Curiosità di viaggio

Niente più passaporto o carta d’imbarco: ad Amsterdam arriva il biometric boarding

Shady Abou Dib340 views

La compagnia aerea KLM ha lanciato un esperimento destinato a cambiare le nostre abitudini: a Schiphol invece di documenti e carta di imbarco basta il riconoscimento facciale

Schiphol, l’aeroporto di Amsterdam, è da sempre uno dei più importanti al mondo, non solo per dimensione e traffico aereo. Anche in campo di innovazione l’aeroporto olandese è sempre all’avanguardia e chiunque vi sia stato ne è sicuramente rimasto affascinato. Ora anche l’esperienza dell’imbarco è destinata a cambiare in modo avveniristico. Un nuovo progetto pilota lanciato da KLM, l’ex compagnia di bandiera olandese nata dalla fusione del 2004 con Air France nel suo hub di Schiphol, nel giro di qualche anno ci permetterà di velocizzare ulteriormente le procedure precedenti al volo. Il tutto grazie al riconoscimento facciale.

Questo percorso di imbarco biometrico, come è stato ribattezzato, promette rapidità – elemento chiave nel rispetto degli orari delle compagnie –, migliora l’esperienza dei viaggiatori, minimizza il passaggio di carte, documenti e dispositivi che al momento devono essere maneggiati da steward e hostess di terra al momento dei controlli. Senza contare il più elevato livello di sicurezza: ora, specialmente quando il volo è pieno e il ritardo importante, il documento d’identità o il passaporto spesso non viene quasi controllato. Con l’imbarco biometrico sarà memorizzato nel database della compagnia che così potrà riutilizzarlo per tutti i voli futuri con lo stesso vettore.

Il progetto pilota durerà almeno tre mesi e ad esso sarà riservato uno speciale gate d’imbarco dell’aeroporto olandese: l’F6. I passeggeri che si sottoporranno all’esperimento dovranno registrarsi preventivamente. La compagnia metterà a disposizione uno speciale chiosco dove il personale aiuterà i passeggeri nella procedura di analisi del volto, di scansione del passaporto e della carta d’imbarco. Ma il piano per il futuro è evidentemente più raffinato: a parte questo test trimestrale nel corso del quale saranno misurati benefici e miglioramenti, a regime l’imbarco biometrico dovrebbe procedere diversamente. Dopo la prima scansione del volto non dovrebbe infatti essere più necessario ripeterla – se non per scadenza del passaporto – e ad ogni volo (e ogni volto) sarà associata una specifica carta d’imbarco.

Schiphol non è nuovo a certe iniziative. Già da tempo, ad esempio, vi si aggira per i vari gate Spencer, un robot che aiuta i passeggeri a non perdersi e a individuare i servizi di cui hanno bisogno. Con gli imbarchi biometrici lo scalo – colosso da 60 milioni di transiti annuali – punta ad approfondire questa leadership entro un paio di anni e a diventare l’aeroporto “più veloce” del mondo, costruendo una serie di alternative (per esempio consentendo ai passeggeri di lasciare liquidi e dispositivi elettronici in borsa ai controlli di sicurezza) per snellire ogni passaggio delle procedure.

Credits: Repubblica.it

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