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Capo Nord, “Non tutti quelli che vagano si sono persi”

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Filippo ci accompagna nel suo viaggio a Capo Nord. Buona lettura!


Diario di viaggio: in due, da Milano a Capo Nord, andata e ritorno in macchina e qualche consiglio utile su tempi e costi di viaggio.
La Opel Astra SW noleggiata si è rivelata essere un’eccezionale compagna di viaggio.
Qualche consiglio prima della partenza:
1. Registrare una carta di credito su www.autopass.no, per pagare i pedaggi delle strade norvegesi direttamente con carta di credito senza mettere piede fuori dalla macchina.
2. Controllare l’olio dell’auto …. il viaggio sarà lungo.
3. Comprare le vignette autostradali svizzera e austriaca prima di entrare nei rispettivi paesi.
4. Munirsi di connessione internet. Non è indispensabile ma è molto utile specialmente per trovare alberghi e alloggi o posti dove mangiare. Inoltre, ben consci dell’elevato costo della vita in Norvegia ci siamo muniti di abbondanti provviste. Avevamo con noi anche un fornelletto elettrico rivelatosi totalmente inutile in quanto tutte le cabine dei campeggi, anche le più economiche, ne possiedono uno.


Giorno 1 – Venerdì 2 Agosto 2013

Siamo partiti da Milano la mattina presto, destinazione Germania. Dopo 1172 infiniti e lunghissimi chilometri siamo arrivati a Bad Oldesloe dove avevamo prenotato una stanza al Tryp by Windam.


Giorno 2 – Sabato 3 Agosto 2013

Di buon mattino ci siamo rimessi in macchina. Dopo qualche ora siamo arrivati a Puttgarden dove abbiamo preso il traghetto che ci ha condotti in Danimarca. Senza mettere piede in terra Danese, se non per fare benzina, siamo giunti allo spettacolare ponte dell’Oresund che collega la Danimarca con la Svezia subito dopo avere attraversato una galleria sottomarina che sbuca in mezzo al mare.

Dopo qualche ora di macchina ci siamo fermati a Jonkoping avendo in precedenza prenotato una stanza al Quality Hotel.
Facciamo un breve giro del centro ma è stranamente deserto, non c’è quasi nessuno, tutti i negozi sono chiusi pur essendo solo le sei del pomeriggio di un sabato sera.


Giorno 3 – Domenica 4 Agosto 2013

Ci siamo rimessi in cammino presto la mattina verso Stoccolma dalla quale eravamo separati da soli 355 chilometri. Lasciati i bagagli in albergo, l’ Ibis Spanga, abbiamo preso un treno per Stoccolma. Soluzione economica ma non ideale per poter godere di una seratà in città.
Dopo aver fatto un giro della città e macinato tanti chilometri a piedi ci siamo fermati a mangiare qualcosa prima di rientrare in albergo.

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Giorno 4 – Lunedì 5 Agosto 2013
Dopo i primi giorni di tanti chilometri di macchina, finalmente una giornata da dedicare interamente a Stoccolma, che merita davvero tantissimo.
Ma noi non facciamo solo tanti chilometri in macchina! Abbiamo girato la città a piedi in lungo e in largo. Tra le tante tappe abbiamo fatto visita al Vasa Museet, museo costruito intorno al relitto di un vascello affondato subito dopo il suo varo…da non perdere assolutamente! Altra chicca da non perdere è la cena all’ Aifur, un pub in stile vichingo dove ambientazione e personale sono a tema. Ancora un pò in giro e poi, sfiancati, ce ne siamo tornati in albergo.


Giorno 5 – Martedì 6 Agosto 2013
Altra giornata di viaggio. I chilometri che ci separano da NordKapp sono ancora tanti. Partenza di buon mattino senza una meta precisa ma solo con l’obiettivo di percorrere più chilometri possibili verso nord.
Per nostra sorpresa, a partire da Stoccolma i chilometri percorribili giornalmente diminuiscono…le autostrade cominciano a sparire e ci si ritrova a percorrere tratti con una sola corsia per senso di marcia.
Dopo 713 chilometri abbiamo trovato ristoro al Lufta camping, nella piccola cittadina di Anaset, dove avevamo prenotato un piccolo cottage con cucina e bagno in comune solo qualche ora prima. Il camping si è rivelato molto carino, curato e pulito e così, dopo una doccia rigenerante, abbiamo potuto cucinare e mangiare qualcosa.
Da questo punto si comincia a percepire di essere parecchio a Nord.  C’è sempre meno gente in giro e sempre meno macchine in strada e si incrociano solo i temerari che si cimentano nell’impresa. Ma soprattutto alle 22 c’è ancora un forte bagliore: è praticamente giorno!


