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La nostra Islanda: il viaggio di Edoarda Merega

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islanda edoarda merega

Il viaggio di Edoarda attraverso laghi, pecore, lava e paesaggi mozzafiato. L’Islanda vista dai suoi occhi. Buona lettura.


A marzo 2016 una coppia di nostri amici lancia l’idea dell’Islanda in estate. Beh, destinazione un po’ insolita, cara e con paesaggi che non vedresti in nessun altro posto così vicino …. vada per l’Islanda!!!

Abbiamo iniziato ad organizzare il tour prendendo spunto da vari giornali ed anche dalle esperienze di viaggio lette su “Turisti per caso”.

Condiviso il tour con i nostri amici, abbiamo cominciato a prenotare l’auto, gli hotel/B&B e le escursioni già a partire dal mese di marzo. E’ necessario farlo così presto in quanto, come abbiamo potuto verificare, la ricettività è piuttosto scarsa. C’è da dire che essendo due coppie “over 50” abbiamo scartato da subito i campeggi alla ricerca invece di stanze possibilmente con bagno….

Fortunatamente siamo riusciti a prenotare tutto alla perfezione entro aprile e siamo rimasti in attesa della partenza. Finalmente è arrivato il 24 agosto: giorno dell’inizio della nostra avventura. Ecco il resoconto di viaggio:


24/08/2016: partenza dall’aeroporto di Malpensa alle 23:40 con Icelandair ed arrivo a Keflavik alle 01:55 (ora locale). Usciamo dall’aeroporto e ci si presenta un paesaggio, naturalmente buio, ma con una nebbia fittissima …… ma, siamo rimasti per caso a Pavia???? Assonnati, abbiamo trovato la fermata dell’autobus diretto agli autonoleggi. Avevamo prenotato un 4×4 con Alamo. Ci hanno consegnato una Nissan Pathfinder. Bella grande e spaziosa, ma un po’ vecchiotta con quasi 100.000 km. all’attivo e un freno a mano che ci ha fatto un po’ disperare per tutto il viaggio. Comunque prendiamo la nostra macchina e, solo grazie al navigatore sul mio smartphone, siamo riusciti a trovare il vicino hotel nella nebbia. Qualche ora di sonno ed è già ora di iniziare il nostro tour!


25/08/2016: partiamo il mattino presto per raggiungere il “Golden Circle” prima tappa del nostro viaggio. Ci fermiamo a ÞingvellirI per ammirare le faglie, le gole ed il canyon in cui si vedono chiaramente i risultati della deriva dei continenti. Proseguiamo poi per la zona dei geyser che sono spettacolari! Lo Strokkur è bellissimo, impressionante la forza che sprigiona ogni volta. Dopo un bel giro tra le fumarole di zolfo, abbiamo proseguito per la nostra 1° cascata: Gullfoss. Saremmo rimasti ore ad ammirare la forza delle acque tumultuose del fiume che compiono due salti spettacolari! Abbiamo dormito in due cottages a Geysir immersi nella natura e nel silenzioislanda edoarda merega


26/08/2016: puntiamo al nord affrontando la pista interna F35. Squarci di sole ci rivelano un paesaggio lunare, con poca vegetazione, distese di lava nere, laghetti sparsi e pecore ovunque che riescono a brucare qualche cosa anche in mezzo a questo splendido paesaggio desertico. Sosta a Hveravillir con la speranza di fare un bagno nelle pozze calde, ma la temperatura esterna era troppo bassa, il sole era sparito e ….. data l’età ….. abbiamo preferito non rischiare un raffreddore: il viaggio era solo agli inizi! Proseguiamo sulla pista ed arriviamo in serata a Saudarkrokur dove pernottiamo.


