vedere una colonia di leoni ed elefanti marini. Durante il percorso, quasi sempre su pista sterrata, incontriamo anche i guanacos ed i nandù, simili agli struzzi, poi arriviamo al piccolo villaggio di Puerto Piramides dove si può effettuare l’escursione facoltativa in battello per l’avvistamento delle balene, che vengono a riprodursi qua all’interno del Golfo Nuevo. Decidiamo noi ed un’altra coppia di non fare questa escursione, così gironzoliamo per un’oretta in questo piccolo villaggio fermandoci in un bar per un caffè; le balene noi le abbiamo già viste altre volte e poi da questa zona le balene sono già ripartite all’inizio di dicembre, quindi ci vorrebbe proprio un miracolo per vederne forse qualcuna ritardataria!!! Una volta rientrato il gruppo dall’escursione – senza vedere nulla -, si riparte ed in serata siamo di nuovo a Puerto Madryn; la Penisola di Valdes è molto bella, non diremmo però lo stesso di questa escursione che abbiamo fatto; abbiamo visto praticamente circa metà penisola, tralasciando la costa nord dove c’erano ancora pinguini, elefanti marini e la possibilità, con un po’ di fortuna, di vedere le orche. L’escursione è stata fatta in modo un po’ frettoloso, ci hanno detto che di solito partono molto prima al mattino (alle 10:00 perché oggi è Natale??), e ci è sembrato che l’interesse era arrivare al faro di Punta Delgada ed al suo ristorante per il pranzo – facoltativo – e poi via velocemente per arrivare a Puerto Piramides per partecipare all’escursione in barca facoltativa. Tornati in albergo ci rimettiamo un po’ in ordine ed usciamo per girare un po’ questa cittadina; oggi è il giorno di Natale ed è tutto aperto senza problemi, quindi basta scegliere. Troviamo un piccolo ristorante dove mangiamo dell’ottima pasta, Marina azzarda degli gnocchi (specialità comunque Argentina) restandone soddisfatta; prendiamo poi un caffè in un altro locale e torniamo al nostro albergo concludendo questa giornata.


26 Dicembre 2014

Colazione in albergo e poi una bella passeggiata un po’ in spiaggia ed un po’ sul lungomare, un giro per i negozietti del centro ed in tarda mattinata ci vengono a prendere per tornare a Trelew in aeroporto; oggi si vola, l’Aerolineas Argentinas decide che oggi il nostro volo può partire 20 minuti prima del previsto e così decolliamo per la Terra del Fuoco, destinazione Ushuaia; già il fatto di arrivare da queste parti è emozionante, ed in fase di atterraggio è bellissimo. L’aereo gira quasi attorno e molto vicino alle montagne con le cime innevate, poi scende imboccando il Canale di Beagle fino ad atterrare un po’ storto per via del vento che soffia sempre da queste parti….fantastico. Ad Ushuaia veniamo accolti in aeroporto e ci accompagnano al nostro albergo Altos Ushuaia, bellissimo, sembra di essere in uno dei nostri chalet di montagna. Dal ristorante, dove faremo la colazione, si ha una vista meravigliosa di Ushuaia e di tutta la baia. Ci sistemiamo un po’ e nel tardo pomeriggio usciamo, siamo forse ad un paio di chilometri scarsi dal centro, la strada è tutta in discesa, così decidiamo di farci questa passeggiata; la giornata è bella, ci saranno una decina di gradi ma per via del forte vento sembra faccia più freddo: è bello, la sensazione è quella di essere proprio alla fine del mondo. Girovaghiamo un po’, in centro c’è una lunga via commerciale che per un tratto è solo pedonale, poi il porto con una nave da crociera appena arrivata ed intorno il panorama delle Ande; troviamo un ristorante, una “parilla” con carne alla brace dove cenare, poi restiamo ancora un po’ ma il freddo è tanto, così prendiamo un taxi per il nostro albergo, sono le 23:30 ed il sole è appena tramontato. Solo ora sta diventando buio.


