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Capitali del Baltico: Tallinn, Vilnius e Riga

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Viaggiamo a fine Giugno per una decina di giorni nelle regioni del Baltico. Visitiamo 3 sorprendenti capitali, Tallinn, Vilnius, Riga. Buona esplorazione con Ighlis Filippetti


TALLINN

Abbiamo 2 giorni per visitare la città di 300.000 abitanti, presto conosciamo la nostra guida, un giovane italiano, ivi per amore, che ci parlerà della città e di come gli Estoni non vedano di buon occhio i tanti russi che lavorano in Estonia. Tallinn, fortunatamente, la giriamo a piedi con varie soste il primo giorno, in parte sotto la pioggia. Iniziamo dalla cattedrale Aleksandr Nevski, oviamente ortodossa, costruita in stile bizantino a fine 800 molto bella, mattoni rossi e finiture bianche, è a croce centrale con 5 cupole. Siamo in fila per entrare: si trova nella città vecchia e domina la collina di Toompea. La facciata è abbellita da mosaici e motivi ornamentali orientali. All’interno molte icone, tappeti e candelabri. Vicino la cattedrale il castello di Toompea che sorge probabilmente nella prima zona ad essere abitata; nel 1200 ci fù l’occupazoione danese: svetta la torre di Ermanno il lungo. Dall’alto si gode di un bel panorama sulla città. Discendendo da Toompea, passando per la zona di Patkuli e rasentando le vecchie mura giungiamo al Municipio di Tallinn ed alla Raeapteek. Il Municipio di Tallin è in stile gotico dell’inizio 400, famoso soprattutto per il segnavento metallico che campeggia sopra la guglia. La Raeapteek è la farmacia comunale più antica d’Europa ancora in attività; A 100 metri dal municipio vi è la chiesa di San Nicola che fù distrutta dai sovietici poi ricostruita, ora adibita a museo e dove si possono apprezzare ottimi concerti. Giriamo poi liberi per un’ora, cercando di cogliere il più possibile di questa bellissima città che sembra una cartolina. Peccato Tallin sia poco conosciuta: è deliziosa. A tratti sembra di essere in un presepe. E’ anche un pò cara rispetto ad altre città dell’est.

Il secondo giorno cerchiamo di cogliere i segreti e scoprire gli angoli nascosti di Tallin e ringraziando la discreta giornata con pallido sole finalmente possiamo fotografare. Ripassiamo dalla bella cattedrale e facciamo un pò di shopping. Per il cibo si puo’ mangiare in pub o bar un pasto completo spendendo un pò meno, la cucina è influenzata da Danimarca e Polonia, si mangia molto maiale: provate il Sult, uno stufato bollito, tra i contorni spesso crauti, riso e patate, mentre il pesce lo troverete quasi sempre affumicato. Si beve molta birra di malto ed alcolici a volontà. Si dice che in queste città baltiche ci siano davvero belle ragazze: confermiamo. Abbiamo fatto uno stupendo salto nel medioevo.


VILNIUS

Vi immagino con la mappa della città, avendo assunto qualche informazione da internet o da una guida. Si può visitare questa bella città inserendola in un tour che tocca anche Riga e Tallin. Troverete un ampio centro barocco (Unesco), lungo oltre 2 km, acciottolato e con dislivelli, quindi scarpe comode. Noi abbiamo trovato 30 gradi anziché i soliti 25, e siamo stati spesso ad acquistare acqua fresca ad un negozio (Kiosc) al centro della via principale (Via Pilies). Il centro và dalla piazza della cattedrale, bella, grande e bianca con campanile distante e con la cappella di San Casimiro da visitare, fino alla porta dell’Aurora, dove la Domenica potrete visitare “La Madonna”, e da cui arrivate alla stazione dei treni e dei bus (Vilnius – Riga circa 30 euro in 4 ore). Inoltratevi nelle varie stradine, visitate le chiese, bella quella di Sant’Anna, e giungete alla “repubblica di Uzupio”: zona degli artisti, vedendo una bella chiesa ortodossa, una piazzetta con alta colonna con su un angelo, ed un paio di ponticelli con i lucchetti.

Il sabato è giorno di matrimoni, e le coppie sono in giro per foto. Potrete andare sulla collina delle 3 croci, il panorama non è straordinario ma si possono vedere le mongolfiere, mentre è molto bello dalla torre di Gedimino (castello alto), salire sulla torre costa 5 lati, dove giungerete in 10 minuti dal parco adiacente alla cattedrale, magari poi scendete con ascensore, giungendo dalla parte del fiume e del museo nazionale. Dall’aeroporto al centro (7 km) col bus n 2 pagherete circa 3 olati, in taxi circa 35 lati. Poiché è bello visitare a piedi, consiglio un hotel nella zona del centro, 3-4 stelle da 50 a 70 euro. Visitate a pagamento l’università e l’interessante biblioteca, e godetevi le decine di banchetti di souvenir ed ambra di via Pilies.

