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Madrid in quattro giorni

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Barbara ci racconta la sua esperienza di viaggio a Madrid. Buona lettura!


Giorno 1: Primo impatto con Madrid

Finalmente si parte ! Alle sei del mattino siamo già a fare colazione al bar dell’aeroporto di Linate. L’aereo decolla con mezz’ora di ritardo, ma a mezzogiorno siamo già al nostro appartamento madrileno. La giornata è splendida e durante la nostra permanenza a Madrid scopriremo che il cielo è sempre terso e che il freddo non è mai pungente come a Brescia, da dove veniamo.

Iniziamo dal centro storico, che si trova a due passi dal nostro appartamento. Consiglio a tutti un giro al bellissimo mercato coperto di San Miguel, dalla leggera struttura metallica (risalente al 1915), tempio della gastronomia spagnola.

Da lì, a pochi passi, c’è una delle principali piazze madrilene : la Plaza Mayor, una piazza squadrata risalente al diciassettesimo secolo e rimaneggiata a fine Ottocento dall’architetto del Prado. Sotto i suoi portici si possono ancora ammirare le vestigia di splendidi affreschi.

Una breve passeggiata collega Plaza Mayor alla piazza principale : Plaza de la Puerta del Sol, ad emiciclo, la più frequentata ed amata della città. Al centro c’è la statua dell’orso con il corbezzolo, entrambi simboli di Madrid.

Nelle vicinanze, ci fermiamo a sorseggiare la famosa cioccolata calda (con churros) alla Chocolateria San Gines, aperta giorno e notte, in attività dai primi del Novecento.

Smaltiamo la cioccolata con un’altra breve passeggiata fino ad una piazza romanticissima, Plaza de Santa Ana : una moltitudine di stradine molto animate converge verso questa splendida piazza, dominata dall’hotel Victoria, con la sua facciata candida e le sue vetrine azzurrate.

Rientrando all’appartamento, commentiamo sgomenti che Madrid è bellissima ma sporca : se sia sempre così o solo dopo Capodanno, purtroppo non ci è dato sapere.

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Giorno 2: Alla scoperta della Madrid contemporanea

Dopo un sonno ristoratore durato parecchie ore, partiamo alla scoperta della Madrid più moderna. Il nostro punto di partenza è Plaza Colon, al cui centro – da una lunga guglia neogotica di fine Ottocento – la statua di Cristoforo Colombo punta fieramente l’indice verso ovest. Paseo de la Castellana, il lungo viale alberato che attraversa due terzi della città, è costellato di modernissimo grattacieli.

Ci fermiamo in un bel centro commerciale (vicino all’Hard Rock Cafè madrileno) a tre piani, Abc Serradp. Nelle sue vicinanze, c’è un piccolo museo all’aperto : espone pregevoli opere di arte moderna, che ammiriamo a lungo. Proseguendo sulla via troviamo, in ordine :

  • Il museo di scienze naturali
  • La zona “franchista” ed un po’ squadrata dei Nuevos Ministerios
  • Tre torri-grattacielo ultramoderne, Banco de Bilbao (in vetro color bronzo, ricorda una colonna vertebrale), Torre Picasso (con grandiosa entrata a mezzaluna) e Torre Europa (rotonda e liscia, ad elementi ripetuti).

Ci fermiamo per pranzo in un altro centro commerciale molto carino, vicino a Torre Picasso, che si chiama Moda Shopping. Passando di fronte all’Estadio Santiago Bernabeu (il leggendario stadio del Real Madrid), ci dirigiamo verso Puerta de Europa, davvero bellissima : le due scintillanti Torri Kio, del 1996, sono inclinate di 14° l’una verso l’altra e sembrano sfidare la forza di gravità.

Chiudiamo la visita della Madrid ultramoderna con la Torre Caja, strepitoso capolavoro di Sir Norman Foster che – con i suoi 250 metri – dal 2008 è il grattacielo più alto di Madrid e di Spagna. E’ un lungo rettangolo vuoto, che sembra un’enorme matita. Torniamo verso l’Hard rock Cafè (in metro) per i nostri acquisti e poi concludiamo il pomeriggio all’elegante gelateria Riofrio di Plaza Colon.

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Giorno 3: Shopping nel centro di Madrid

Torniamo nel centro storico di Madrid, a partire dalla piccola ma carinissima Plaza de la Villa (notevole l’aiuola fiorita ornata di cavolfiore ornamentale!) e dalla minuscola Iglesia de San Miguel, del diciottesimo secolo, opera dell’architetto italiano Santiago Bonayia.