Giorno 6 – Mercoledì 7 Agosto 2013
Partenza di mattina molto presto con l’intenzione di attraversare il circolo polare artico in Finlandia per fermarci a Rovaniemi.
Lungo la strada abbiamo incontrato finalmente le prime renne, unica cosa positiva di questa tappa.
Forse eravamo carichi di troppe aspettative ma siamo rimasti parecchio delusi.
Dopo avere percorso 458 chilometri, a due passi da Rovaniemi si attraversa il circolo polare artico sede del Santa Claus Village. Vero specchietto per le allodole, il Santa Claus Village è costituito solo da negozi di souvenir (mal fatti, niente di artigianali e anche poco natalizi) e un ridicolo museo dove vi è un finto Babbo Natale che cerca di spillare dei soldi proponendo una “foto insieme a Babbo Natale”.
Delusi andiamo a Rovaniemi dove abbiamo preso una stanza al Rudolf Hostel pensando di fare un giro in città. Oltre al fatto di trovarla deserta, Rovaniemi è decisamente deludente e al di fuori della via principale è piuttosto anonima e squallida. Abbiamo cercato un posto dove mangiare un boccone (ottime alette di pollo) dopodiché siamo andati a dormire.


Giorno 7 – Giovedì 8 Agosto 2013
Finalmente si parte con destinazione Capo Nord. I chilometri da percorrere sono molti quindi in auto all’alba. E finalmente lungo la strada il paesaggio comincia a diventare sempre più bello. In giro ci sono sempre meno macchine, gli alberi iniziano a diventare sempre più radi fino a scomparire del tutto. Ecco la vegetazione del profondo nord: la tundra.
Un tratto di strada molto simpatico da percorrere è quello che collega Inari a Marigasniemi: sembra di essere sulle montagne russe, un continuo saliscendi in un panorama meraviglioso!
Si costeggiano finalmente i primi fiordi Norvegesi e si attraversano le prime gallerie. Quest’ultime, stranamente non menzionate da nessuno, sono davvero affascinanti. Scavate interamente nella roccia viva e sostenute solo da tiranti assumono l’aspetto di profonde grotte. E ce ne sono di lunghissime!
Giunti in prima serata a pochi chilometri da Capo Nord, precisamente a Honnigsvag, abbiamo preso una stanza al Vandrerhjem Hostel.  Portate  le nostre cose in camera, abbiamo mangiato un boccone e poi via diretti a Capo Nord!
La strada che ci conduce li è spettacolare. Il collegamento con l’isolotto di Capo Nord avviene attraverso un tunnel sottomarino, percorribile gratuitamente dal 2013. Molto caro è invece l’ingresso alla struttura.
Capo Nord è un luogo affascinante. Quando siamo arrivati non c’era nessuno e ci siamo potuti godere la vista sul mare infinito illuminato da un sole notturno. Purtroppo il tempo è quasi sempre brutto, sferzato da un vento fortissimo tanto che facciamo fatica a fare delle fotografie per la difficoltà di tenere ferma la macchina fotografica!
Il centro non è niente si speciale:  un negozio di souvenir, un ristorante, un paio di bar, un cinema dove si può vedere un filmato di circa mezz’ora sulle bellezze naturali di Capo Nord e un museo sulla storia dell’arrivo di diversi personaggi illustri al Capo.
Siamo rimasti fino alle 23:00 senza aspettare il tramonto poichè il cielo si è annuvolato offuscando il sole. Stanchi, siamo rientrati in albergo. Arrivati ci siamo resi conto di una cosa strana, è passata da poco la mezzanotte e la luce invece di diminuire si intensifica: sta albeggiando!!
I chilometri percorsi in questa tappa sono  746.


