EuropaEuropa OrientaleRacconti di viaggio

Budapest, walzer di bagliori e sfavillii: di Elisa Zambolin

WE 3601 comment337 views
budapest

Elisa Zambolin scopre Budapest e condivide con noi la sua esperienza: Buona lettura!


Quasi per caso scopro che i voli andata e ritorno Treviso-Budapest con Raynair 04-07 giugno costano solo 45 euro a persona…in meno di 24 ore decidiamo, così, di comprare i biglietti!

Dopo qualche giorno prenotiamo tramite booking un appartamento nuovo in Rakoczi utca a euro 121,00 per 3 notti più 10 euro per le pulizie.

Mi faccio cambiare 200 euro in fiorini per avere subito qualche moneta locale una volta arrivati in Ungheria.

E così giovedì 04 giugno si parte alle ore 14,40. Siamo arrivati in aeroporto con la mia auto e abbiamo parcheggiato al park D per euro 19 totali.

Atterriamo nella capitale ungherese con qualche minuto di anticipo e ci incontriamo con il padre della nostra padrona di casa che effettua su richiesta il transfert (euro 25). Ne abbiamo approfittato all’andata per comodità. C’era traffico ma comunque ci abbiamo messo circa 45 minuti a raggiungere l’appartamento: nuovissimo e molto pulito, purtroppo ubicato in un palazzo fatiscente. Inoltre non era molto chiaro su booking che non avremmo avuto il bagno in camera e che l’appartamento comprendeva altre due camere, occupate naturalmente da altre persone. Il bagno era comunque a nostro uso esclusivo. Diciamo un po’ scomodo ma per pochi giorni ci si adatta.

Usciamo subito per esplorare la città. Ci dirigiamo verso il Mercato Coperto. Arriviamo che sono le 17:30 circa, alle 18:00 chiude e infatti molte bancarelle si stanno preparando alla chiusura. Nonostante questo la visita è piacevole. Soprattutto perché l’architettura che ospita il mercato è davvero molto bella. Ci facciamo un giro curiosando ma senza vero interesse: siamo appena arrivati e non abbiamo intenzione di acquistare nulla.budapest

Usciamo e siamo davanti al ponte della Libertà. Bellissimo! Decidiamo di attraversarlo e fare la passeggiata lungo il Danubio dalla parte di Buda. Si ammira l’hotel Gellert, la chiesa sulla Roccia che nei giorni successivi non riusciremo a visitare all’interno, e poi, proseguendo, i bagni Rudas.

Intanto ammiriamo l’altra sponda del Danubio con i palazzi più importanti di Pest. Giuseppe si è occupato delle foto mentre io leggevo la Guida.

Arrivati al Ponte Elisabeth abbiamo deciso di proseguire lato Buda e di raggiungere il Ponte delle Catene. Molto bello e imponente. Da lì si inizia ad ammirare lo splendido Parlamento di Pest e ci si trova sotto al Palazzo Reale di Buda. Abbiamo attraversato il Ponte e abbiamo raggiunto Pest. Abbiamo percorso il lungo Danubio verso il Parlamento imbattendoci nell’opera “scarpe sul Danubio”… toccante e di impatto forse proprio per la sua semplice essenzialità.

Ci sediamo su una panchina davanti al Parlamento. Questo edificio è davvero magnifico. Ben strutturato e in ottime condizioni. La zona poi a quell’ora era tranquilla e ci è piaciuta moltissimo. Ci siamo diretti verso la Basilica di Santo Stefano fermandoci a fare alcune foto al monumento dedicato al politico Imre Nagy: un bellissimo spazio creato per rendere omaggio a questo importante personaggio. Siamo passati per il parco/piazza Szabadsag dove ci ha colpito un ristorante molto elegante in cui poi siamo tornati per cenare.

Siamo arrivati fino alla Basilica e siamo tornati verso il Danubio. Volevo fare la crociera sul fiume in serata e trovare quindi per tempo informazioni sugli orari di partenza. Purtroppo ci siamo affidati ad una barca che aveva le spiegazioni solo in inglese. Abbiamo preso il biglietto a 9 euro e la ragazza che ce lo ha venduto ha detto che avremmo potuto prendere la crociera che preferivamo ma saremmo dovuti arrivare 20 minuti prima della partenza. Noi abbiamo deciso che avremmo preso l’ultima (22,30) e siamo tornati verso il ristorante che avevamo adocchiato per cena. Anche se non eravamo nella giusta tenuta (sportivi e sudaticci) abbiamo deciso di approfittare di quel posto.budapest

Abbiamo mangiato davvero ottimamente spendendo però abbastanza per i prezzi di Budapest: 68 euro per due antipasti, 2 bottiglie di acqua, una birra, un aperitivo (palinka che sembra più un liquore), un secondo di carne e un dolce. Tutto presentato elegantemente, i camerieri erano super attenti e anche loro elegantissimi. Insomma lo consiglio a chi vuole godersi una serata romantica.