27 Dicembre 2014

Giornata piuttosto piena. Inizia con la colazione in albergo con vista sulla baia dalla vetrata, poi ci vengono a prendere, questa volta è un pullman, ed andiamo a visitare il Parco Nazionale della Terra del Fuego; prima di entrare, sosta alla stazione della ferrovia australe, dove quasi tutti quelli del nostro pullman salgono sul tanto turistico trenino “del fin del mundo”; noi preferiamo fare una breve passeggiata, scattare qualche foto e chiacchierare con la nostra guida di questa mattina, che ci racconta come si vive ad Ushuaia ed un po’ di storia dell’Argentina compresa la storia delle Isole Falkland (Malvinas), poi raccogliamo quelli che hanno preso il trenino ed entriamo nel parco. Il Parco Nazionale Tierra del Fuego è molto bello, peccato non avere più tempo per poterlo visitarlo in autonomia. Ci sono alcune baie con panorama fantastico ed in una di queste nel suo parcheggio (Bahia Lapataia se non ricordo male) termina la famosa RN3, Ruta National 3… più a sud di così con la strada con si và. Nel primo pomeriggio termina l’escursione e rientriamo ad Ushuaia, andiamo in un caratteristico locale per un caffè ed un alfajores, poi andiamo al porto per fare la navigazione del Canale di Beagle. Il tempo è piuttosto grigio ed il sole raramente si fa’ vedere e forse con questi colori il panorama è più affascinante, mentre il vento, anche se debole, è sempre presente; vediamo i leoni marini, una piccola isoletta piena di cormorani ed altri uccelli, navighiamo fino al faro del “Fine del Mundo”… Panorama fantastico, con tutto intorno queste vette con la neve, mentre un aereo dell’Aerolineas Argentinas passa a bassa quota in atterraggio quasi sopra di noi, come abbiamo fatto noi ieri in arrivo. Rientrati dalla navigazione, camminiamo un po’ per andare a vedere il monumento in memoria dei caduti delle Malvinas che ci ha indicato la guida di questa mattina, poi rientriamo sulla via centrale e commerciale di Ushuaia, cerchiamo un posto per cenare e questa volta pizza in una trattoria; dopo cena facciamo ancora due passi sul lungomare o meglio lungo il Canale Beagle; è quasi il tramonto, la nave da crociera ora sta lasciando il porto. E’ una bella soddisfazione pensare di essere qui a soli 1000 km dal Polo Sud. Poi prendiamo un taxi che ci riporta in hotel e terminiamo questa bella giornata.


28 Dicembre 2014

Colazione in albergo; abbiamo un po’ di tempo da spendere prima che ci vengano a prendere, la giornata è molto bella, così camminiamo ancora fino giù in centro città facendo qualche strada diversa per scoprire qualche angolo in più e scattare qualche foto, poi prendiamo un taxi per rientrare in albergo dove a mezzogiorno vengono a prenderci per andare in aeroporto. Diversamente dalle informazioni che avevamo, solo ad Ushuaia e non in altri aeroporti interni abbiamo dovuto pagare le tasse di imbarco a parte, non comprese nel biglietto aereo; comunque pochissima spesa, 55 pesos per due biglietti. Lasciamo con un po’ di dispiacere Ushuaia e la Terra del Fuoco, ancora una volta ci attende un volo dell’Areolineas Argentinas che dopo circa un ora e trenta di volo ci porta ad El Calafate, la terra dei ghiacciai ai piedi delle Ande; all’arrivo purtroppo piove ma poi smette. Le previsioni meteo per questi prossimi tre giorni non sono buone, pazienza, l’importante è che non piove durante il giorno. Trasferimento al Rochester Hotel, anche qua’ posizione un po’ defilata a circa un paio di km. dal centro, però l’hotel ha una comodissima navetta sia in andata che in ritorno per il centro città; in albergo abbiamo acquistato l’offerta di una camera deluxe con vista sul bellissimo lago Argentino e la mezza pensione con la cena serale nel loro ristorante. Una volta in camera, ammiriamo dal vetro il colore di questo lago, la sua acqua ha un colore verde chiaro nonostante il tempo sia nuvoloso, poi doccia ed approfittiamo della navetta per andare in centro città; la cittadina è abbastanza turistica, quasi tutte le attività sono concentrate sulla via centrale Avenida del Libertador ed è piacevole passeggiare tra vari negozi di souvenir, caffè, ristoranti ed agenzie di viaggio per le escursioni. Per cena rientriamo in albergo – visto che è compresa – se poi non ci piacerà le prossime volte ceneremo fuori; invece la cena è ottima e sarà così anche nelle due sere seguenti, poi facciamo una passeggiata in riva al lago: siamo un po’ più a nord rispetto ad Ushuaia e l’oscurità inizia verso le 10:15 di sera.


