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Grand Tour sulle orme di Bilbo Baggins: Nuova Zelanda

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Una straordinaria avventura in Nuova Zelanda, vissuta da noi attraverso il racconto di Livia. Buon Viaggio!

La Nuova Zelanda è la nazione ideale per degustare vini e birre locali; fare lunghe passeggiate scegliendo fra ben nove great walks; assistere ad una partita di rugby degli All Black; degustare kumara (patate dolci) e paua (molluschi); avvistare leoni marini, nuotare tra foche e delfini; perdersi tra i ghiacci o in un dedalo sotterraneo di grotte naturali; praticare sci, ciclismo, surf, bungee jumping e qualsiasi altro sport vi venga in mente. Inoltre, festival musicali, gastronomici e letterali solo sparpagliati di città in città e lungo l’intero anno solare. È inoltre una nazione che viene spesso usata, per i suoi bellissimi paesaggi naturali, come location per film e serie tv, come la più recente The Shannara Chronicles e, per due patiti del cinema, è il paradiso!

Con queste premesse, spinti dal desiderio di scoperta, i nostri eroi, imitando i giovani europei dell’800, decisero di partire all’avventura! Fu così che Eowyn e Eomer, al secolo Livia e Ezio, fratelli del casertano, a novembre 2015 iniziarono ad organizzare il viaggio.

È pericoloso, Frodo, uscire dalla porta. Ti metti in strada, e se non dirigi bene i piedi, non si sa dove puoi finire spazzato via. (Tratto dal film Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’anello di Peter Jackson).nuova zelanda-bilbo baggins


 

Febbraio

Ottenuti i working holiday visa, stipulate le assicurazioni sanitarie, patente internazionale di guida in tasca, i due fratelli approdarono in Oceania con l’intento di visitare la terra dei kiwi!

Il volo transoceanico fu di per sé un’avventura! Volare con la Emirates Airlines fu davvero magnifico, serviti e riveriti dalle hostess nonostante la classe economy.

Trascorsi un paio di giorni nella ventosa capitale neozelandese, Wellington (tra l’altro set cinematografico della Minas Tirith di Jackson), città nella quale tornarono più volte per esplorarla al meglio e visitare tutto ciò che ha da offrire, iniziarono la nostra esperienza in farm facendo wwoofing (cioè coabitare con famiglie nelle loro aziende agricole, aiutandole con i lavori quotidiani, in cambio di vitto e alloggio e, nel frattempo, far pratica con la lingua inglese), intrapresero in questo modo il loro viaggio on the road!

Prime tappe, tre città nella regione Taranaki-Whanganui: Foxton, in una famiglia greco texana tra caprette e galline, in un posto talmente isolato da sentirsi fuori dal mondo civilizzato!


 

Marzo

Dopo aver sgranocchiato un biscotto Afgan e mangiato una fetta di Pavlova i due viaggiatori proseguirono verso la magnifica Palmerston North, città universitaria, verde e gaia, ospitati in un’immensa villa di legno mentre si occupavano di giardinaggio. Degno di nota, in città, il centro commerciale The Plaza. Ed infine, ultima tappa della regione, Levin, tranquilla cittadina con tutti i confort indispensabili per vivere felici, dove trovarono un amico in Paul.

Per chi viaggia di città in città, spostandosi in continuazione, la presenta in tutte le città (grandi e piccole) di bagni pubblici attrezzati e puliti fu davvero cosa gradita ai nostri avventori.

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Aprile

Passarono poi a Woburn, Lower Hutt (regione di Wellington), ospiti nell’antica casa (in ristrutturazione) dei primi del 900 di un art-director americano del cinema, con due Grammy Award in salone e locandine di film famosi (come Lovely Bones, in italiano Amabili Resti) autografate dai registi. Ancora in viaggio, nella Waikato e Coromandel Peninsula, prima tappa fu Matamata, tra mungiture di mucche e lunghissime passeggiate immersi nel verde brillante per raggiungere la cittadina di Tirau, con giro in barca a Tauranga e l’immancabile visita alla Contea con il Dinner Tour ad Hobbiton Movie Set in un incantevole scenario dove realmente si respira magia!

Lo scrittore inglese J. R. R. Tolkien ha immaginato la Terra di Mezzo e il regista neozelandese sir Peter Jackson l’ha resa reale in Nuova Zelanda grazie alle due trilogie cinematografiche.

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Maggio

Messa per un po’ da parte la natura, si diressero nella moderna Auckland, città caotica e sovraffollata, è la più popolosa e cosmopolita della nazione, dove si fermarono per lavorare un po’ per poi cercare tranquillità nella cittadina di Waitara.