Giorno 8 – Venerdì 9 Agosto 2013
Avendo deciso di andare da Capo Nord direttamente alle isole Lofoten anche questa tappa è stata interamente dedicata al viaggio. Poco male perché il paesaggio è bellissimo. Ormai il concetto di autostrada è completamente da dimenticare. Si viaggia su strade statali, che si snodano e si inerpicano tra fiordi e montagne, con una corsia per senso di marcia.
Questa volta non abbiamo prenotato niente, così siamo andati avanti cercando di percorrere più strada possibile prima di trovare un posto dove passare la notte.
Dopo 642 chilometri, che in queste strade sono tanti, ci siamo fermati in un campeggio sulla E6, in un minuscolo aggregato di case che si chiama Setermoen. Abbiamo preso un bungalow dove è stato possibile cucinare prima di andare a dormire.


Giorno 9 – Sabato 10 Agosto 2013
Partenza in mattinata verso le isole Lofoten con destinazione Svolvaer una delle principali città. Appena arrivati, abbiamo prenotato un escursione in battello della durata di tre ore e mezzo per visitare l’altrimenti irragiungibiele Trollfjord. Un po’ costoso ma ne vale assolutamente la pena, il panorama è stupendo. Dopo circa un’ora e mezza di navigazione l’equipaggio ha fermato il battello permettendoci di pescare, è stata un’esperienza divertente e il pescato è stato utilizzato dall’equipaggio per attirare gabbiani e falchi.
Poco prima di raggiungere il Trollfjord il battello si è affiancato ad un enorme nave da crociera e, dopo essersi attraccato ad essa, attraverso una piccola botola, ha permesso ad un’orda di turisti tedeschi di salire nella nostra imbarcazione per poter vedere il Trollfjord: un’esperienza davvero emozionante.
Rientrati abbiamo preso una stanza in un ostello dove dopo avere cucinato e mangiato qualcosa siamo andati a dormire. Chilometri percorsi 271.


Giorno 10 – Domenica 11 Agosto 2013
Partendo da Svolvaer siamo scesi verso sud ovest attraversando tutte le Lofoten. Dietro consiglio della Lonely Planet abbiamo provato a fare la passeggiata che porta dal paesino di Eggum a quello di Unstadd entrambi sull’isola di Vestvagoy. La Lonely Planet la descrive come passeggiata ma in realtà si tratta di un trekking abbastanza impegnativo. Noi, impreparati, abbiamo deciso di lasciar perdere e tornare indietro dopo circa quattro chilometri di cammino.
Ci siamo rimessi in macchina e dopo essere passati attraverso paesaggi mozzafiato siamo infine giunti in uno dei punti più a sud delle Lofoten, alla fine della E10, Å i Lofoten. Å è bellissima, un piccolo villaggio di pescatori costituito interamente da rorbu. L’impressione che da è che sia rimasto immutato negli anni.
Stanchi e con poca voglia di trovare una sistemazione che sulle isole sarebbe stata sicuramente poco comoda e molto costosa abbiamo deciso di andare direttamente a Bodo partendo da Moskenes per mezzo di un traghetto con un viaggio della durata di circa tre ore e mezzo. In nottata siamo arrivati a Bodo dove siamo andati direttamente a dormire al Rica Hotel nel quale poco prima di partire da Moskenes avevamo prenotato una stanza. I chilometri percorsi sono stati solo 182.


Giorno 11 – Lunedì 12 Agosto 2013
Dopo esserci svegliati con calma e avere fatto un’abbondante colazione al Rica Hotel, abbiamo fatto un breve giro a Bodo e poi, seguendo i consigli della Lonely Planet siamo andati a vedere i molstrom di Saltstraumen, vortici che si formano al variare della marea in un lembo di mare che unisce due fiordi. Lo spettacolo è bello solo se si è appassionati del genere altrimenti sembra semplicemente di vedere scorrere un fiume con l’unica differenza che ciò che si sta guardando è il mare.
Nel pomeriggio ci siamo rimessi in viaggio fino a fermarci a Kilboghamn dove, dopo avere percorso in tutto 253 km, abbiamo preso un bungalow al Polar Camping.
Il tratto di strada 17 da Bodo a Kilboghamn che fa parte della Kristensveien è davvero bello, si allunga un po’ ma vale decisamente la pena.


