AmericaAmerica del NordRacconti di viaggio

I Grandi Parchi Americani del Sud Ovest

WE 3601 comment429 views

Elisa Luciani ci accompagna in questo bellissimo viaggio On the Road negli Stati Uniti, con una particolare attenzione ai bellissimi Parchi Americani del Sud Ovest! E’ impossibile non rimanere senza fiato di fronte alla bellezza del Grand Canyon o non sbalordirsi davanti ai millenari alberi del Sequoia National Park. Buona Lettura!


VIAGGIO USA LUGLIO/AGOSTO 2014 (26 luglio – 9 agosto) Parchi Americani.

Numero viaggiatori 6 spesa a testa € 2.500,00 euro circa, compreso volo, noleggio macchina, benzina, hotel, pranzi e cene, entrate ai parchi, souvenir ecc.

Finalmente un sogno si avvera. Dopo mesi di ricerche e varie letture il 26 luglio 2014 partiamo per il nostro viaggio nei Parchi Usa (Ovest). Siamo noi 4 (io, mio marito e i miei due figli di 17 e 21 anni), mia sorella e suo marito.


26 Luglio_Sabato

Arriviamo all’aeroporto di Los Angeles in perfetto orario (ore 13,00) con un volo Alitalia Roma-Los Angeles. Una volta espletate le formalità in dogana ci dirigiamo agli uffici della Avis per ritirare l’auto (prenotata direttamente dall’Italia). Purtroppo la procedura è lenta e l’attesa è lunga tanto che riusciamo a ritirare la nostra vettura soltanto alle 17,00. Così salta il programma per la giornata che ci vedeva sdraiati sulla spiaggia a rilassarci. Andiamo direttamente in hotel (Hotel La Quinta Inn & Suites Inglewood, ottimo, veramente pulito, camere molto spaziose, letti comodi e colazione abbondante) e una volta sistemati usciamo per la nostra prima cena Americana. Andiamo a Venice ed arriviamo giusto in tempo per poter ammirare il bellissimo tramonto sull’oceano. Mi sembra di essere in un episodio di Bay Watch …. Wow !! è proprio uguale c’è perfino la macchina dei bagnini! Alla fine affamati troviamo un ristorante sulla passeggiata lungomare e ordiniamo pesce fritto e patatine… che porzioni!!!! Stanchi rientriamo in hotel.


27 Luglio_Domenica

Oggi la giornata è dedicata al divertimento con l’ Universal Studios. Per evitare la confusione visto che è domenica, abbiamo acquistato il biglietto on-line e infatti entriamo subito senza far file. La giornata non caldissima passa velocemente tra spettacoli ed attrazioni e verso il tardo pomeriggio facciamo una visita veloce alla Walk of Fame di Hollywood. E’ già sera e dopo una pizza rientriamo distrutti in hotel.


28 Luglio_Lunedì

Il programma (che abbiamo fatto dopo mesi di “studi”, letture di diari di viaggio e quant’altro) dice San Diego. Partiamo abbastanza presto al mattino ma purtroppo il traffico caotico della free way del lunedì mattina fa si che arriviamo dopo pranzo… altro programma saltato!!! Ci fermiamo in un supermercato per acquistare un contenitore di polistirolo che ci servirà per tutto il viaggio come frigo (all’esterno di qualsiasi supermercato e stazione di servizio ci sono dei distributori di ghiaccio) e dei panini che consumeremo in riva al mare alla Mission Bay. Restiamo più del dovuto a oziare sul prato e non ci rendiamo conto che sono già le quattro. Questo ulteriore ritardo non ci permette di visitare il Museo della portaerei USS Midway perché l’ingresso è dalle 10,00 alle 17,00 e quando arriviamo è già chiuso!! Peccato… dopo un gelato andiamo direttamente in Hotel. (Days Inn San Diego Hotel Circle Near SeaWorld, classico motel americano, pulizia nella media, senza colazione e parcheggio caotico). La sera decidiamo per il messicano e per la cena scegliamo un locale nella Old City di San Diego. Ripensandoci il tempo riservato a San Diego è stato veramente poco e non è assolutamente bastato per vedere questa città che dicono sia molto bella e con tante attrazioni come il SeaWorld San Diego e la Old City e quindi con il segno di poi forse avremmo dovuto rinunciare a  San Diego e passare direttamente al Grand Canyon.


