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La nostra Cina in una settimana

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Moreno ci racconta il suo viaggio di una settimana in Cina insieme all’inseparabile Marina

Eccoci pronti come sempre per un nuovo viaggio. Abbiamo solo una settimana a nostra disposizione, ma la destinazione è molto intrigante: andremo a Shanghai e Pechino; per la verità noi i piedi in Cina li avevamo già messi qualche anno fa, quanto di ritorno da un viaggio in Australia abbiamo trascorso qualche giorno ad Hong Kong, ma ora sarà diverso, andremo nel cuore della Cina.


24 Aprile 2013

Dopo la giornata lavorativa, nel tardo pomeriggio si parte da Milano Linate per Parigi, qua giusto il tempo di mangiare qualcosa, ed alle 23:20 il nostro Boeing 777-300 Air France decolla per un buon volo notturno che ci porterà a Shanghai.


25 Aprile 2013

Nel pomeriggio alle 16:00 atterriamo, svolte le pratiche di ingresso e ritirato il bagaglio, è arrivato il momento di verificare se i servizi che abbiamo prenotato in internet funzioneranno o no; tutto è andato a meraviglia: all’uscita troviamo la nostra guida, un signore cinese che parla molto bene la nostra lingua (non ricordiamo più il suo nome), che con l’autista ci accompagna in albergo. Durante il tragitto c’è il tempo per conoscersi un po’, ci spiega alcune cose, mentre il paesaggio esterno scorre ma non è molto esaltante. Sarà il traffico, sarà il tempo nuvoloso, sarà solo tanta periferia con palazzi un po’ tutti uguali. Poi si arriva veramente in città e tutto cambia; Shanghai è veramente molto bella, l’albergo prenotato, il Central Hotel Shanghai, bellissimo, si trova in posizione ottima a due passi da Nanjing Road, la via commerciale della città. Salutata la guida con appuntamento a domani mattina, ora siamo liberi e dopo una rinfrescata siamo pronti per una passeggiata appunto in Nanjing. C’è tantissima gente in giro, musica per strada, gente che canta e che balla, negozi, ristoranti. Camminando arriviamo al Bund, famoso per gli edifici storici sul fiume tutti illuminati; il fiume si chiama Hangpu e da una parte c’è il Bund, mentre dall’altra il quartiere finanziario di Pudong con la bellissima Pearl Tower ed uno skyline fantastico. Shanghai è davvero, come dicono la “Regina d’Oriente”. Direi che questa intensa giornata iniziata ieri pomeriggio all’Aeroporto di Linate può finire qui, e torniamo in albergo.


26 Aprile 2013

Colazione in albergo ed alle 09:00 puntuale arriva la nostra guida di ieri con autista, per questa giornata che passeremo insieme per visitare la città; giornata bellissima, cielo azzurro e 25 gradi. Iniziamo con la visita al Tempio del Buddha di Giada, molto bello e molto interessante ascoltare le spiegazioni della guida, che è solo per noi due, anche se qualche spiegazione o leggenda che ci racconta, a noi Occidentali sembra un po’ strana; ci spostiamo al Museo Storico Archeologico dove per un paio d’ore giriamo da soli per le varie sale, con audio guida in italiano, visita abbastanza interessante. Saltiamo il pranzo, vista la generosa colazione del mattino, e nel pomeriggio ci portano nella città vecchia dove visitiamo il famoso Giardino del Mandarino Yu con la guida, poi siamo di nuovo liberi di girovagare da soli per la città vecchia che è meravigliosa, e poi ci prendiamo una pausa per un buon tè in una caratteristica sala da tè. Ci incontriamo ancora con guida ed autista e ci spostiamo di nuovo fino al fiume Huangpu per una passeggiata lungo il Bund fino quasi al tramonto, poi salutiamo questo simpatico signore cinese che ci ha accompagnato in giro per la città e noi rientriamo in albergo. Per cena abbiamo deciso: andremo nel ristorante girevole della Pearl Tower.
Dopo esserci rinfrescati, usciamo e prendiamo la metropolitana per il quartiere di Pudong; arriviamo ai piedi della “Pearl Tower” che da vicino è ancora più bella; facciamo il biglietto comprensivo della visita all’osservatorio e della cena a buffet al ristorante girevole e poi si sale…andremo a circa 400 mt. di altezza con una vista mozzafiato della città. Bellissima esperienza.