27/08/2016: partenza per visita alla città di Akureyri costeggiando lo Skagafjörður e lo Eyjafjörður  ammirando lo spettacolare paesaggio. Sosta ad Akureyri sotto una pioggia battente. Scegliamo un ristorante per uno spuntino nella speranza che spiova. Finalmente il tempo ci dà un po’ di tregua e riusciamo a passeggiare per la via centrale della città ed a salire fino alla chiesa. In quel momento stava terminando un matrimonio, gli invitati erano già tutti fuori in attesa ed abbiamo quindi deciso di aspettare  per vedere le tradizioni islandesi ad esempio gli abiti degli sposi: la sposa avrà l’abito bianco come da noi? Dopo qualche minuto, accompagnate dagli applausi degli invitati, escono finalmente …….. due spose vestite di rosso! Anche questa esperienza è stata fatta!!! Proseguiamo per Husavik dove pernottiamo.islanda edoarda merega 2


28/08/2016: ore 09:00 uscita in barca per avvistamento balene! Dopo esserci rinchiusi in una tuta da “palombaro” (per fortuna, perché al largo il freddo era pungente) siamo partiti alla volta del mare aperto. Trascorsa un’oretta finalmente vediamo apparire una coda da lontano. Tutte le barche in zona si dirigono dove è stata avvistata la coda (povera balena, si sarà sentita braccata…..) e vediamo due balene: prima il dorso poi le code. Non è stata un’esperienza esaltante, probabilmente dipende anche dalla fortuna e dal periodo. Dopo alcune scene degne dell’”Esorcista” (diverse persone con lo stomaco sotto-sopra) siamo tornati al porto di Husavik. Qui abbiamo ripreso la nostra ben più stabile auto e ci siamo diretti verso il lago Myvatn, nostra tappa per il pernottamento.


29/08/2016: si riparte dal lago Myvatn per il trio di cascate: Selfoss, Dettifoss e Hfragilsfoss. Abbiamo avuto una bellissima sorpresa alla Dettifoss: è spuntato il sole che ci ha regalato uno splendido arcobaleno sulla cascata…al via le foto in questo splendido luogo. Vi informo che per arrivare alla Selfoss e alla Dettifoss dal parcheggio bisogna percorrere a piedi un sentiero di circa 1 km, ma ne vale assolutamente la pena! Torniamo al lago Myvatn per visitare le sponde bellissime con le sue strabilianti formazioni laviche. Proseguiamo poi per Egilsstadir dove pernottiamo


30/08/2016: da Egilsstadir a Hofn passando per il Reyðarfjörður con visita al Icelandic Wartime Museum. Al museo siamo stati fortunati perché al mattino è chiuso, ma era eccezionalmente aperto per una comitiva di tedeschi ….. ci siamo imbucati…. e siamo riusciti a visitarlo, molto interessante! Proseguendo per Hofn sotto la pioggia, purtroppo la vista dei fiordi è stata completamente pervasa dalla nebbia e dalle nuvole basse: abbiamo visto ben poco!


31/08/2016: ripartiamo da Hofn per l’escursione in gommone sulla laguna Jokulsarlon: la pioggia purtroppo non ci abbandona. Arriviamo alla laguna sotto una pioggia battente, avendo già prenotato l’escursione dall’Italia, non potevamo non partecipare. Come consolazione la guida (il pilota del gommone) ci disse che con la pioggia l’azzurro degli icebergs è più intenso….piccola consolazione. Anche qui bardati con una tuta da “palombaro” con annesso salvagente, siamo partiti alla volta del ghiacciaio. Esperienza meravigliosa! Tra gli icebergs con ogni tonalità di azzurro fino al grandioso ghiacciaio in fondo alla laguna! Consigliamo il gommone piuttosto che l’anfibio perché è più veloce e può spingersi fino al ghiacciaio! ….. e chi se ne importa della pioggia!