Ci siamo diretti all’imbarco per la nostra crociera…i posti a sedere erano delle sedie che era possibile spostare…i posti migliori erano già occupati e ci siamo messi dietro. Peccato che una volta partiti fosse impossibile sentire la voce della “guida” in inglese…insomma la nostra crociera è stata senza spiegazioni. Però vi dico di non perderla, magari con un’altra imbarcazione. Da fare assolutamente di sera…una meraviglia le luci sul Danubio. Veramente romantico! Abbiamo scattato un sacco di foto.

Finita la crociera (50 minuti circa) siamo tornati in appartamento.

La mattina seguente ci siamo svegliati presto e abbiamo fatto colazione in un panificio con caffetteria sotto casa. A pochi euro abbiamo bevuto e mangiato. Siamo scesi in Metropolitana per acquistare dalle macchinette automatiche il biglietto valido 72 ore. E siamo tornati in superficie per prendere il bus per andare sul monte Gellert. Abbiamo cambiato 2 mezzi e abbiamo poi dovuto camminare un po in salita. Si arriva alla Cittadella. Un panorama mozzafiato. Preparatevi perché è pieno di gruppi di turisti che arrivano con i pullman. Siamo andati a vedere il Monumento alla Libertà e abbiamo fatto un bel po di foto. Volendo proseguire a piedi per raggiungere la statua di San Gellert ci siamo un attimo “persi” perché mancano totalmente le indicazioni dei sentieri della collina. Arrivati alla statua del Santo abbiamo proseguito scendendo verso un’altra statua: quella dedicata alla Regina Elisabetta (Sissi). Foto di rito anche qui e via verso la Chiesa di Mattia Corvino. Abbiamo preso un tram e poi un bus. Causa lavori stradali in corso il bus ci ha messo un bel po ma abbiamo evitato la salita a piedi.

La piazza della chiesa di Mattia Corvino è davvero incantevole perché la chiesa è bellissima. Dietro poi si scorge il Bastione dei Pescatori. Abbiamo acquistato il biglietto che permette l’entrata alla Chiesa ma non quello combinato con il Bastione. Infatti una parte del Bastione è visitabile solo acquistando un biglietto ma abbiamo ritenuto superfluo visto che il panorama si gode anche dalla parte visitabile da tutti. Qui abbiamo incontrato parecchi turisti e c’era davvero affollamento. Anche in Chiesa. Purtroppo non si riesce a godere a pieno di questi posti quando c’è troppa folla.

Ho acquistato un segnalibro ricordo e siamo usciti. Abbiamo fatto una piacevole passeggiata per il borgo vecchio di Buda. Faceva molto caldo ma per fortuna non è grande e in poco tempo si gira.

Ci siamo fermati a mangiare una coppa di gelato in un bar e ci siamo incamminati verso il Palazzo Reale. Subito prima si trova l’austero palazzo del Presidente della Repubblica. Ci sono le guardie davanti.

Il cortile del Castello è aperto e visitabile gratuitamente. Ci si trova la bella fontana dedicata alla vita del Re Mattia Corvino.

Non avevamo previsto la visita alla Galleria Nazionale ma vista l’ora molto calda abbiamo pensato di fare un giro. Non ricordo il costo ma decisamente abbordabile. Peccato che poi la visita non risulti molto agevole a causa dell’assenza di audioguida. Inoltre una parte dell’esposizione era chiusa per inventario. In ogni caso si trovano numerosi quadri affascinanti, principalmente di pittori ungheresibudapest

Usciti dal museo abbiamo deciso di recarci al parco di Varosliget. Prendiamo bus + metro e usciamo proprio dentro il parco, passiamo nelle vicinanze delle terme Szechenyi e ci prendiamo un Kurtoskalacs gigante, più limonata per me e birra per Beppe.

Facciamo una passeggiata all’interno del finto castello costruito sul lago del parco (in quel momento senza acqua) e l’ambiente anche se “fittizio” mi piace. C’è un ragazzo che suona il violino e noi facciamo foto alla famosa statua dell’ Anonimo.

Proseguiamo la nostra passeggiata verso la piazza degli eroi. Imponente.

Prendiamo la metro e la mia idea è quella di scendere alla fermata Opera per vedere il famoso e storico  almeno da fuori. Così facciamo. Visto l’ora propongo a Beppe di approfittare del fatto che il Duomo sarà ancora aperto e ci rechiamo a vedere la Chiesa di Santo Stefano. Sinceramente non mi colpisce molto, in più non era più possibile visitare la reliquia del Santo.