Giorno 12 – Martedì 13 agosto 2013
Ci siamo messi in viaggio di buon mattino con l’intenzione di andare a vedere il ghiacciaio Svartisen a pochi chilometri da Mo i Rana.
Dopo avere lasciato la macchina, avere percorso quattro chilometri di sentiero fangoso in mezzo al bosco, esserci arrampicati per altri tre chilometri, siamo arrivati ai piedi del ghiacciaio. La stanchezza passa in secondo piano perché la vista mozza letteralmente il fiato. Lo Svartisen è semplicemente imponente e meraviglioso! Voledno risparmire energie, è possibile evitare di passare a piedi per il bosco attraversando un lago che porta alle pendici del ghiacciaio con un battello.
Dopo avere percorso qualche altro chilometro ci siamo fermati al Mosjoen Camping.
In tutto, i chilometri percorsi in questa tappa sono stati 253.

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Giorno 13 – Mercoledì 14 agosto 2013
Dopo esserci svegliati ed avere fatto colazione ci siamo rimessi in macchia in direzione Kristiansund. I chilometri percorsi sono stati 574 e la giornata è stata, quindi, quasi interamente dedicata al viaggio. Nel tardo pomeriggio siamo arrivati a Kristiansund dove, dopo avere lasciato le nostre cose al Byskogen Camping a due passi dalla città, siamo andati a fare un giro. Alle sei del pomeriggio a Kristiansund non c’era anima viva, nessuno in strada, solo una strano senso di desolazione.
Un po’ infreddoliti abbiamo quindi deciso di andare a mangiare un boccone e la scelta è ricaduta sullo SMIA fiskerestaurant dove avevo letto si servisse carne di balena e un’ottima zuppa di pesce. Le aspettative non sono state disattese: tutto buonissimo.


Giorno 14 – Giovedì 15 agosto 2013
Partiti dal pessimo Byskogen Camping ci siamo diretti verso Alesund, seguendo la Strada Atlantica, una spettacolare via considerata tra le più belle del mondo, che collega, passando da un’isoletta ad un’altra tramite una serie di ponti, Kristansund a Molde. Vale davvero la pensa passarci!
In mattinata siamo arrivati ad Alesund che si è rivelata  essere molto ma molto carina. Per poter godere di una vista mozzafiato, suggeriamo di salire, attraverso una lunghissima scalinata, sulla collina Aksla sulla cima della quale vi è un bar, il Fjellstoua, con un’ampia terrazza.
Nel tardo pomeriggio abbiamo lasciato Alesund e ci siamo diretti verso Geiranger dove abbiamo trovato un’ottima sistemazione, la migliore di tutta il viaggio, presso il Westeras Restaurant, che, con grande sorpresa, si è anche rivelato essere il punto di partenza delle escursioni a piedi che si fanno sul Geirangefjord.
Prima di percorrere gli undici bellissimi tornanti che portano al Geirangerjford, ci siamo fermati in un punto panoramico, l’Ornevegen, dal quale è possibile ammirare il fiordo dall’alto. E’ una sosta da non perdere, vale assolutamente la pena.
I chilometri percorsi sono stati 293.


Giorno 15 – Venerdì 16 Agosto 2013
Attirati dalla bellezza del Geirangerfjord, felici della nostra ottima sistemazione comoda, bella e con una spettacolare vista sul fiordo, abbiamo deciso di fermarci un’altra giornata qui dedicandola interamente alle numerose escursioni che è possibile fare a piedi, escursioni che portano a vedere molte bellezze naturali compresa una bellissima passeggiata dietro una cascata.
A Geiranger merita una visita il Chocolate With A View una cioccolateria dove si lavora artigianalmente il cioccolato. L’odore del cioccolato si sente già fuori a diversi metri di distanza e il sapore non è da meno!


Giorno 16 – Sabato 17 Agosto 2013
Dopo un meritato giorno di riposo ci siamo rimessi in marcia in direzione Flam, che abbiamo raggiunto dopo 310 chilometri, per andare a vedere e a prendere la Flamsbana, il tratto ferroviario più ripido del mondo.
Il tratto di strada che collega Geiranger a Manheller che è lo stesso tratto di strada che porta al Dalsnibba è stupendo anche se nessuna guida ne parla. Altro tratto ignoto ai più e attraversabile senza pagare alcun pedaggio è il tunnel di Laerdal, tunnel stradale più lungo del mondo, ben 24 chilometri!
Arrivati a Flam, abbiamo preso una stanza al Brekke Garden Hostel e, successivamente, siamo andati a prendere la Flamsbana. Purtroppo è davvero molto costosa complice il fatto che i turisti sono numerosissimi, però vale la pena fare un giro.
Al rientro, dopo avere mangiato un boccone siamo andati a bere una birra al Aegir Brewery & Pub dove, seppur pagandola molto, la birra artigianale è fantastica, così come l’ambientazione.