Tantissimi i bar sempre affollati in strada. Mezzo litro di ottima birra e una coca costo 5 euro. Si mangia ovunque, abbiamo sentito parlare bene di Cili Kaimas (vokieciu), ma noi abbiamo trovato un ottimo luogo, il ristorante dell’hotel Europa Royal Vilnius, bello all’interno, ma anche all’esterno, luogo fresco ed appartato, il ristorante si chiama MEDININKAY. Abbiamo pranzato con filetti di Salmone in marmellata di pomodori, crema di formaggio e purè al forno, con petto di pollo a portafoglio ripieno di pomodori secchi e speck, purè al forno e finocchio gratinato: con birra e cola abbiamo speso 24 euro in 2. Cibi ottimi e presentazione di classe, complimenti allo chef. In menù anche insalate miste (9 lati) e cucina lituana come i Dumpling (15 lati): Consigliatissimo! Spesso il servizio negli esercizi è lento, quindi:pazienza. Se avete bisogno di acquistare in supermercato, cercate il “RIMI”, uno lo trovate a 400 metri dalla porta dell’Aurora, un’ altro dalla parte opposta del centro, in via Gedemino (grande viale con negozi, banche, teatro ed il museo del KGB) a 200 mt dalla cattedrale. Abbiamo visto molte belle ragazze, ma non vi so dire nulla della vita notturna, tranne che essendo caldo, alle 23 i bar erano pieni e vi era molta gente nelle strade, sorry. Vilnius è una città molto pulita e sicura, l’ufficio turistico è vicino alla piazza della cattedrale. Diversamente da quanto letto, non parlano tedesco, ma molti giovani l’inglese, gli anziani il russo.


RIGA

Partiamo per visitare la terza città del Baltico, dopo Tallin e Vilnius. Riga ci accoglie con una pioggerella. Cambio solo 10 euro nella zona dove si ritirano i bagagli. Più tardi, in centro cambierò convenientemente una cifra maggiore. Attraversiamo la strada e saliamo sul bus 22 che con 1 euro circa ci porta in città in 30 minuti, in 10 minuti siamo all’hotel Europa Royal Riga, 4 stelle, ottimo rapporto qualità prezzo ed a pochi minuti dal centro. Usciamo con l’ombrello, ma lo chiuderemo presto, inizialmente andiamo al vicino mercato centrale, forse il più grande al coperto in Europa, che si tiene negli hangar dove fu costruito lo “Zeppelin”: tante cibarie ed anche all’esterno numerosissimi banchi con bella frutta, fiori ed abbigliamento: prezzi simili ai nostri; nei pressi solerte punto informazione. Camminiamo nel bel centro storico di Riga, soffermandoci nella piazza che accoglie la splendida costruzione della Casa delle Teste Nere, introducendoci in varie stradine e piazzette caratteristiche; sembra che ogni casa racconti una storia, e non trascuriamo le chiese di San Pietro e di San Giovanni. Per chi ha piacere, può visitare la zona “Liberty”, non lontano dal monumento della libertà, contornato da verdi parchi, nei pressi anche il teatro. Il centro è vivace, e la sera i numerosi ristoranti e bar si riempiono di gente: d’estate qui fà buio tardi. Il traffico è ordinato, la città è pulita e degna della migliore Europa. Siamo stati al ristorante Vermanitis della catena Lido, self service con ottime pietanze locali e non, e prezzi stracciati: le ragazze che lavorano all’interno sono in abiti tradizionali, ma non si possono scattare foto, anche se… comunque 2 porzioni di involtini di cavolo con purè, 2 dolcetti, pane e 2 cole 10 euro totali, ma accattivanti anche i tranci di pesce(4 euro) e i schaschlik (grandi spiedini di pollo o maiale) 5 euro. Della stessa catena l’Alus Seta, in Tirgonu iela, in pieno centro, ma più piccolo e con minor varietà di cibi.