Facciamo una passeggiata in Vaci Utca ma anche questa non mi entusiasma come forse dovrebbe e ci rechiamo in appartamento per cambiarci per la cena.

Usciamo e passiamo per il quartiere ebraico fermandoci prima in un pub per chiedere se è possibile prenotare un tavolo per la sera seguente quando si svolgerà la finale di Champion League con la Juventus impegnata in campo (Giuseppe, purtroppo è un grande tifoso di questa squadra…io sono interista invece) ma ci dicono che sono al completo. La serata la passeremo cercando di scoprire in che canale locale trasmettono la partita e se dalla nostra tv in appartamento potremo seguirla. Ci fermiamo a bere un aperitivo (bevo un pessimo rosato ungherese che costa anche “moltissimo”) e poi scegliamo il Bordo Bizstro per la cena. Un bel giardinetto per un ambiente piacevole. Mangiamo cose semplici ma buone e spendiamo il giusto.

Poi ci rechiamo a vedere lo Szimpla Krk, il ruin pub più famoso della città.budapest

IMPERDIBILE. Visitare Budapest senza fare un giro, anche veloce, in questo locale è un’esperienza monca. Un posto davvero pazzesco. Ogni stanza un nuovo ambiente. C’era parecchia gente e noi abbiamo girato indisturbati facendo qualche foto. Non abbiamo consumato nulla.

Sabato 06 giugno ci rechiamo al Memento Park, dove sono state raccolte molte delle statue sovietiche distribuite nella città durante la dittatura comunista. Il viaggio non è proprio breve ma è comunque interessante. Mi piace sempre allontanarmi dai centri storici delle metropoli per vedere le zone più periferiche. Il caldo era asfissiante e quindi la visita è stata abbastanza faticosa visto che il parco è quasi tutto completamente al sole. All’ingresso è possibile acquistare una brochure anche in italiano, vi consiglio di farlo per capire a chi appartengono le facce che incontrerete.

Fuori dal parco c’è un fabbricato con un’esposizione e una sala video. Noi per poter prendere in orario il bus del ritorno abbiamo saltato la visione del video.

Tornati in centro decidiamo di visitare la Casa del Terrore, un luogo tristemente famoso sia nel periodo di occupazione nazista sia durante il comunismo. Ho la netta impressione che questo sia un museo davvero moderno e interessante ma senza audioguida in italiano è faticoso seguire tutto il percorso leggendo le tante informazioni in inglese. Il costo dell’entrata non è basso quindi vi consiglio di ragionare bene se ne vale la pena. Uscita da li ho la sensazione di non aver potuto comprendere nemmeno un po’ quello che questa terra ha subito.

Usciamo e andiamo verso il Parlamento, alle 15,30 abbiamo la visita guidata in italiano prenotata dal web qualche giorno prima di partire. Pranziamo nelle vicinanze in un bar molto semplice (mi aspettavo che questa zona fosse più turistica e offrisse maggiori scelte ma in fondo meglio così).

Al Parlamento non sembra che l’organizzazione sia il loro forte, comunque dopo alcune imprecisioni, subiamo i controlli con il metal detector ed entriamo.

La guida si rivela molto chiara nell’esposizione purtroppo parla troppo a bassa voce e il nostro gruppo è parecchio numeroso. La visita consta di poche sale ma merita indubbiamente. L’interno è bello tanto quanto l’esterno e la sala della Corona è davvero affascinante. Noi siamo fortunati perché assistiamo anche al cambio delle guardie!

Usciamo dal Parlamento e ci beviamo una bibita fresca in un bar. Poi ci dirigiamo verso il ponte Margit: vogliamo visitare l’isola Margherita. Prendiamo il tram per 2 fermate e scendiamo sul ponte. L’isola è molto grande e meriterebbe più tempo e più forze. Noi ci limitiamo ad ammirare la statua dedicata al Centenario e la fontana che zampilla in forme sempre diverse e a ritmo di musica (come quella più monumentale di Barcellona). Facciamo una passeggiata e torniamo al ponte dove facciamo alcune foto al panorama: da qui si vedono tutti i principali monumenti di Buda e il Parlamento a Pest.