27 Aprile 2013

Colazione in albergo e poi siamo liberi da impegni. Il tempo ci segue, giornata molto bella. L’idea era di impiegare mezza giornata per uscire dalla città e visitare l’antico paesino fluviale di Zhujiajiao, ma abbiamo scoperto che era più complicato del previsto arrivarci ed avremmo impiegato tutta la giornata a discapito di Shanghai, (abbiamo trovato una stazione degli autobus da dove avrebbe dovuto partire anche quello per Zhujiajiao, ma le informazioni sono tutte in cinese, non una parola di inglese) così abbiamo lasciato perdere. Restiamo in città ed andiamo a scoprirla a modo nostro, perché i tour prenotati nelle città, come quello di ieri, ti portano a vedere le attrattive principali ma non ti fanno vedere la città come è realmente. Camminando, arriviamo alla grande Piazza del Popolo con il bel Renmin Park pieno di gente e qualche laghetto, lo attraversiamo arrivando davanti al Museo di ieri, poi ci infiliamo in qualche piccola via dove si vive la quotidianità della città. E’ comunque ora di pranzo e molta gente è seduta fuori dai numerosi piccoli ristoranti. Poi troviamo un mercato sulla strada pieno di bancarelle dove vendono qualunque cosa; arriviamo fino al quartiere di Xintiadi, con belle case di inizio ‘900 ristrutturate che ospitano negozi, ristoranti e gallerie d’arte; fa caldo e ne approfittiamo per gustare un buon gelato seduti ai tavoli della piazzetta principale: molto bello.

Ripartiamo e girovaghiamo un po’ dove ci porta la curiosità per vedere queste strade che percorriamo, piene di attività, di gente in giro, di negozietti, gente in bicicletta, in motorino o con il carretto pieno di merce. Arriviamo ad una grande porta tutta decorata che segna l’inizio dell’antica strada che arriva alla città vecchia vista ieri, la percorriamo ed arriviamo ad un tempio Taoista che visitiamo, poi continuiamo la lunga passeggiata di oggi per altre stradine, con decine di ristoranti all’aperto dove cucinano qualsiasi cosa. Premessa: noi anche in Italia non siamo molto amanti della cucina Cinese, ed ora che siamo qui in Cina la amiamo ancora meno. Arriviamo su fiume Hangpu e percorriamo il lungo fiume ammirando per l’ultima volta il bellissimo skyline di questa meravigliosa Shanghai, poi rientriamo sulla Nanjing Road pedonale fino al nostro albergo.


28 Aprile 2013

Dopo colazione, arriva puntuale il nostro trasferimento per l’aeroporto di Hongqiao, oggi si parte… Volo China Eastern per Pechino o Bejing come si dice qui; atterriamo nel primo pomeriggio e qua incontriamo la nostra guida che si occuperà di noi per questi tre giorni: si chiama Arianna, nome di fantasia più facile per noi occidentali, e parla molto bene la nostra lingua. Arriviamo in albergo, salutiamo la guida perché oggi pomeriggio siamo liberi, appuntamento a domani mattina; l’albergo, il Park Plaza Bejing Wangfujing si trova in posizione piuttosto centrale, vicino alla zona commerciale Wangfujing ma ci è piaciuto molto di più quello di Shanghai. Iniziamo un po’ a girare la città a piedi, che troviamo un po’ sporca e comunque diversa da Shanghai, ma forse proprio per questo è più caratteristica. Arriviamo alla Città Proibita che vedremo domani al suo interno, giriamo attorno ed arriviamo in Piazza Tian’anmen. Ci sediamo a terra come fanno in tanti e guardiamo tutto quello che ci sta attorno: la Città Proibita, i palazzi del Governo, il Mausoleo di Mao Zedong… è bello fermarsi un attimo e renderci conto veramente di dove siamo.
Ormai è sera e per cena ci fermiamo sulla via commerciale Wangfujing, passando dal mercato New Dong’an, pieno di bancarelle di qualsiasi cosa, anche da mangiare, tantissima gente in giro


29 Aprile 2013

Dopo la colazione, aspettiamo guida ed autista (che conosce solo tre parole di inglese) ed usciamo dalla città per andare a visitare il Palazzo d’Estate, il maggiore complesso di giardini imperiali della Dinastia Qing e residenza estiva degli Imperatori; posto interessante, ma traffico pazzesco per arrivare sul posto perché anche in Cina festeggiano il 1° di Maggio e fanno tre giorni di festa. Nel pomeriggio siamo di nuovo in città, lasciamo libero l’autista e continuiamo la giornata con la guida. In teoria il programma di oggi finisce con la visita della Città Proibita, ma vogliamo vedere anche il Tempio del Cielo (non previsto) e ci mettiamo d’accordo con Arianna che così resterà con noi fino a sera. Entriamo nel Palazzo Imperiale o Città Proibita ed è bellissima, passeggiamo ascoltando le spiegazioni ed i racconti su vari Imperatori delle dinastie Ming e Qing che hanno regnato in Cina; dopo la lunga ed interessante visita, prendiamo l’autobus ed arriviamo al meraviglioso Tempio del Cielo, luogo sacro dove gli Imperatori andavano a pregare ed offrivano sacrifici alle divinità del cielo. Prendiamo un altro autobus, al volo questa volta, per andare a fare un giro negli hutong. Salutiamo la guida ed entriamo: gli hutong sono i vicoli caratteristici dell’antica struttura urbana imperiale di Bejing e sono parecchi; quelli che visitiamo noi si trovano in parte sulle sponde di un lago e quindi molto turistici con locali dove suonano musica dal vivo e ristorantini, ma a noi questa parte non interessa ed entriamo all’interno, passeggiando per vicoli meravigliosi e molto caratteristici. Gli unici turisti eravamo noi. Per rientrare in albergo prendiamo un taxi, che qui costano veramente pochissimo, e presentiamo all’autista il biglietto da visita del nostro albergo con l’indirizzo scritto in caratteri cinesi, altrimenti non capisce dove portarci. Poi cena in uno dei ristoranti del nostro albergo, eravamo troppo stanchi per uscire ancora, e fine di questa bellissima ed intensa giornata.


