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Una malinconica settimana in Scozia di Lorenzo Taccioli

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Lorenzo Taccioli ci racconta la sua malinconica settimana in giro per la Scozia. Buona esplorazione!

Ho sempre avuto un debole per il nord Europa: gli spazi dilatati, il rispetto profondo per la natura e l’ambiente che ci circonda, il carattere delle popolazioni nordiche così discrete ed accoglienti allo stesso tempo mi ha sempre affascinato.
Ogni volta che mi trovo ad organizzare un viaggio pertanto guardo sempre a nord: Irlanda, Norvegia, Islanda, Repubblica Ceca sono solo alcune delle ultime mete. Questa volta tocca alla Scozia: Edimburgo così gotica e metropolitana contemporaneamente ha spesso suscitato curiosità in me, ed è venuto il momento di conoscerla.
Organizzo il viaggio con un paio di amici: si tratta di un fly & drive che disegna un cerchio a partire da Edimburgo.


Da Edimburgo a Durness

Il primo giorno

Arriviamo ad Edimburgo verso sera, prendiamo un pullman che dall’aeroporto ci porta vicinissimi al nostro ostello che ha al suo interno anche un piccolo e tipico pub scozzese. Il viaggio è stato stancante, perciò decidiamo di non muoverci dal pub la prima sera.

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Il giorno successivo è interamente dedicato alla visita di Edimburgo. La città è sufficientemente piccola e ricca di attrazioni da poter essere visitata comodamente a piedi. Sulla via principale le case mischiate ad una leggera foschia rendono l’atmosfera bellissima (non si viene certo in Scozia per il bel tempo). Superata la stazione principale ci troviamo in un grande cimitero monumentale con cripte faraoniche. Raggiungiamo il Palace of Holyroodhouse (la residenza reale) dove è possibile entrare per una visita. Poco distante invece si trova, in un edificio dalle linee moderne, il grande parlamento scozzese.

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Dalla parte opposta della via principale si torna al castello di Edimburgo: un insieme di diverse costruzioni in molte delle quali è presente un museo.
Il resto della giornata lo spendiamo a passeggio per il centro storico, con il naso spesso all’insù a guardare i bellissimi palazzi.


Il secondo giorno

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Il secondo giorno prendiamo la macchina noleggio e cominciamo il nostro viaggio itinerante. La prima tappa è la Rosslyn Chapel, conosciuta per aver – secondo la leggenda – ospitato al suo interno il Sacro Graal. Ci fermiamo poi a bere qualcosa di caldo nel vicino ed umido bar.

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La tappa successiva è la cittadina di Inverness, dove arriviamo verso sera.


Il terzo giorno

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Durante la mattinata scendiamo in paese e visitiamo il piccolo centro storico della bella cittadina. Ne approfittiamo per fermarci a mangiare qualcosa in una bottega del centro, che ci serve il più buon fish & chips che abbia mai mangiato, fatto sul momento.

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A poca distanza si trova una delle attrazioni maggiori della Scozia, dopo le due città principali: Loch Ness, il famoso lago che custodisce il mistero del suo mostro all’interno. Una delle cose che più mi colpisce è la presenza di un tranquillo e piccolo cimitero che si affaccia sulle acque calme del lago.
Le strade sono poco trafficate e spesso si immergono nella natura selvaggia. Risulta quindi molto piacevole ogni singolo spostamento.
La tappa finale della giornata è Durness, nell’estremo nord della Scozia. Arrivati verso sera ci accomodiamo in un intimo bed & breakfast in cui gli spazi sono condivisi con gli anziani proprietari.


Da Durness all’isola di Skye

Il quarto giorno
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La bellezza della località di Durness è la quasi assenza totale di persone in giro per le strade. Sembra quasi una cittadina fantasma, dove camminare sotto la pioggia rarefatta crea una sensazione malinconica. Da qui è possibile scendere fino all’oceano, su lunghe spiagge adornate da qualche scoglio. In questo paese si trova anche un Memorial a John Lennon, che ha passato qui parte della sua infanzia.

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La bellezza della Scozia è che è ricca di piccoli paesini visitabili in poche ore ed in ognuno di questi è possibile trovare splendidi bed & breakfast accoglienti ed a poco costo.