29 Dicembre 2014

Sveglia piuttosto presto per fare colazione con calma in albergo, poi ci vengono a prendere, non puntualissimi per la verità, per l’escursione all’Estancia Cristina; il tempo è come al solito nuvoloso ma almeno non piove….andiamo in pullman fino a Porto Banderas per poi imbarcarci sul catamarano “Upsala Explorer”. Navighiamo sul bellissimo Lago Argentino lungo i canali di Los Tempanos, Brazo Norte e Cristina, incontriamo vari iceberg che galleggiano su lago ed arriviamo davanti, anche se piuttosto distanti, al ghiacciaio Upsala per scattare alcune foto. Imbocchiamo poi il canale Cristina e sbarchiamo, piccola passeggiata e siamo all’Estancia Cristina. Il paesaggio è meraviglioso, circondato dalle Ande e qui si arriva solo via lago con il battello; siamo all’interno del Parque Nacional Los Glaciares; fa’ piuttosto freddo per via del solito vento che soffia, andiamo subito a visitare il piccolo museo dove ci spiegano la storia di questa estancia, che aveva migliaia di pecore e che ora, come molte altre estancias in Argentina, è convertita al turismo. Dopo l’interessante spiegazione ci attende un eccellente pranzo a base di pasta e carne alla griglia. Intanto finalmente è uscito un po’ di sole a rendere il paesaggio ancora più bello, mentre facciamo una passeggiata all’interno di questa enorme proprietà; nel pomeriggio saliamo sui fuoristrada per un percorso di un’oretta in 4×4 piuttosto estremo direi. Poi circa 20 minuti di camminata su un sentiero per arrivare al “Mirador Upsala”: fantastico ciò che si vede, il ghiacciaio Upsala ha riflessi blu e le lagune che si vedono davanti hanno un colore blu che sembra dipinto, il tutto mentre tre condor si divertono in volo sopra di noi. Bellissimo…vento gelido a parte. Scendiamo di nuovo all’Estancia Cristina dove poi ci attende il battello per la conclusione di questa meravigliosa escursione, un paio d’ore di navigazione sempre con piacere su questo lago Argentino e siamo di nuovo a Puerto Banderas dove il pullman ci riporta al nostro albergo; ormai è sera e piuttosto tardi, il tempo di fare una doccia e di andare a cena, concludendo così questa bellissima giornata.