Pare che avvistare i simpaticissimi ma notturni kiwi sia complicato, meglio vederli allo zoo e, visitare quello di Auckland vale davvero la pena, gli animali sono vivacissimi e trattati con molta cura.

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Giugno

Waitara, cittadina tranquilla, con mare e fiume, a due passi da New Plymouth (regione Taranaki, nome anche dell’omonimo monte molto somigliante al giapponese Fuji). Dove, una volta fatto il punto della situazione, Livia e Ezio prenotarono la traversata in traghetto, Interisland, per l’isola sud. Lungo la strada, consigliatissimo il delizioso Tiffany’s cafè & restaurant di Te Kuiti.

Marae, edifici sacri maori, dove, tra gli altri, si ritrova la casa delle riunioni: Wharenui, costruite con elaborati intarsi in legno, si trovano spesso in Nuova Zelanda a rappresentanza della convivenza dei maori autoctoni con la popolazione di origine europea.

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Luglio

Le montagne nebbiose, le alpi del sud, e gli stupefacenti laghi, fra tutti il Tekapo sono i punti forza dell’isola più grande della Nuova Zelanda, quella che, un tempo, era presa d’assalto per la caccia all’oro.

Giungendo a sud, dall’isola nord, tappa obbligatoria è la città portuale di Picton che custodisce la nona nave più antica al mondo: la Edwin Fox. Spostamenti tra le città, i due fratelli, li hanno fatti con i bus Intercity (dove è possibile usare una rete wifi), quando non erano in cammino, e gli alloggi li hanno prenotati su Airbnb, però, nella città di Picton consigliato è l’ostello Fat Cod Backpackers.

Trovandosi a sud, sono passati per la città incantevole di Nelson e dal vero forgiatore dell’unico anello, Jens Hansen, gioielliere di professione.

Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.

Lasciata la regione Marlborough-Nelson, si sono diretti a Christchurch (Christchurch e Canterbury), la città più bella in assoluto dell’intera nazione, molto british, ferita e deturpata dal terremoto del 2011, ne porta fieramente le cicatrici con lo sguardo proiettato al futuro radioso che l’attende. Da vedere assolutamente la cattedrale antica e quella moderna di cartone e il museo, secondo il modesto parere dei nostri avventurieri, il più bello di tutta la nazione!

Il sud è più selvaggio, più misterioso, rispetto al nord, paesaggi fiabeschi sono nascosti tra le montagne, il mare impetuoso e degustare un fish and chips è una delizia per le papille gustative!


 

Agosto

Le stagioni sono invertite, rispetto all’Italia, luglio, qui significa inverno. Per evitare la neve, Eowyn e Eomer decisero di tornare a nord per far ritorno a Wellington per il volo di ritorno, ma senza dimenticare prima una visita agli studios Weta Digital, degustare dell’ottimo sushi da TJ Katsu, passeggiare lungo l’oceano e vivere la movida locale.

L’isola della grande nuvola bianca, Aoteroa è bella, ma privata del fascino ereditato nei lunghi secoli di storia dalla cara vecchia Europa (in Nuova Zelanda, i primi contatti tra gli autoctoni maori e gli europei, avvennero solo nel 1642). Giunse quindi il tempo di tornare a casa, con impresse nella memoria immagini indelebili del vagabondare di città in città durato sei mesi, sotto un’incantevole cielo stellato dove brilla incontrastata la Croce del Sud.


Citando il Canto della strada di J.R.R. Tolkien: La Via prosegue senza fine lungi dall’uscio dal quale parte, nuove fantastiche avventure attendono dietro l’angolo per essere vissute!

Kia ora (ciao in lingua maori) e buoni viaggi a tutti!


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Chi è Livia?

Mi chiamo Livia, ho 28 anni e sono dipendente dai viaggi. Con una laurea in tasca, ho vissuto in Spagna e Nuova Zelanda, vagato per l’Italia e visitato un po’ l’Europa ma non ho ancora visto tutte le capitali europee. La mia lista dei viaggi futuri è lunga tanto quanto quella dei libri da leggere! Amo scrivere, cucinare e fantasticare.

come fare richiesta per i vari documenti necessari per vivere un’esperienza simile alla mia e per leggere i resoconti mensili del mio errare, questo è il link al sito condiviso con mio fratello:

http://www.viaggioasudest.eu/

Infine, per chi volesse conoscermi meglio e leggere altro di mio, ho da pochi giorni creato una pagina facebook:

https://www.facebook.com/LivAspiranteScrittrice/


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