Proseguiamo per Kirkjubaejarklaustur dove pernottiamo al Eldhraun Holiday Home (lo cito perché è stata la migliore sistemazione di tutto il viaggio). Un cottage bifamiliare completo di tutto a circa 20 km. da Kirkjubaejarklaustur, in mezzo al nulla tra la natura. Dopo cena, ritornati al cottage per la notte, ecco il momento topico di tutto il viaggio: l’aurora boreale ben visibile! Non pensavamo che a fine agosto avremmo potuto godere di questo spettacolo, ma siamo stati fortunati. Cielo terso colmo di stelle e aurora boreale che abbiamo fotografato fin quasi a mezzanotte: uno spettacolo insperato!!!!!


01/09/2016: da Kirkjubaejarklaustur a Hella passando per la costa meridionale e visitando Vik con le sue spiagge nere, le formazioni di colonne basaltiche sulla spiaggia che formano una grande caverna, i faraglioni di Reynisdrangar e le colonie di uccelli marini, abbiamo visto le ultime pulcinelle di mare non ancora migrate, che scavano nidi poco profondi sulla scogliera


02/09/2016: partiamo da Hella e raggiungiamo la pista F225 che percorriamo per arrivare a  Landmannalaugar la zona delle montagne colorate. Dopo aver superato qualche guado, uno “scherzo” per il nostro Pathfinder …. un po’ meno per il nostro pilota, arriviamo al campo base. La vista è spettacolare: montagne multicolori e fumarole intorno. Una bellissima pozza di acqua calda che anche questa volta non abbiamo provato dati i 4° di temperatura esterna…. Abbiamo percorso parte del sentiero dietro al campo sulle rive del fiume immersi nella natura. Tutto veramente idilliaco!

Purtroppo siamo dovuti ripartire per raggiungere l’ultima meta del nostro tour: Reykjavik, non dimenticandoci di passare da Selfoss per fotografare la tomba del grande scacchista Bobby Fischer.


03/09/2016: visita di Reykjavik, la sua chiesa modernissima con il bel panorama sui tetti colorati dall’alto del campanile e la via dello shopping. Abbiamo costeggiato il Hvalfjörður e al ritorno abbiamo imboccato il tunnel sotto il fiordo che riporta a Reykjavik.


04/09/2016: data la partenza alle 15:05 da Keflavik abbiamo deciso di visitare la penisola di Reykjavik spingendoci fino a Sandvik, bella spiaggia di sabbia nerissima con gabbiani e beccacce di mare. Riconsegnato il nostro fedele Pathfinder, ci siamo recati in aeroporto in attesa dell’aereo di ritorno con la WOW ….. nulla di più azzeccato il nome della compagnia del ritorno ….. veramente un viaggio WOW!!!!!


Chi è Edoarda?


islanda edoarda meregaViaggiare……una delle parole sempre presenti nella mia mente.

Significa conoscere luoghi che non pensavamo potessero esistere veramente, molte volte visti solo sui libri e sulle riviste, conoscere popoli completamente diversi dal nostro, lontani dalle nostre abitudini e dalla nostra cultura la cui comprensione accresce continuamente il nostro sentirsi parte del mondo.

Se potessi, sarei perennemente in viaggio, purtroppo gli impegni di lavoro e la vita stessa non ci concedono che poche pause di cui però godiamo sempre al massimo.

Sono nata in Liguria, ma vivo in Lombardia per esigenze di lavoro e … di cuore….

Il mare ed il sole sono i miei elementi naturali, ma adoro anche la montagna, nuove città da scoprire e nuovi paesi lontani

Quest’anno ho festeggiato il mio mezzo secolo, ma è come non sentirli, la mia mente …. almeno per ora ….. è indietro di circa 20 anni, spero lo rimanga anche nel prossimo futuro!

Mi diverte scrivere i resoconti dei nostri viaggi, soprattutto quelli più sentiti che ti riempiono gli occhi e il cuore, ma nel contempo ti lasciano dentro una dolce malinconia. Al contrario di mio marito, io non sono appassionatissima di fotografia, ma lo sono quanto basta per documentare il viaggio con foto dei luoghi e delle persone che più mi affascinano.

E’ un piacere condividere le esperienze di viaggio, si insegna e si impara sempre qualche cosa di nuovo!

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