30 Dicembre 2014

Oggi siamo un po’ più comodi, colazione con calma nel nostro albergo e poi arrivano a prenderci per l’escursione al Perito Moreno; il ghiacciaio si trova sempre nel Parque National Los Glaciares di ieri e dista circa 78 km. da El Calafate….poco prima di arrivare, facciamo una sosta lungo la strada dove da un promontorio si gode un’ottima prima veduta del ghiacciaio e del Brazo Rico, uno dei canali del Lago Argentino, poi arriviamo al ghiacciaio. Il Perito Moreno è spettacolare, camminiamo a lungo sulle passerelle di fronte restando spesso incantati ammirando questa meraviglia così imponente, a volte si staccano dei pezzi di ghiaccio che cadendo in acqua fanno un rumore fragoroso; nel pomeriggio ci spostiamo al piccolo porto dove ci imbarchiamo sul battello per andare ad ammirare il Glaciar di fronte dall’acqua; fantastico davvero, da non perdere questa piccola crociera facoltativa di poco più di un’ora di durata; il Perito Moreno è straordinario e bellissimo, però forse ci hanno colpito di più di riflessi di colore blu intenso del Glaciar Upsala di ieri visto dall’alto. Comunque sia, sono state due giornate meravigliose. Terminata l’escursione, siamo di nuovo al centro di El Calafate in giro un po’ per i vari negozi, e per cena rientriamo nel nostro albergo, visto che si mangia così bene; dopo cena, anche se un po’ tardi, pensavamo di tornare con la navetta in centro per un caffè ma purtroppo inizia a piovere e così lasciamo perdere.


31 Dicembre 2014

Questa mattina dopo colazione facciamo il check out e diamo l’arrivederci a questo albergo che ritroveremo tra 3 giorni, poi un’ auto ci viene a prendere per andare alla stazione degli autobus… oggi andremo in Cile. Abbiamo deciso così di fare anche questa bella esperienza di un trasferimento in autobus di alcune ore per ammirare e vivere ancora di più questi paesaggi straordinari della Patagonia e poi percorreremo anche un tratto della RN40Ruta 40”; dopo più di quattro ore di viaggio passate piuttosto bene ammirando tutto il paesaggio che scorre davanti a noi ed alla comodità dell’autobus, arriviamo alla frontiera, dove in uscita dall’Argentina è tutto piuttosto veloce, poco più avanti invece in ingresso in Cile perdiamo molto tempo: sono piuttosto fiscali e controllano qualsiasi bagaglio che c’è sull’autobus; poi finalmente riusciamo a ripartire, ancora circa un’oretta di viaggio e nel pomeriggio arriviamo a Puerto Natales, Cile, dove pernotteremo per due notti; subito la brutta sorpresa che l’autobus che prenderemo al ritorno tra due giorni, è si confermato, ma alle ore 18:00 e non alle 09:00 del mattino come previsto; la cosa ci secca molto perché ci costringerà a come dire “cazzeggiare” e perdere del tempo utile, mentre avremmo preferito avere del tempo ancora per girare El Calafate, dove ormai arriveremo di notte. Per questo protestiamo telefonicamente con il nostro corrispondente – anche lei non informata di questo cambiamento – proverà a fare qualcosa ma in sostanza con cambierà nulla. Bene, anzi male, ma al pullman ci penseremo tra due giorni, così dopo una doccia usciamo a scoprire questa piccola cittadina con belle casette colorate, il lago e le Ande di contorno ancora un po’ innevate, c’è un bel sole e fa’ piuttosto caldo… prima andiamo sul lungolago e poi nelle vie centrali. Puerto Natales è una cittadina piuttosto turistica, c’è molta gente in giro, qua’ si viene per fare escursionismo e trekking sulle montagne….l’escursione principale è il Parco Nazionale Torres del Paine che faremo domani ed in città ci sono molti alberghi e soprattutto ostelli; oggi è anche il giorno di capodanno ma la cosa sembra non interessare molto; poi la sera ci troviamo un ristorante dove ceniamo benissimo a poco prezzo, paghiamo in euro e con il resto ricevuto in pesos dovremmo riuscire a vivere i prossimi due giorni senza ulteriori cambi di valuta. Dopo avere girato ancora un po’ è ora di un caffè, l’ottima caffetteria vicino al nostro albergo dove pensavamo di andare è ormai chiusa, così ci troviamo un altro locale, verso le 22:30 facciamo un giro sul lago o canal come lo chiamano qua’ per vedere il tramonto e poi raggiungiamo il nostro Martin Gusinde Hotel.


