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WE360 URBEX PIEMONTE: Il Castello abbandonato di Marene

Andrea Meloni1462 views
Castello abbandonato di Marene

Lo Staff di World Explore 360 in esplorazione


Il castello fu costruito a partire dal 1850 e terminato nel 1854, come si evince dalle decorazioni poste sulla lapide sul fronte principale, sul mosaico del pavimento del salone e sulla volta al di sopra della sala laterale d’ingresso.

Il manufatto sorse in epoca romantica e il suo stile “neogotico” presenta caratteri artistici ibridi che miscelano elementi gotici e medioevali. Venne edificato dalla famiglia Grosso sul lotto di terreno che ancora oggi è delimitato dal muretto di recinzione.

Il castello fu circondato da un grande parco così composto: a nord vi era un grande bosco e sulla sinistra si trovava un laghetto artificiale e due campi da tennis, all’epoca era considerato sport d’élite. La facciata era invece ornata da un giardino all’italiana con ampio vialone d’ingresso.

Dal 1892 in avanti il castello divenne proprietà di diverse famiglie. Dopo un periodo di abbandono venne acquistato da Marco Aprile, attuale proprietario che ha cercato di arginare i danni del tempo con alcuni interventi di manutenzione. Lo stesso ha inoltre proposto alla Soprintendenza dei Beni Architettonici e Culturali del Piemonte, con la collaborazione dell’architetto Cane, un progetto di rifunzionalizzazione del castello e di nuova costruzione di un elemento in ferro e vetro collegato al manufatto sul lato nord del parco.

Il progetto non è tuttavia andato a buon fine e il susseguirsi di lunghe prassi burocratiche, unito agli ingenti costi che implicherebbe un’essenziale opera di restauro, hanno indotto l’attuale proprietario a mettere in vendita il castello di Marene dal 21 novembre 2016.

Ringraziamo Annalisa Muscatello per i cenni storici tratti dalla sua tesi magistrale per il restauro e valorizzazione del Patrimonio, politecnico di Torino.

Ringraziamo i suoi Relatori, Monica Naretto e Marco Simonetti.




Andrea Staff World Explore 360

AndreaSi può dire che ho sempre avuto tantissimi interessi. Lo sport, l’architettura, la fotografia ma soprattutto i viaggi sono le cose che amo di più.

Viaggiare per me ha un significato profondo perché indica un bisogno impellente di esplorare luoghi sempre diversi.

Per me il viaggio comincia nel momento in cui inizio a pensarlo, questo perché mi ritrovo ad immaginare il posto in cui andrò, cercando ovunque informazioni, immagini o racconti di altri viaggiatori. Quello che mi attira è scoprire le diversità nel mondo, mettendo a confronto le varie culture, inoltre penso sia stupendo sapersi adattare alle diverse situazioni toccando con mano la realtà, percorrere luoghi sconosciuti, assaggiare cibi mai visti prima e imparare qualche parola in una lingua sconosciuta.

Insieme ai viaggi coltivo la grandissima passione per la fotografia, questo perchè non esiste un luogo della terra che non meriti di essere visto e immortalato, inoltre penso sia il modo migliore per mantenere vivo il ricordo e poterlo condividere con la gente che nutre la mia stessa passione.

Viaggio perché ho bisogno di “crescere”

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