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Ripartiamo nel pomeriggio. L’itinerario prevede di scendere lungo la costa occidentale, così procediamo in direzione di Ullapool, dove dopo esserci sistemati facciamo una passeggiata per la città, ricca di casette che si affacciano sull’acqua. Passiamo la serata in birreria dove mangiamo anche qualcosa, ma il freddo mina la nostra salute, così non torniamo troppo tardi per riprenderci un po’ fisicamente.


Il quinto giorno

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Riprendiamo l’automobile e raggiungiamo Plockton: un particolare paese, dove la bassa marea lascia scoperta la strada per raggiungere un piccolo isolotto che periodicamente viene isolato dalla terra ferma.

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L’obiettivo della giornata è quello di raggiungere il centro della vicina Isola di Skye. Lungo il tragitto ci fermiamo innumerevoli volte per ammirare i paesaggi che ci si pongono davanti e verso sera siamo a Portree, dove alle 21.00 risulta già complicato trovare dove poter mangiare qualcosa. Ci limitiamo quindi ad acquistare cibo in un supermercato.


Il sesto giorno

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Partiamo di buon’ora e raggiungiamo il castello di Dunvegan, immerso in un parco naturale ricco di cascatelle e piccoli ponti visitiamo anche gli interni del castello, che sembrano essersi fermati a due secoli fa. Da questo punto, con un po’ di fortuna, è possibile anche avvistare le foche, che però decidono di non presentarsi ai nostri occhi.

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Dal faro di Neist Point a Glasgow

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Dopo il castello continuiamo il nostro tragitto tra colline e natura incontaminata, alternata a scogliere a picco sull’oceano. Su di una di queste si trova il faro di Neist Point: si può arrivare al piccolo parcheggio che precede questa meraviglia, ma poi si deve lasciare la macchina e camminare circa 45 minuti per raggiungere il faro che si nasconde dietro la collina. Il luogo è meraviglioso e ti fa sentire in pace con il mondo. Ci godiamo con tranquillità la passeggiata ed ammiriamo l’incoscienza delle pecore che si sporgono fino al bordo degli scogli.

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Purtroppo è venuto il momento di tornare sull’isola principale, per cui riprendiamo l’auto e ci dirigiamo in direzione Glasgow. Proprio verso l’ora del tramonto ci troviamo sulle Highlands, le colline scozzese che regalano colori e paesaggi imperdibili ed emozionanti.
Arriviamo a Glasgow in serata ed il traffico ci dà qualche problema nel trovare un parcheggio.


Settimo Giorno

L’ostello enorme in cui siamo ospitati è pessimo e rumoroso, ma con tutte le notti passate in Scozia abbiamo avuto comunque una buona media di qualità. L’ultimo giorno scozzese lo passiamo a visitare la seconda città della nazione: si tratta di una città universitaria quindi ovviamente molto più movimentata di tutte le altre visitate finora. Per chi ha amato il vero spirito scozzese, probabilmente non amerà particolarmente quest’atmosfera, ma per avere un’idea completa della Scozia è senz’altro una meta imprescindibile.

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Probabilmente la città offre più svaghi ed attrazioni di Edimburgo; è possibile visitare il suo museo di galleria di arte moderna ed il suo grande giardino botanico, senza tralasciare la cattedrale con il piccolo cimitero al fianco.
Passiamo l’intera giornata a Glasgow, per poi ripartire e consegnare l’automobile in aeroporto ad Edimburgo e tornare a casa.
Per chi ama la natura selvaggia e le sensazioni di malinconia la Scozia è davvero la meta giusta, soprattutto se si ha la ‘fortuna’ di visitarla in giornate di Settembre nelle quali le giornate di sole si fanno più rare ed il clima più fresco.

Molte altre mete, italiane ed europee su www.lorenzotaccioli.it


Chi è Lorenzo Taccioli?

1462738_10202412429979556_235147844_oLorenzo è alla soglia dei trent’anni ed ama viaggiare e scattare fotografie. Gira l’Italia alla ricerca di borghi e città d’arte ed ha un debole per il Nord Europa e la natura selvaggia. Cura il blog www.lorenzotaccioli.it dove segue alcuni progetti fotografici personali e pubblica gli scatti di tutti i suoi numerosi itinerari; ottimi spunti per una gita fuori porta.

Potete entrare in contatto con Lorenzo ed i suoi progetti su Facebook.
Trovate tutte le sue fotografie sul suo profilo Instagram: lorenzotaccioli.

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