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LA CACCIATRICE DI TORNADO: intervista a VALENTINA ABINANTI

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Valentina Abinanti uragani

Lo staff di we360 intervista Valentina Abinanti,  una giovane ragazza di Novara, scrittrice del libro “sulle strade del vento“, cacciatrice di tornado ma soprattutto grande esperta e studiosa dei fenomeni metereologici ad essi legati. Conoscetela meglio in questa breve intervista ed ammirate gli scatti che testimoniano la sua grande passione per il cielo ed i suoi eventi estremi.

Buona Lettura!


Valentina Abinanti uragani


Ciao Valentina, grazie per il tuo tempo: hai voglia di raccontarci chi sei?

-“Mi chiamo Valentina Abinanti e abito a Galliate, in provincia di Novara. Sono un’insegnante precaria di scuola primaria, ma nel tempo libero mi dedico a tutt’altro: lo studio e la documentazione dei fenomeni temporaleschi e la divulgazione scientifica circa questi argomenti. Il fatto di essere precaria mi permette di poter viaggiare ogni anno negli Stati Uniti per documentare questi fenomeni, senza dover assentarmi di fatto dal lavoro…semplicemente perché mi muovo in periodi in cui non ho sottoscritto alcun contratto. D’estate “caccio” temporali anche nel nord Italia, sempre complice del fatto che le scuole siano chiuse.”

Come è nata questa passione?

-“Mi hanno sempre affascinato i temporali fin da bambina, poi da ragazzina ho visto un film, “Twister”, che narrava le avventure di alcuni cacciatori di tornado. Da quel momento ne sono rimasta affascinata e ho pensato che sarebbe quello che avrei voluto fare un giorno.

Nel 2003 una tromba d’aria, che ricordo essere assolutamente sinonimo di tornado, ha colpito il mio paese lasciando dietro di sè molti danni e diversi feriti. Vedevo il cono del tornado dalla mia finestra e i detriti più leggeri mi ricadevano in cortile. Questo evento in particolare ha riacceso in me la passione che ormai si era un po’ sopita negli anni. Da lì ho incominciato ad approfondire l’argomento.”

Che studi hai fatto o stai facendo?

-“La mia formazione scolastica come immaginabile non ha nulla a che vedere con questo tipo di eventi. Tutti i miei studi si sono quindi svolti da autodidatta e direttamente sul campo. Ho studiato basi di meteorologia e più approfonditamente l’argomento sui fenomeni temporaleschi dapprima studiando su libri e siti ufficiali (per lo più in lingua americana) e poi unendo le uscite sul campo.

Con il passare del tempo ho iniziato a tenere corsi, conferenze e seminari sui fenomeni temporaleschi e i tornado. Al momento sto approfondendo studi di fisica e matematica con l’obiettivo di intraprendere una adeguata formazione a riguardo.”

Hai un sito?

-“Sì ho un sito: www.tornadoseeker.com. Qui inserisco sia concetti teorici e guide didattiche sia i reportage delle mie uscite a caccia corredati di foto.”


Valentina Abinanti uragano


Sei da sola o fai parte di uno staff?

-“Nella gestione del sito sono sola, me ne occupo in prima persona. Per quanto riguarda le uscite a caccia dipende: in Italia capita che esco sola diverse volte, in altre occasioni mi incontro con altri cacciatori che conosco da anni.

Negli USA per questioni sia economiche sia logistiche, siamo sempre un gruppo di 3 o 4 persone.”

Questa tua passione è remunerativa?

-” Documentare temporali non è una attività che comporta grandi guadagni, anzi solitamente bisogna mettere in conto che ci saranno per lo più spese:per gli spostamenti, l’attrezzatura fotografica e/o video,   eventuali pernottamenti (questo negli USA soprattutto), costi di connessione. Al massimo da un punto di vista fotografico si può riuscire ad avere qualche ingresso monetario, ma non è di certo qualcosa con cui si può sopravvivere.

Per cui se si decide di cacciare temporali, specialmente in Italia, lo si fa più che altro per passione che per guadagno.”

Hai mai rischiato grosso?

-“Ci sono state un paio di situazioni negli USA in cui io e i miei amici ci siamo trovati molto più vicini a un tornado di quanto in realtà volessimo. Generalmente cerchiamo di stare sempre a distanza di sicurezza, ma capitano situazioni estreme dove le cose possono cambiare drasticamente in pochi secondi.

Durante il tornado di El Reno, In Oklahoma il 31 maggio 2013. Il tornado ha cambiato drasticamente la direzione di spostamento in meno di 30 secondi e sempre in quel lasso di tempo ha raddoppiato la velocità di spostamento e si è ingigantito fino a raggiungere un’ampiezza massima di 4,2km, facendolo diventare il tornado più largo mai documentato.

Il comportamento instabile e imprevedibile di questo tornado ha messo in difficoltà molti cacciatori sul campo quel giorno e ha causato la morte di 3 stimati ricercatori: Tim Samaras, Paul Samaras e Carl Young.”

L’esperienza che più ti ha emozionato?

-“Ce ne sono diverse e mi viene difficile fare una scelta. Ma se proprio devo ridurmi a un evento, direi il tornado di Rago in Kansas del 19 maggio 2012.

Il vortice era molto lento, perfettamente visibile e stabile nello spostamento, quindi ci siamo potuti portare decisamente vicini, a meno di 200 metri dallo stesso.

Non dimenticherò mai il rumore del tornado e quei pochi secondi in cui il tempo sembra dilatarsi e il resto del mondo cessare di esistere: sei solo tu e la potenza della natura.”


Galleria fotografica del tornado Rago


Valentina Abinanti Rago


Intervista a cura di world explore 360 tutto il materiale è   proprietà esclusiva di  Valentina Abinanti


Valentina Abinanti uragano

Se siete appassionati di tornado potete seguirmi ai seguenti indirizzi

sito internet: www.tornadoseeker.com

gallerie fotografiche: Vermillion

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