01 Gennaio 2015

Buon Anno a tutti. Colazione il albergo, oggi andiamo al Parco Nazionale Torres del Paine, la puntualità non è molto dalla parte dei Cileni, visto che il pullman ci viene a prendere con quasi un’ora di ritardo; abbiamo due guide, un signore che parla italiano ed una ragazza che parla spagnolo, durante tutta la giornata si riveleranno molto bravi e simpaticissimi. Partiamo e la prima sosta è la Cuevas del Milodon dove sono stati ritrovati i resti di un animale preistorico, poi si riparte per entrare nel parco, dichiarato dall’Unesco Riserva della Biosfera e considerato da molti il più bel parco del Sud America: il massiccio centrale domina il paesaggio con queste torri che si innalzano per più di 2000 metri con delle vedute eccezionali, peccato un po’ per il cielo sempre piuttosto nuvoloso e vento sempre, anche se non molto forte. Il parco è bellissimo, il pullman viaggia lento su questa pista sterrata con frequenti soste, ci sono molti laghetti ed in uno di questi abbiamo la fortuna di vedere i fenicotteri rosa; incontriamo anche molti guanacos ed i condor. Sosta in un ristorante sul lago di fronte alle Torres per un buon pranzo a base di carne alla brace, il tempo per qualche foto e ripartiamo per la nostra visita; ad un certo punto ci fermiamo perché incontriamo sul lato destro della strada un buon gruppo pecore tutte raccolte una vicino all’altra che sembravano in posa per una fotografia, ma il motivo è un altro: sul lato sinistro della strada c’è un puma che vediamo benissimo e noi arrivando con il pullman ci siamo trovati in mezzo. Disturbato, il puma di cespuglio in cespuglio si allontana lentamente sulla montagna…..le pecore ringraziano!! Ancora una sosta con una discreta passeggiata, con attraversamento di un traballante ponte sospeso sul fiume che dondola da pazzi mentre siamo sopra ed arriviamo di fronte, anche se ad una certa distanza, al Glaciar Gary con la sua laguna e tutte le montagne intorno: fantastico. Rientriamo in albergo a Puerto Natales piuttosto tardi, il tempo di una doccia e della telefonata al nostro corrispondente senza purtroppo risolvere nulla – l’autobus di domani sarà alle 18:00, poi usciamo a fare un giro ma niente cena, il pranzo di oggi è stato più che sufficiente, mentre al nostro rientro in albergo vediamo che è arrivato un gruppo di motociclisti Italiani con tanto di furgone assistenza al seguito, ma ciò che attira la nostra attenzione è che due delle sei moto sono con targa di Varese e Monza Brianza.


02 Gennaio 2015

Purtroppo oggi è una giornata così… dobbiamo perdere tempo, non riusciamo comunque a fare qualche escursione perché non rientreremmo in tempo per prendere l’autobus. In più oggi il tempo è molto bello, magari fosse stata così la giornata di ieri. Ce la prendiamo comoda, colazione e poi andiamo a fare una lunga passeggiata passando per la stazione degli autobus, nella speranza di riuscire a partire qualche ora prima; a quanto pare sono tutti pieni in questi giorni, anzi, teniamoci stretta la nostra prenotazione; rientriamo sempre camminando in centro città, un giro tra i negozi, un giro sul lago a prendere il sole: non siamo abituati a perdere tempo così in vacanza. Poi spuntino da Patagonia Dulce, la caffetteria vicino al nostro albergo con due enormi fette di torta e caffè, rientriamo in albergo per il bagaglio e finalmente arriva il transfer per la stazione degli autobus. Alle 18:00 si parte, si perdono poi ancora circa un paio d’ore tra le due frontiere e siamo di nuovo in viaggio, mentre in lontananza si vedono ancora le Torres del Paine; è comunque una bella esperienza viaggiare su questi autobus a lunga percorrenza. In tarda serata, ormai alle 10:30 mentre il sole sta tramontando, è bello pensare di essere qua su un autobus sulla Ruta 40 in mezzo alla Patagonia Argentina. Alle 12:30 di notte arriviamo a El Calafate dove ci attende una macchina per portarci di nuovo al Rochester Hotel; durante il transfer ci viene consegnato un regalo da parte dell’agenzia locale, una confezione di pecorelle al cioccolato ripiene di dulce de leche. Questo sicuramente non ci ripaga del tempo sprecato oggi, però ci fa piacere che abbiano riconosciuto di averci creato un po’ di malumore.