29 Luglio_Martedì

Oggi ci aspettano tanti km in macchina perché dobbiamo arrivare a Tusayan Gran Canyon. Infatti passiamo tutta la giornata in viaggio per arrivare all’ora di cena al nostro hotel (Holiday Inn, bell’albergo, stanze spaziose e pulite ottima colazione). Un consiglio: accertatevi sempre di avere benzina perché le distanze sono molto lunghe e non sempre ci sono stazioni di servizio. Per cena decidiamo di provare la carne e optiamo per una Steak House (Big E Steak House & Saloon vicino al nostro hotel). Ambiente molto caratteristico, ricorda un saloon ma con un maxi schermo che proietta di continuo immagini del Grand Canyon. Solito piatto unico, molto buona la carne anche se un po’ caro.


30 Luglio_Mercoledì

Prima di tutto acquistiamo il pass per l’ingresso ai parchi nazionali ($ 80,00 per 1 macchina e 6 persone, valido per 1 anno e per tutti i parchi nazionali USA) e poi di corsa al visitor center del Gran Canyon South Rim. Qui ci facciamo consigliare sul percorso da fare (rigorosamente in navetta perché nei mesi estivi è vietato l’ingresso alle auto). Decidiamo per il rosso, quello più lungo. Ad ogni punto panoramico si scende e si può rimanere quanto si vuole. Il servizio navetta passa ogni 10/15 minuti. Per arrivare alla fine del percorso ci vuole tutta la mattina fino alle 14,00 circa, dopo di che approfittiamo dei tavoli per Pic-Nic e del supermercato per un pranzo al sacco. Partiamo a metà pomeriggio destinazione Page. Purtroppo il navigatore ci tradisce e ci fa sbagliare strada portandoci circa 100 km più a nord e siamo così costretti a tornare indietro ma è tardi e siamo in mezzo al nulla…. La benzina scarseggia…. Panico!!!! Dopo aver percorso tanti km a velocità ridotta finalmente troviamo un distributore. Arriviamo a Page molto tardi giusto in tempo per una cena veloce. Hotel Holiday Inn (molto buono, stanze spaziose, letti king size colazione abbondante).


31 Luglio_Giovedì

Monument Valley. Raggiungiamo Kayenta presto al mattino e ci dirigiamo all’ingresso della Monument Valley. Questo parco ha un biglietto a parte perché gestito dai Navajo e compriamo il pass direttamente all’ingresso. Come sempre andiamo diretti al visitor center dove prendiamo una mappa e ci facciamo spiegare il percorso da fare. Il percorso viene fatto su una distanza di 17 miglia in macchina. La strada è sterrata e ogni punto panoramico è segnalato. Appena mi affaccio sulla terrazza panoramica del visitor center il panorama mi mozza il fiato…. Fantastico. Iniziamo lentamente il nostro tour fermandoci ad ogni punto panoramico segnato sul percorso e anche ad ogni venditore di manufatti navajo…. Rientriamo nel tardo pomeriggio a Page appena in tempo per evitare di affogare in un nubifragio incredibile!! Approfittiamo del tempo libero per lavare qualcosa alla lavanderia automatica…. Per cena Pizza Hut !!! Solite porzioni abbondanti che come al solito non riusciamo a finire.


1 Agosto_Venerdì

Antelope Canyon. Dall’Italia abbiamo prenotato il tour all’Antelope Canyon tramite una agenzia locale, Overland Canyon Tours di Page, consigliata dai vari diari di viaggio. Lo facciamo nell’orario migliore dalle 12,00 alle 13,00 quando il sole è perpendicolare e permette di avere la luce adatta. Arriviamo un po’ prima in agenzia per pagare e restiamo in attesa della nostra guida. Puntuale all’ora stabilita arriva una signora su una jeep enorme che ci carica su e partiamo. Per arrivare all’entrata dobbiamo fare qualche km di sterrato tutto buche che ci centrifuga ben bene…… Una volta scesi dalla macchina la corpulenta signora senza una parola ci prende le macchine fotografiche e i cellullari e gli imposta ?!?!?! mah … Perplessi seguiamo la guida all’interno e iniziamo la nostra visita. Purtroppo non capiamo un gran che di quello che dice ma è la vista di questo particolare canyon che parla da sola e lo spettacolo è assicurato. Tante sfumature e onde colorate vengono letteralmente accese dalla luce che entra dall’alto.