Giorno 17 – Domenica 18 Agosto 2013
Di buon mattino ci siamo rimessi in marcia con destinazione Bergen che, pur essendo molto vicina a Flam, abbiamo raggiunto dopo ben 294 chilometri a causa della chiusura per lavori del Gudvangatunnelen.
Arrivati ad ora di pranzo abbiamo lasciato le nostre cose al Thon Hotel Bergen Brygge, dove avevamo prenotato una stanza, e siamo andati a fare un giro della città.
Abbiamo fatto visita al favoloso quartiere Brygge con le sue stupende costruzioni in legno, abbiamo mangiato dello squisito pesce fresco al mercato del pesce al porto dove quasi tutti i pescatori sono italiani  e abbiamo girato in lungo ed in largo la città che è molto molto bella.
Stanchi in serata siamo rientrati in albergo.

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Giorno 18 – Lunedì 19 Agosto 2013
Dopo una ottima colazione al Thon Hotel, abbiamo passato la mattinata ancora in giro per Bergen e ad ora di pranzo ci siamo rimessi in viaggio verso Kristiansand che dista da Bergen 485 chilometri.
Dopo qualche chilometro di strada Statale E34 si passa alla E9 che, a nostra sorpresa, si è rivelata essere bellissima!  Pur trattandosi di un viaggio abbastanza lungo la bellezza della strada lo ha reso molto piacevole.
A Kristiansand non siamo riusciti a trovare un albergo libero a causa di un raduno di ciclisti. È comunque abbastanza probabile trovare gli alberghi pieni in quanto i traghetti per la Danimarca sono solo due al giorno. Allontanandoci un pochino dalla città, abbiamo trovato un bungolow all’ ottimo Aros Feriesenter. Il giorno dopo, ahinoi, si lascerà la Norvegia.


Giorno 19 – Martedì 20 Agosto 2013
Pur avendo preventivato almeno un altro giorno in Norvegia, un po’ per la pioggia, un po’ per la stanchezza abbiamo deciso di metterci in cammino verso l’Italia. Nel prendere il traghetto da Kristiansand verso Hirtshals si lascia, a malincuore, la Norvegia, con tutti i suoi fantastici panorami.
La giornata è quindi dedicata interamente al viaggio, così dopo ben 945 siamo giunti a Kunsell, vicino Fulda dove abbiamo preso una stanza nel bellissimo Gasthof Zur Linde dove oltretutto abbiamo potuto godere di un’ottima cena.


Giorno 20 – Martedì 21 Agosto 2013
Prima di rientrare a Milano, dopo avere percorso 813 chilometri, abbiamo fatto un’ultima tappa a Verona dove ci siamo fermati per la notte.


Per vedere la Galleria fotografica del viaggio di Filippo clicca qui



biografia-filippo

Io, Filippo (34 anni) e Roberta (33 anni) stiamo insieme dal 2012, anno nel quale nessuno ha più fatto un viaggio senza la compagnia dell’altro.

Originari del sud, io siciliano e Roberta napoletana, viviamo a Milano, che adoriamo, dove lavoriamo come ingegneri per una grossa compagnia petrolifera.

Amiamo viaggiare, soprattutto in macchina, pianificando bene ma non troppo minuziosamente il percorso e lasciandoci ispirare dalle bellezze che incontriamo lungo la strada.

Al mare preferiamo la montagna, sia quando attraversiamo a piedi i suoi stretti sentieri che quando scendiamo lungo i suoi pendii innevati a bordo di una tavola da snowboard.

Vi invito a dare un’occhiata al mio sito viaggi 

Spero che i nostri diari di viaggio possano essere di aiuto agli utenti di http://worldexplore360.com/ così come i loro ispireranno sicuramente le nostre prossime avventure.

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