Riprendiamo il tram e ce ne andiamo in appartamento. Beppe la sera precedente ha constatato che trasmetteranno la partita da un canale nazionale che dalla nostra tv si vede. Quindi ci laviamo e ci prepariamo a seguire il match. Purtroppo per la Juve il risultato non è soddisfacente. Usciamo perciò sulle 23 e andiamo a mangiare un pezzo di pizza nel locale di un ragazzo pugliese che abbiamo trovato tramite Tripadvisor. Sapendo che saremmo usciti tardi avevo cercato un locale che ci avrebbe dato da mangiare anche dopo le 23,00. Purtroppo fa molto caldo e seppure la pizza sia molto buona non vedo l’ora di uscire all’esterno. Andiamo a vedere un’altro ruin pub: Instant. Devo dire che questo è più spoglio dello Szimpla anche perché qui si balla. C’è musica diversa in ogni sala. Lo trovo un tantino inquietante ma sempre assolutamente da vedere mentre Beppe ne è entusiasta e vorrebbe fermarsi a bere qualcosa…

Ci facciamo un giro in centro e costeggiamo il Danubio trovandoci di fronte a statue che non avevamo visto prima, tra cui quella più famosa di un ragazzino chiamato “la principessa”. Molto carine.

Domenica 7 giugno decidiamo di visitare la Sinagoga principale della città che non avevamo messo inizialmente in programma. Ci saremmo persi una vera chicca. C’è coda per comprare i biglietti e per entrare ma va veloce. Abbiamo pagato abbastanza ma la visita è guidata in italiano (informatevi però sugli orari…c’è 3 o 4 volte al giorno se non sbaglio) con una guida davvero bravissima! Non prendiamo il biglietto che include anche il giro del quartiere ebraico con visita ad altre sinagoghe perché nel pomeriggio abbiamo l’aereo e temiamo di non riuscire a fare tutto. L’edificio è imponente e dentro è magnifico. E’ una sinagoga molto particolare oltre ad essere la più grande d’Europa e seconda nel mondo solo a quella di New York. Poi si visita il cimitero in cui sono stati sepolti in fosse comuni gli ebrei uccisi in città durante l’occupazione nazista. Poi si visita il giardino dei giusti in cui compare anche il nome di Perlasca; e l’albero della Vita molto toccante.

Siamo poi andati al Museo Nazionale. Ben organizzato e piacevole la visita. Sempre un peccato l’assenza di audioguide in italiano che ne aumenterebbero la fruibilità (e nemmeno depliant o brochure).

Purtroppo non abbiamo molto tempo perché ben presto dovremo prendere l’aereo. Quindi mangiamo bene in un locale giovane proprio vicino al museo ed andiamo in appartamento a prendere i nostri bagagli.

Abbiamo preso la metropolitana e dal capolinea il bus per l’aeroporto.

La card 72 ore per i mezzi pubblici la consiglio. E’ vero che non è una città molto grande e si può camminare ma ritengo sia sempre una comodità non dover stare a contare i biglietti e poi se si vuole vedere molto bisogna spostarsi da una parte all’altra della città

Durante la permanenza abbiamo cambiato una volta degli euro in un cambia-valute in centro città che si è rivelato molto vantaggioso (senza commissioni e con un tasso più favorevole) e l’ultima mattina abbiamo prelevato ad un bancomat.

Budapest…speriamo di rivederci!

 


Per Vedere la Galleria fotografica di Elisa clicca qui


Chi è Elisa Zambolin?

elisa-budapestSono nata e vivo a Mestre (Venezia) mi sono laureata in Sociologia (triennale a Padova, specialistica a Trento) e come degna rappresentante della mia generazione ho fatto vari lavori dopo la laurea (animatrice, intervistatrice per ricerche di mercato, un anno di servizio civile etc…)

Ora ho due lavori: sono impiegata in un ufficio a Marghera e sono Consulente per una ditta di  cosmetici e make-up certificati Eco-Bio.

Da adolescente adoravo leggere e scrivere e ho anche ideato il giornalino della scuola, ma ultimamente scrivo solo di viaggi e leggo, purtroppo, pochissimo.

Non ricordo da quando amo viaggiare…ma sicuramente la grande passione è cresciuta negli anni. La parte che forse mi piace di più è quella che precede il viaggio e mi permette di decidere cosa visiterò.

Per ora ho viaggiato molto in Italia e abbastanza in Europa. Mi mancano però moltissimi posti e mi piacerebbe prima o poi uscire dal continente (sono stata una settimana a Djerba per un corso di animazione ma direi che non conta come viaggio fuori Europa…). Mi piace registrare al mio ritorno i luoghi visitati e le mie sensazioni perché sono poi delle testimonianze che mi resteranno. Rileggendo i miei vecchi racconti di viaggio riesco a rivivere alcune emozioni e mi sembra che i ricordi si mantengano più nitidi.

Blog di viaggio: http://andarpertrosi.blogspot.it/

 

1 Comment

Leave a Response