Seguiamo il percorso e facciamo una marea di foto ma la visita è breve perché il canyon è molto piccolo e dopo un’ora stiamo già rientrando a Page. Ricordarsi di bere molto perché in questo periodo il caldo è molto intenso. Nel pomeriggio prima di partire per la tappa successiva andiamo a far visita all’Horseshoe Bend. Si arriva al ferro di cavallo sul fiume Colorado tramite un sentiero sterrato che in 10/15 minuti a piedi ci porta direttamente sullo strapiombo. E’ molto pericoloso perché non ci sono barriere che ti proteggono e bisogna far attenzione quando si cammina sulle rocce a non scivolare. Ma anche in questo caso il panorama ti lascia senza parole. I colori sono in netto contrasto, il verde del fiume e l’azzurro del cielo e il marrone bruciato delle rocce creano una vista spettacolare…. magnifico…. Vale tutta la fatica fatta per arrivare a piedi sotto il sole alle 2 del pomeriggio con 40 gradi!!!! Ripartiamo destinazione Bryce Canyon. Arriviamo a Kanab nel tardo pomeriggio (Treasure Trail Motel, datato non particolarmente pulito, camera piccola e bagno minuscolo, aria condizionata rumorosissima) ci sistemiamo e usciamo subito per un giro di shopping nella piccola cittadina. Troviamo casualmente all’uscita di un negozio una steak house (Calvin T’s Smoking Gun BBQ) e così per la cena optiamo per una bistecca e una birra ghiacciata il tutto accompagnato da una colonna sonora country suonata dal vivo. Ottima serata.


2 Agosto_Sabato

Bryce Canyon National Park. Entriamo al mattino nel canyon che percorriamo per una trentina di miglia fino al primo punto indicato sulla mappa dopo di che torniamo indietro fermandoci ad ogni piazzola per osservare il panorama che lentamente si scopre ai nostri occhi. Iniziamo a vedere il famoso Bryce a metà circa del percorso con le sue caratteristiche “guglie” che hanno tutte le sfumature del marrone dal più chiaro al più scuro. Arriviamo all’ora di pranzo nella zona dedicata ai Pic-Nic e anche qui pranziamo all’ombra degli alberi circondati da piccoli scoiattoli che, nonostante venga chiaramente sconsigliato di dare da mangiare, riusciamo a sfamare ben bene! Riprendiamo la nostra visita ma purtroppo il tempo che fino a qui ci aveva assistito inizia a fare i capricci e aimè ….. ecco che in un attimo si abbatte su di noi un violento temporale. Ci consoliamo dedicandoci allo shopping nei negozi che si trovano all’uscita del parco.  Arriviamo a Panguich all’ora di cena e ci sistemiamo in un delizioso Motel sulla strada (Blue Pine Motel, molto pulito, solite camere spaziose senza colazione). Per cena non abbiamo molta scelta, c’è un solo locale decente e visto che c’è una lista di attesa abbastanza lunga lasciamo il nominativo e attendiamo il nostro turno…. L’attesa ne vale la pena (Cowboy’s Smokehouse). Classica cena Americana veramente ottima!!!!


