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Canada Occidentale senza una metà prestabilita

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Questa volta Beatrice Clerici ci porta in Canada, un viaggio senza mete prestabilite. Buona lettura!


Oggi vi parlo di un viaggio che ho fatto nel 2008, con 3 amici, totalmente “on the road” e senza meta in Canada. O meglio, prima di partire avevamo deciso un itinerario di massima, ma con molta flessibilità, per dormire abbiamo cercato di giorno in giorno degli alloggi sulle guide che si possono prendere negli uffici del turismo che si trovano in ogni città canadese, sono ottime, vi consiglio di non scegliere alloggi non indicati sulle guide. Viste le enormi distanze da percorrere, troverete ovunque molti motel, che potete scegliere senza indugio. È sempre meglio dotarsi di carta telefonica internazionale per fare le varie prenotazioni, e ricordate che senza una carta di credito non andrete da nessuna parte!

Apro una piccola parentesi, vi servirà la patente internazionale, in British Columbia va bene quella italiana ma non in Alberta e non dimenticate di fare un’assicurazione sanitaria, la sanità costa moltissimo e in caso di bisogno sarebbe un vero salasso farsi curare!

Il viaggio si è svolto in 15 giorni, diciamo che una settimana in più non avrebbe guastato, perciò se avete tempo di fare 3 settimane invece che due avrete più tempo per godervi la straordinaria natura canadese.

Abbiamo prenotato un volo aereo con KLM, Milano-Vancouver A/R.

Siamo arrivati a Vancouver, dove ho dei conoscenti che ci hanno fatto trovare un appartamento nel loro palazzo che è a disposizione  dei visitatori  ad una cifra irrisoria, così abbiamo deciso di fermarci lì una settimana. Abbiamo quindi visitato Vancouver e dintorni con calma e l’isola di Vancouver, dove si trova la bellissima città di Victoria, capitale della British Columbia.

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Nella prima settimana non abbiamo affittato la macchina perchè ci siamo mossi con i mezzi pubblici.

Vancouver nel 2008 si stava preparando per ospitare le olimpiadi invernali del 2010 e quindi il villaggio olimpico era in costruzione, ma abbiamo potuto passeggiare nel quartiere in costruzione che avrebbe ospitato gli atleti, che si trova vicino a Science World, il quartiere della scienza

Vancouver è una città molto moderna e dinamica, come spesso accade per le città dell’America del Nord, ma come tutte le grandi città americane ha una grandissima presenza di senzatetto, c’è persino un intero quartiere, Gastown, dove vivono solo senzatetto e non è consigliabile addentarsi in questa zona oltre all’orologio a vapore, è davvero troppo pericoloso, ma non perdete questo orologio unico che funziona ancora a vapore e che è una meta per molti turisti.

A Vancouver  si vive bene,  non è molto cara e consiglio a tutti di partire con la valigia vuota perchè l’abbigliamento di marca costa talmente poco che non riuscirete a non riempire la valigia!

Mi raccomando, andate a Stanley Park, dove troverete un parco enorme, all’interno c’è persino una diga e ci sono anche dei totem originali dei nativi americani, e, se sarete fortunati vedrete anche un sacco di procioni, ma non avvicinatevi, mordono!

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Da Vancouver siamo andati a Victoria, che, come ho detto sopra, è la capitale della British Columbia e da Vancouver si raggiunge in traghetto.

La città sorge su un’isola molto grande, che permette a Vancouver di godere di un clima mite, perchè il freddo e le correnti gelide sono bloccate da quest’isola.

Victoria è una bella città verde, con una zona portuale molto allegra da cui si può partire per vedere le orche marine, cosa che consiglio di fare assolutamente! La gita dura circa 3 ore, non è economica ma ne vale la pena!

Victoria ha un quartiere dei pescatori bellissimo, quindi passeggiate nella zona del porto, e perdetevi nei vicoli, per poi andare a cenare al quartiere dei pescatori dove potrete mangiare fish and chips su un molo galleggiante di legno.

A questo punto, dopo che così è trascorsa una settimana senza nemmeno accorgersene, abbiamo ritirato una macchina a 7 posti e siamo partiti verso l’Alberta, dove ci siamo goduti i bellissimi paesaggi delle mantagne rocciose canadesi. Abbiamo macinato quasi 1000 km in una settimana (tanti, troppi)  che se potete, consiglio appunto di diluire con una settimana in più.

Ci siamo diretti verso Banff e Jasper, due città stupende all’interno delle montagne rocciose. Queste due città sono molto gettonate, e sono le uniche due città dove consiglio di prenotare l’alloggio dall’Italia, rischiate di dormire in macchina (come ci è successo a Banff!)

Lungo il percorso ci sono mille cose che potete fare, tutte a contatto con la natura, a seconda del tempo che avete a disposizione consiglio di seguire cosa consiglia la guida del Canada Occidentale di Lonely Planet. Ma non perdetevi la visita ad uno dei ghiacciai!

Noi avevamo davvero poco tempo per passeggiare e ci siamo limitati a fermaci nei punti focali, ma se avete tempo per fare trekking non dimenticate che siete nel territorio degli orsi, leggete attentamente quello che viene consigliato di fare, non muovetevi da soli ma sempre in piccoli gruppi, state sui sentieri e dotatevi di spray anti orso, non è affatto raro incontrare gli orsi!

I luoghi che più mi porto nel cuore sono certamente Lake Louise e Moraine Lake, ma anche le molte cascate, i ghiacciai, i fiumi impetuosi, le montagne, gli animali, gli alberi altissimi che si trovano nel percorso tra Banff e Jasper.

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E’ difficile consigliarvi cosa vedere in questa zona, fatta eccezione appunto per le località che ho citato sopra, perchè tutto il percorso è costellato di cose che attireranno la vostra attenzione lasciandovi a bocca aperta. Tutto dipende da quanto tempo avete a disposizione. Il bello di un viaggio on the road è che potete costruirlo voi come vi pare meglio, fermandovi una notte in più in un certo posto se vi rendete conto che ne vale la pena.

La  natura del Canada vi riempirà gli occhi e vi stupirà per la sua maestosa bellezza. Sulle montagne rocciose canadesi avrete l’impressione di essere voi gli intrusi e non potrete far altro che rimanere ammirati e impressionati da tutto ciò che vi circonda.

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Chi è Beatrice?

foto-profiloCiao a tutti! Mi chiamo Beatrice, sono nata nel 1984, abito in provincia di Milano e sono una accanita lettrice, amo molto anche gli acquari e il mondo sottomarino.

Ma più di tutto amo viaggiare, scoprire nuovi luoghi, perdermi nei sapori, negli odori e nelle nuove culture.

Sono convinta che con la conoscenza si possano abbattere molte barriere e risolvere tanti problemi. Non a caso ho studiato Lingue straniere.

Amo portarmi a casa tutti i ricordi e tutto ciò che un viaggio regala, perchè l’esperienza del viaggio resta dentro di noi per sempre.

 

 

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