03 Gennaio 2015

Questa mattina colazione con calma in albergo, poi transfer in aeroporto perché oggi un volo della LAN ci riporterà a Buenos Aires: arriviamo nel primo pomeriggio all’aeroporto Newbery , il piuttosto ingolfato aeroporto cittadino di Buenos Aires e dopo una buona ora di attesa bagaglio, incontriamo il nostro transfer, un signore anziano piuttosto spericolato nella guida che ci porta in albergo. Questa volta siamo nel quartiere Microcentro, al NH Hotel Lancaster, un bell’edificio storico citato sulla nostra guida come luogo dove hanno girato alcune scene del film “Il Console Onorario”; in camera subito riscontriamo qualche problema – Marina è un po’ fissata per queste cose – la camera non è pulitissima e le lenzuola non sono state cambiate. Otteniamo un cambio di camera e questa è peggio; così torniamo nella nostra prima camera dove arrivano tre ragazze addette ai piani gentilissime, che scusandosi ci rendono la camera perfetta e con lenzuola pulite. Grazie comunque all’albergo per avere subito risolto questo piccolo inconveniente; tempo di una doccia e siamo di nuovo in giro a piedi per la città, visitando un po’ le zone che avevamo tralasciato ad inizio viaggio, bellissima giornata estiva con 29°; il quartiere Microcentro è il cuore finanziario e commerciale della città. Andiamo in Calle Florida proprio a due passi dal nostro albergo e subito visitiamo le “Galerias Pacifico” non tanto per il centro commerciale in se stesso, quanto per vedere gli affreschi che decorano la cupola centrale e poi al centro un magnifico e gigantesco albero di Natale. Percorriamo tutta Calle Florida, tutta pedonale, piena di negozi e di turisti: moltissime le persone che si offrono di cambiare i soldi. Arrivati in Avenida Corrientes iniziamo a vedere alcune transenne: ci sono alcune strade transennate oggi perché da Buenos Aires inizia la “Dakar” (la ex Parigi-Dakar che avevamo in Europa, ora si chiama sempre Dakar e si svolge tra Argentina, Cile e Bolivia); la gara automobilistica inizia domani, ma oggi in città c’è una sfilata con la presentazione delle auto partecipanti, così restiamo un po’ ad osservare macchine ed equipaggi, poi ci spostiamo di nuovo e mentre attraversiamo Calle Florida assistiamo al caratteristico “tango per strada” con due coppie di ballerini bravissimi che si alternano in questo ballo; questa città è bellissima e piena di sorprese. Per cena, sempre passeggiando, decidiamo di tornare nel ristorante di inizio viaggio a Puerto Madero, altra zona bellissima di questa città, soprattutto oggi, cioè sabato sera, con molta gente in giro che passeggia lungo i quattro bacini del porto. Inutile dire che ancora una volta abbiamo mangiato bene e poi rientriamo al nostro albergo.