3 Agosto_Domenica

Zion National Park. Piove…… e la visita al parco nazionale dello Zion perde un po’ di fascino ma non ci facciamo prendere dallo sconforto e decidiamo comunque di percorrere almeno un sentiero. Al visitor center prendiamo la navetta e scendiamo all’inizio del sentiero che abbiamo scelto. Non è il famoso narrows…. Ma va bene comunque. Infatti il percorso di circa 3 miglia è suggestivo e si sviluppa nel bosco con tanto di cascatelle e ponticelli…. Veramente carino! Passiamo due ore piacevolmente immersi nella natura e visto lo sforzo fisico ….. per pranzo ci regaliamo il vero hamburger americano con salse e patatine fritte (10000  calorie circa …..). Riprendiamo il nostro viaggio e arriviamo a St. George nel tardo pomeriggio  (Hotel Ramada Inn, veramente ottimo con camere ampie e letti king size). Per la cena troviamo un ristorante a buffet dove per $ 20 puoi mangiare di tutto e di più… molto sazi rientriamo in hotel. Domani ci aspetta Las Vegas!!!!!


4 Agosto_Lunedì

Per arrivare a Las Vegas facciamo una piccola deviazione e andiamo a visitare la famosa Hoover Ham che è in mezzo a due stati. Da una parte lo Utah e dall’altra l’Arizona … e proprio nel mezzo al ponte della diga c’è il confine. La cosa buffa è che anche l’ora cambia, c’è infatti un ora di differenza tra uno stato e l’altro (faccio un passo avanti sono le 11, faccio un passo indietro sono le 10).  La visita ci prende un po’ di tempo e arriviamo a Las Vegas verso l’ora di pranzo. Per il pranzo ci fermiamo al Las Vegas South Premium Outlets dove avevamo comunque già programmato una sosta e dedichiamo il pomeriggio allo shopping. C’è da dire che a differenza degli outlet in Italia qui troviamo abiti e accessori delle marche più famose a prezzi davvero ottimi. Terminati gli acquisti andiamo direttamente in hotel. Dato che è lunedì e i prezzi a Las Vegas sono molto bassi, abbiamo deciso di regalarci una notte al Marriott (bellissimo hotel a due passi dalla strip. Appartamento per 4 persone con 1 camera con letti king size e un divano letto. Cucina, lavatrice e asciugatrice….). Lasciamo la macchina al parcheggiatore …. e saliamo direttamente nella nostra camera al 35 piano dove c’è una vista magnifica della città.  Una rinfrescata veloce e via di corsa per una folle notte a Las Vegas. In effetti non è che sia stata proprio folle la notte…. Abbiamo passeggiato, perso 5 $ al casino, cenato al Margarita Ville con tanto di spettacolo e alla fine ci siamo letteralmente persi nei corridoi del Venetian….


5 Agosto_Martedì

Death Valley. Partiamo con calma da Las Vegas e entriamo verso le 11 nella Death Valley. Come al solito la prima tappa è al visitor center dove ci indicano i punti panoramici, ci raccomandano di bere moltissimo e di rimanere sul percorso perché dall’inizio dell’anno ci sono stati diversi incidenti. Partiamo ed arriviamo a primo punto panoramico Dante’s View dove mangiamo un panino veloce. A differenze degli altri parchi qui non ci sono postazioni per Pic-Nic ne alberi solo sassi e sabbia. Ripartiamo e ci dirigiamo verso Bad Water. Questa è una depressione di 84 mt circa sotto il livello del mare ed è il punto più caldo della valle (oggi la macchina segna 114 ° fahrenheit, circa 45 ° celsius). Ripartiamo e raggiungiamo Zabrosky Point, facciamo velocemente qualche foto e di corsa in macchina a rinfrescarci il caldo anche se secco è insopportabile. Usciamo dalla valle e arriviamo a Ridgecrest (Super 8 Ridgecrest, non pulitissimo, camere spaziose, wi.fi non funzionante, piccola colazione inclusa nel prezzo). Usciamo per la cena e troviamo una tipica tavola calda Americana (Danny’s), piatti unici molto gustosi e come al solito abbondanti.