30 Aprile 2013

Dopo colazione, arrivano la guida e l’autista, oggi è un’altra bellissima giornata di sole, usciamo da Pechino per andare alla Grande Muraglia. Visto il traffico per le feste, decidiamo di fare l’escursione di oggi al contrario, cioè questa mattina andiamo a vedere le Tombe Ming e la Via Sacra nel distretto di Changping e nel pomeriggio la Grande Muraglia; questa zona ha un paesaggio molto bello, con colline e molti alberi da frutta pieni di fiori. La Cina fuori dalle città dovrebbe essere molto bella. Arriviamo nell’area, percorriamo a piedi tutta la Via Sacra e poi ci spostiamo per vedere una delle tredici tombe della dinastia Ming, quella più conservata. Abbiamo fatto bene ad invertire la visita perché non c’è molta gente e quindi tutto diventa più bello; Arianna prova a spiegarci i simboli degli ideogrammi nei caratteri cinesi, anche nelle semplici parole come “entrata” e “uscita” ma tutto va interpretato e quindi per noi è molto complicato, da capire. Ci fermiamo per il pranzo in un ristorante lungo il percorso, molto caratteristico ed assaggiamo il tipo di ravioli che hanno loro, ripieni di carne; il sapore è buono all’inizio, ma poi stanca. Dopo il pranzo si riparte per Badaling, un tratto della Grande Muraglia, e già ne vediamo alcune parti percorrendo l’autostrada.

Siamo sulla Grande Muraglia, ed è una bella soddisfazione per noi camminarci sopra, dove a tratti è anche abbastanza impegnativa, con un paesaggio bellissimo attorno e con la montagna piena di fiori bianchi in questo periodo dell’anno, veramente una grande emozione. Adesso ci attende il lungo viaggio di ritorno verso Pechino, in mezzo a tutto il traffico caotico; 72 km. percorsi in circa 2 ore e mezza, che trascorriamo chiacchierando con Arianna, che ci spiega molte cose sulla vita in Cina, e poi convince l’autista a fare una deviazione per farci vedere lo Stadio Olimpico, il famoso bird’s nest (nido d’uccello) ed il water cube per gli sport acquatici; arriviamo in città piuttosto tardi e ci facciamo lasciare nella parte sud di Piazza Tian’anmen, dove facciamo una passeggiata in un’altra zona commerciale e pedonale di Pechino molto bella e caratteristica, forse meglio di Wangfujing. Peccato non averla visitata di giorno. Attraversiamo Piazza Tian’anmen per l’ultima volta, fino alla Città Proibita, tutte meravigliosamente illuminate e salutiamo Pechino rientrando il albergo.


Conclusione:

abbiamo trascorso una settimana bellissima, peccato non avere avuto un giorno in più sia a Shanghai che a Pechino, sarebbe stato perfetto.

Il tanto temuto smog in città da mascherina non l’abbiamo trovato, ma qualche preoccupazione c’era per l’influenza aviaria, che soprattutto nella zona di Shanghai crea ancora qualche problema; forse il problema maggiore di un viaggio in Cina è la comunicazione, c’è da parte loro molto poco inglese sia parlato, ma soprattutto scritto anche nelle indicazioni; infatti gli alberghi forniscono ai turisti i biglietti da visita con l’indirizzo ed i nomi dei luoghi principali della città scritti con i caratteri cinesi, da presentare eventualmente ai tassisti, altrimenti non capiscono dove portarti.

Per ciò che ci riguarda, in Cina pensiamo di ritornare, ci è piaciuta molto. Arrivederci al prossimo viaggio.


Precisiamo che le foto contenute in questo articolo non sono di proprietà dell’autore.


Chi è Moreno?

Sono nato nel 1965 e vivo in provincia di Milano, sono sposato con Marina, senza figli, lavoro come operaio specializzato e la mia vita è viaggiare.
In questi anni ho viaggiato molto, sono stato principalmente negli USA (26 volte e ci tornerò ancora il prossimo agosto – sono riuscito a visitare 49 dei 50 stati, mi manca solo l’Alaska-), Australia (5 volte), Cina, Argentina, Paesi arabi, Malesia, Thailandia, Caraibi, Europa, Polinesia, Egitto, Namibia, Sudafrica, Qatar, Singapore e a dicembre sono in partenza per l’Oman.

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