La mattina seguente splende il sole, e dopo ottima colazione ci addentriamo nel centro città dove fervono preparativi: oggi giornata non lavorativa. Alle 10,30 siamo in fila per salire in ascensore sul campanile della chiesa di San Pietro, costo euro 5 circa, ma ne vale veramente la pena, col sole una magnifica vista a 360 gradi di Riga. Ci dirigiamo poi verso il castello, visitando nel breve tragitto il Duomo, la chiesa del Santo Salvatore, la cattedrale di San Giacomo, la torre delle polveri ed il parlamento, oltre ad altri siti; quindi percorriamo un tratto del ponte Vansu per scattare foto alla città. Ritorniamo nel centro storico dove si sprecano i banchetti di Ambra (vera e falsa), quindi all’arrivo delle prime nubi saliamo sul battello che per 8 euro ci porterà in giro per il canale ed il fiume Daugava: rilassante ma non spettacolare. Pomeriggio festa sul viale che costeggia il fiume, dal titolo “Go blonde”, praticamente la festa delle bionde con centinaia di belle ragazze lettoni in rosa a fare festa, con spettacolo musicale finale. La Mattina seguente saliamo sul treno per la spiaggia di Jurmala, località Majori, ove giungiamo dopo mezzora. I treni sono frequenti e vale la pena una visita in questa località che presenta un corso con molti negozi, ristoranti e banchetti. Poi deviando verso il mare si giunge rapidamente ad una bella spiaggia di sabbia fine e chiara; peccato che qui la stagione balneare duri poco. Comunque, nonostante il cielo grigio e i 13 gradi, vi era parecchia gente. Jurmala è una lunga striscia di spiaggia divenuta famosa nel 19° secolo per via dei suoi fanghi medicinali e le acque ricche di zolfo; caratteristiche le abitazioni in legno di fine 800. Qui assaggiamo la bevanda soft locale, Kwass, al malto, per la verità da noi poco apprezzata, mentre compriamo il liquore nazionale “Riga Balsam”, con liquore originale (la bottiglia nera ha l’aggiunta credo di ribes), la bottiglia in ceramica è di per sé un souvenir a prezzo modesto che aggiungiamo alle piccole ceramiche acquistate il giorno precedente. In vendita a Jurmala come a Riga, bellissime giacche in volpe, ma i prezzi non sono bassi. La sera ceniamo al “Lido Atputas centrs” un po’ il padre di tutti i ristoranti della catena “Lido”, che si raggiunge dal mercato centrale coi tram 3-5-7, 20 minuti fuori città. Si tratta di edificio in legno molto grande, tipo mulino a vento, a 3 piani, ogni piano un modo diverso di cenare, all’esterno praticamente un luna park, penso che famiglie e gruppi di amici vi passino svariate ore: servizio a buffet, ottimi cibi a prezzi molto bassi. Alle 22 si fa buio, ed il centro non ci sembra tanto illuminato, ci troviamo nella piazza ove hanno sede la Casa delle Teste Nere e la statua di Orlando, quando improvvisamente si alza forte una musica sinfonica, che durerà circa 3 minuti, e la Casa delle Teste Nere e l’adiacente casa Schwab si illuminano al ritmo della musica, quindi luce anche su San Pietro: emozionante! In piazza eravamo forse in 5, la cosa probabilmente si ripete tutte le Domeniche, almeno così ci informano all’ufficio turistico sito nella piazza stessa il giorno dopo, ma probabilmente nessuno informa i turisti. Le “Teste Nere” era una corporazione di mercanti stranieri, di fronte vi è il municipio, con telecamere, indispensabile non farsi vedere a bere alcolici o a comportarsi indecentemente, perché esce immediatamente una pattuglia che invita ad entrare nell’ufficio di polizia cittadina.

L’ultima giornata la passiamo vagando per il centro sotto un bel sole facendo gli ultimi acquisti; visitiamo quello che ci dicono il museo più interessante, il museo “Dell’occupazione”, s’intende prima quella nazista, poi quella russa: molte foto, alcuni reperti, e la ricostruzione di una camerata di un gulag. Crediamo i musei non siano il forte di Riga; l’entrata è libera con offerta, per fotografare e video riprendere abbiamo pagato 3 euro. Il giorno del ritorno passiamo un paio d’ore al mercato per trovare alcuni prodotti tipici della cucina dell’est. Concludiamo con la certezza di aver visto una città verde, in fiore, con un bel centro storico, molto pulita e con persone gentili; difficile udire il clacson delle auto, cattivi odori o cartacce a terra, dove si mangia bene sia carne che pesce. Occorrono almeno 2 giorni pieni per visitarla, ed insieme a Vilnius e Tallin rappresentano un’immagine completa di questa sorprendente terra del Baltico.


Chi è Ighlis Filippetti?

Partire tristi, viaggiare liberi, ritornare sereni. Viaggiare, forse per capire, per non dimenticare, forse per arrivare là dove lui non ha potuto…e la sua musica ci accompagnerà rassicurandoci

Blog di Ighlis e Regina

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