Proseguiamo verso l’incredibile Cattedrale (dal variegatissimo eclettismo stilistico) ed il più austero Palacio Real. Camminiamo fino a Plaza de Espana, al cui centro troneggia il monumento a Cervantes, del 1928. Tre dei quattro angoli della piazza sono occupati da mercatini natalizi al coperto, davvero carini.

Ci fermiamo per pranzo all’inizio della Gran Via, un’immensa arteria costellata di negozi di ogni tipo. Il locale fa parte della catena Tapas 44, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Lungo la Gran Via – strada della moda e dello shopping – ci sono due importanti grattacieli di inizio Novecento : Telefonica (del 1929, il primo vero grattacielo di Madrid) e Metropolis (del 1905, dall’aria molto parigina).

La via termina in Plaza De Cibeles, da cui la prospettiva sulla Gran Via stessa è semplicemente magnifica. Proseguiamo verso una chicca che evoca lo stile di Gaudì : è il Palacio Longoria, a metà strada fra l’Art Nouveau e l’eccletismo di Gaudì. A noi ricorda moltissimo le architetture di Park Guell a Barcellona.

La nostra passeggiata prosegue verso Plaza del Dos de Mayo, molto tranquilla di giorno, ma che si anima durante la notte. La giornata termina in Calle de la Cava Baja, strada del commercio ambulante, popolate da bar e taverne.

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Giorno 4: L’elegante quartiere dei Musei

La nostra giornata inizia in Plaza de Lavapies, un’originalissima piazzetta triangolare dall’aria molto cosmopolita. Vicino a questa piazza, consiglio la visita del Mercado de Anton Martin, uno dei più animati della capitale : carne, pesce, verdure e spezie si mescolano in un trionfo di colori e di odori. A sinistra del mercato, c’è la Filmoteca, superbo cinema anni Venti, tuttora in funzione con una programmazione di quattro classici giornalieri a prezzo modico.

Chiudiamo la nostra ultima giornata nell’elegante zona dei musei, che però visitiamo solo dall’esterno, perché i miei tre compagni di viaggio desiderano trascorrere anche questa splendida, ultima giornata madrilena all’aria aperta. Di fronte al Prado, ammiriamo il rimaneggiamento di una ex-centrale elettrica, ora centro culturale : si tratta di Caixa Forum, decorata di un originalissimo giardino pensile “verticale”.

Prima di tornare in aeroporto, visitiamo l’enorme Parque del Retiro, il vasto parco paesaggistico della città. I miei tre compagni di viaggio ci cimentano in una remata nel laghetto al centro del parco, mentre io mi godo il sole sulla riva (ed ammiro la perfetta remata di Miriam (che però non si sposta di un millimetro) e l’originalissima remata di Davide (che gira solo in tondo) … meno male che con loro c’è anche mio marito …). Al centro del parco, c’è una struttura incredibile : si tratta del Palacio de Cristal, tutto leggerezza e trasparenze, come un’enorme gabbia per enormi uccelli.

Per finire, desidero dedicare due righe anche al bellissimo aeroporto della città, Barajas : ultramoderno, funzionale, grandioso … merita una breve visita, non soltanto come luogo di partenza e di arrivo !

Partiamo alle 20 e due ore dopo siamo di nuovo a Linate, sulla via di casa.

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Considerazioni generali

Purtroppo l’unica persona a cui Madrid è piaciuta immensamente sono io.

Alla mia famiglia Madrid è risultata un po’ anonima, non all’altezza di altre capitali da noi visitate. In particolare, mio marito ama Londra e Lisbona, mio figlio Davide invece predilige Londra e Berlino, mentre la nostra romanticissima figlia Miriam è innamorata di Parigi e Londra.

Pur condividendo in pieno l’amore di Davide per Londra e per Berlino, ho apprezzato moltissimo Madrid, che mi è sembrata una capitale ancora a misura d’uomo, enorme ma non opprimente, dove la voglia di vivere dei suoi abitanti supera le preoccupazioni economiche e l’evidente difficoltà congiunturale che la Spagna sta vivendo.

Andare a Madrid e non visitare i due musei Prado e Reina Sofia (fra i più importanti del mondo) è un vero delitto !!! Ho deciso che ci tornerò, al limite anche da sola, per godermeli entrambi. Chi viene con me ?!?


Chi è Barbara Cera?

Mi chiamo barbara-ceraBarbara Cera e sono nata a Vicenza il 6 febbraio 1966.

Dal 1992 vivo in provincia di Brescia, sono sposata e madre di due figli adolescenti.

Lavoro da sempre nelle aziende, esattamente nel settore export.

Sono una grande appassionata di viaggi e di eventi culturali. Mi piacerebbe trasformare la mia passione in lavoro, ma finora non ci sono riuscita.

MAI DIRE MAI !

 

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