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Castello di Agliè, anche i Re vanno in vacanza.

Denis Orticola369 views

Domenica 2 Ottobre 2016

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Decidiamo all’improvviso di visitare Il Castello di Agliè. E’ una mattina limpida, la prima Domenica libera dopo una vita! Su internet leggo che la Prima domenica del mese la visita è gratuita anche se limitata al piano nobile. Solitamente invece, a pagamento, piano nobile e cucine 8 euro, solo il parco 2 euro. Onesto. clicca qui per ulteriori info

Partiamo da casa mia ed in 50 minuti siamo ad Agliè. Ci fermiamo a fare colazione in un paesino e…mai più per carità!!! Arrivati ad Agliè troviamo parcheggio nell’ampio spiazzo sotto il castello e ci accorgiamo che oggi è giorno di festa. La festa dei trattori credo…ce ne sono ovunque sparsi nella piazza del castello ed è pieno di gente.

La prima visita guidata disponibile è alle 13,00, avendo ancora un’ora a disposizione visitiamo il parco e mi sbizzarisco in riprese e fotografie. Il parco attorno il castello è abbastanza curato, si sviluppa su un’area vastissima (oltre 300.000 mq) ed è un mix eterogeneo tra un giardino romantico ed all’inglese. Sicuramente il pezzo forte è la fontana settecentesca che simboleggia la Dora che si getta nel Po (spenta).

Il parco


Le piante, secolari, sono imponenti. Ovunque regna una quiete riflessiva, come di un luogo che ha visto giorni migliori, ora a riposo.

Molte parti del parco sono transennate ed in stato di abbandono e qui necessita una precisazione: nei primi anni del duemila il castello ed il parco vissero un momento di ribalta grazie alla serie televisiva “Elisa di Rivombrosa”.

Si narravano le vicende dei conti Ristori e di questa novella arrampicatrice sociale che baccagliava a più non posso il conte sino a sposarlo.

All’epoca e subito dopo le riprese il castello venne letteralmente preso d’assalto dai fans. Nel corso degli anni il declino: il castello è totalmente a gestione statale ed i fondi a lui erogati di anno in anno sono sempre più esigui: tagli al personale, chiusure temporanee, addirittura MANCA letteralmente un sito internet di riferimento. La visita, peraltro approfondita e curata, viene svolta dal personale di sorveglianza il quale specifica sempre trattarsi di una visita ACCOMPAGNATA e non GUIDATA.

Forse si percepisce questo camminando nel bosco, la trascuratezza con cui uno stato sovrano è costretto a trattare quello che ridendo e scherzando è un patrimonio dell’UNESCO. Mentre cammini, ti chiedi allora come tratterà il resto dei monumenti…

La parte più bella del parco è sicuramente quella riservata alle serre, un lunghissimo susseguirsi di camere interamente ricoperte di edera: sembra di essere in un luogo Magico. Il giardino all’inglese è abbastanza curato considerati i tagli di bilancio. La vista del castello dal parco è davvero imponente e si comprende appieno il motivo per cui venne usato come set.

Il Castello


Come promesso, alle 13 parte la visita della durata di un’ora, dove con bravura veniamo introdotti alle usanze di corte.

Mi sorprende vedere come. nonostante proprietari di immense ricchezze, la decorazione interna del castello sia stata fatta in economia. Ci viene raccontato che il marmo in realtà è stucco marmorizzato, il pavimento una resina naturale e resistente effetto marmo ancora oggi studiata ed imitata, gli arredi provengono da altri castelli e, cosa più importante, Agliè rimmarrà un castello economicamente autonomo ancora sino alla fine dell’800.

Tutto viene prodotto e consumato in zona, è l’esempio del tanto glorificato km zero che oggi troviamo nei supermercati al triplo del prezzo.

La visita al piano nobile prevede una trentina di sale, circa il dieci per cento del totale ( 300), magistralmente condotta da una appassionata signora del “servizio di sorveglianza” (???).

Per tutte le altre informazioni storiche vi invito a cliccare qui

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