04 Gennaio 2015

Ottima colazione in albergo e poi attendiamo il transfer per la nostra ultima escursione di questo viaggio, oggi andiamo nella Pampa; la giornata è bellissima, prevedono 31° ma sempre un po’ ventilato, quindi vivibilissima. Usciremo da Buenos Aires verso ovest di circa un centinaio di chilometri e mentre siamo in autostrada, a volte siamo affiancati dalle auto impegnate nella prima giornata di gara della Dakar, e lungo la strada sempre molta gente ed appassionati con varie bandiere da sventolare al passaggio degli equipaggi. Arriviamo a questa Estancia Santa Susana, anche questa struttura votata principalmente al turismo, siamo liberi di girare e visitare ciò che preferiamo, girovaghiamo un po’ per il giardino e poi faccio anche un giro a cavallo sempre all’interno del perimetro dell’Estancia. Provo una bella soddisfazione a cavalcare su questo tranquillissimo cavallo bianco che mi hanno assegnato – io non sono capace per niente di cavalcare – ed a passeggiare insieme ad altri nella Pampa accompagnati dai “gaucho” Argentini. Dopo la cavalcata, visitiamo la parte originale dell’Estancia ora adibita a museo che è arredata con i mobili originali del periodo passato, poi il suono di una campana ci avvisa che il pranzo è pronto; ottime insalate e carne alla griglia come sempre, accompagnate poi da un’esibizione di tango e musiche popolari in questo loro caratteristico ristorante, poi dopo pranzo si può assistere alle abilità a cavallo dei Gaucho. Nel pomeriggio si riparte alla volta di Buenos Aires… è stata una bella escursione vissuta nella campagna Argentina. Certo, non eravamo nella Pampa sterminata, per questo avremmo dovuto allontanarci molto di più dalla città; rientrati a Buenos Aires andiamo nel quartiere di San Telmo… oggi è domenica e quindi c’è la Feria de San Pedro Telmo, il caratteristico mercatino delle pulci domenicale, pieno di gente, di bancarelle e di artisti di strada, veramente molto divertente e lunghissimo da visitare. Ormai è sera quando rientriamo nel nostro albergo, il tempo di una doccia e siamo di nuovo in giro. Calle Florida, così bella ed animata durante il giorno, alla sera dopo una certa ora con i negozi chiusi diventa deserta e piuttosto squallida, con mendicanti che probabilmente passeranno la notte dormendo a terra davanti ai negozi di lusso. Noi allora ci spostiamo in Avenida Corrientes che è la zona dei teatri, molta gente in giro e caffè aperti, così in uno di questi caratteristici locali facciamo una sosta per un ultimo delizioso dolce Argentino, poi rientriamo in albergo e concludiamo la giornata.


05 Gennaio 2015

Ultimo giorno in Argentina, ottima colazione in albergo, abbiamo un po’ di tempo per girovagare ancora in Calle Florida, tornata bella ed animata durante il giorno; in tarda mattinata ci vengono a prendere per andare all’aeroporto Internazionale dove alle 14:30 il nostro volo Iberia decolla per Madrid; questa volta, a differenza del volo di andata, l’aeromobile di Iberia è piuttosto nuovo, anche se il servizio a bordo è sempre abbastanza discutibile…l’indomani la coincidenza a Madrid ed arriviamo nella nostra fredda Milano Malpensa e fine del viaggio.


Conclusione:

Un viaggio bellissimo, forse un po’ troppo organizzato e prenotato per le nostre abitudini di piena libertà quando viaggiamo, ma per un viaggio da queste parti ed in questo periodo non si poteva fare diversamente. L’Argentina e la piccola parte di Cile che abbiamo visitato, ci hanno regalato oltre ai panorami delle esperienze meravigliose, questa è stata la nostra prima volta in Sud America e sicuramente ci ritorneremo.

Arrivederci al prossimo viaggio.


Precisiamo che le foto contenute in questo articolo non sono di proprietà dell’autore.


Chi è Moreno?

Sono nato nel 1965 e vivo in provincia di Milano, sono sposato con Marina, senza figli, lavoro come operaio specializzato e la mia vita è viaggiare.
In questi anni ho viaggiato molto, sono stato principalmente negli USA (26 volte e ci tornerò ancora il prossimo agosto – sono riuscito a visitare 49 dei 50 stati, mi manca solo l’Alaska-), Australia (5 volte), Cina, Argentina, Paesi arabi, Malesia, Thailandia, Caraibi, Europa, Polinesia, Egitto, Namibia, Sudafrica, Qatar, Singapore e a dicembre sono in partenza per l’Oman.

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