6 Agosto_Mercoledì

Sequoia National Park. Oggi andiamo al Sequoia e arriviamo all’ingresso del parco in tarda mattinata. La temperatura è alta e l’allerta incendi è al massimo. Al visitor center pranziamo nella zona dedicata e vediamo per la prima volta gli Amish (ma come fanno a star vestiti così con 38 ° !!!!). Riprendiamo in nostro percorso ma purtroppo c’è molta gente e una fila immensa. Per arrivare alla foresta di sequoie perdiamo tanto tempo per una interruzione sulla strada ma proseguiamo e riusciamo comunque a prendere la navetta che ci porterà fino all’ultimo tratto. Gli alberi sono veramente enormi, immensi e quassù c’è un bel freschino… facciamo il percorso che si snoda tra questi alberi secolari e una volta terminata la visita rientriamo fino al parcheggio. Sulla via del ritorno ci fermiamo a fare delle foto lungo la strada e qui facciamo un incontro veramente inquietante …….. Un serpente a sonagli!!!! Spaventati rientriamo velocemente in macchina e raggiungiamo in serata Merced (Americas Best Value Inn Merced, non pulitissimo, camere spaziose senza colazione).


7 Agosto_Giovedì

Raggiungiamo presto San Francisco ultima tappa del nostro viaggio. Paghiamo l’ingresso a San Francisco e poi di corsa a vedere il Golden Gate. Il tempo è uggioso e freddo ma il ponte immerso nella nebbia è suggestivo. Ancora tante foto e verso l’ora di pranzo raggiungiamo l’hotel Royal Pacific Motor Inn che si trova nel quartiere di China Town. Il motel è l’unico che siamo riusciti a prenotare ad un prezzo ragionevole (camere abbastanza grandi, pulizia nella media, ma ha il parcheggio cosa da non sottovalutare a San Francisco). Ci sistemiamo e usciamo direzione Pier 39. Molto commerciale questo molo ha diversi locali per pranzare (è possibile gustare i famosi granchi !!) e negozi di souvenir.

L’attrazione principale sono però i leoni marini che oziano sulle piattaforme davanti al molo. I leoni sono molto rumorosi e soprattutto puzzolenti!!…. Ottima la vista di Alcatraz e del Golden Gate. Prima di rientrare in hotel vogliamo provare i cable e così ci dirigiamo verso il capolinea ma c’è troppa fila e alla fine rinunciamo…rientrando a piedi in hotel. Per cena andiamo nel quartiere italiano dove ci gustiamo un bel piatto di lasagne.


8 Agosto_Venerdì

Oggi dedichiamo la giornata alla visita di San Francisco e al mattino riusciamo a prendere il cable che ci porta su e giù per la via principale …. Purtroppo complice la stanchezza accumulata e una fastidiosa febbriciattola di mio figlio non riusciamo a vedere tutto quello che avevamo programmato e così finiamo per girovagare per la città senza una meta precisa fino a sera.


9 Agosto_Sabato

Lasciamo San Francisco alle 4 del mattino ma purtroppo riusciamo a sbagliare strada anche qui e finiamo dall’altra parte della città. Impostiamo di nuovo il navigatore e finalmente dopo una corsa folle arriviamo appena in tempo per prendere l’aereo che ci porterà a casa. (volo Delta San Francisco – New York – Pisa).


Questo viaggio è stato fantastico! In questo caso non abbiamo visto reperti storici, scavi archeologici, monumenti o rovine ma semplicemente le meraviglie della natura. Ogni parco che abbiamo visto ci ha lasciato qualcosa. La sensazione di immenso del Grand Canyon, i meravigliosi colori della Monument Valley e del Bryce Canyon, la natura incontaminata dello Zion e del Sequoia National Park, la magia dell’Antelope Canyon e il brivido dell’Horseshoe Bend e della Death Valley.  Ma che dire della follia di Las Vegas e Los Angeles e della particolarità di San Francisco che con la sua particolarità ci ha sorpreso e conquistato.


Per vedere la galleria fotografica di Elisa clicca qui


Chi è Elisa Luciani?

Io mi chiamo Elisabetta Luciani, ho 50 anni e vivo a Lucca (bellissima città). Sono sposata da una vita e ho due figli. Faccio la segretaria in una ditta privata e ogni volta che posso parto e viaggio perchè ogni viaggio mi completa e mi arricchisce. Oltre ai viaggi amo anche la fotografia. Mi aiuta a ricordare . Ho un profilo Instagram dove posto qualche foto ogni tanto @lysarxx.

1 Comment

Leave a Response