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Sognando l’Australia on the Road

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Airlie Beach, Sognando l'Australia on the Road

Francesca Ivaldi realizza il suo sogno dell’Australia on the Road e ci regala questo bellissimo racconto di viaggio molto dettagliato. Buona lettura!


Sognando l’Australia on the Road.

Il nostro sogno Australiano è iniziato a Milano Malpensa la sera del 15 settembre e dopo un lungo viaggio ( Milano-Abu Dhabi- Melbourne; compagnia aerea Ethiad) siamo finalmente atterrati a Melbourne alle 6.00 del mattino di sabato 17.


Sabato 17 settembre

Dopo una fortunatamente breve coda all’immigrazione ed una altrettanto breve per ritirare i bagagli, abbiamo ritirato la prima delle numerose macchine prese in affitto e finalmente via verso la tanto sognata Australia. Per questo primo mattino, considerando il jet lag, abbiamo optato per una bella passeggiata a piedi: partenza Federation Square poi cattedrale di St Paul, Regent Theatre, Block Arcade (noi non ci siamo fermati se non per una foto ma una tappa alla Hopetoun Tea Rooms ci sarebbe proprio stata bene), Royal Arcade, Chiesa di St Francis, giro a Chinatown (finalmente ci siamo anche fermati un attimo giusto il tempo di un veloce pranzo in uno dei tantissimi ristoranti), Chiesa degli Scozzesi e Hosier Lane.

Hosier Lane, Australia Melbourne

Nel primo pomeriggio ci siamo recati all’appuntamento con l’host della casa che avevamo affittato tramite airbnb. Dopo aver preso possesso della casa, con una visuale pazzesca sui grattacieli della city, ed una bella doccia abbiamo deciso di uscire per un veloce giro sul City Tram Circle ma purtroppo eravamo troppo stanchi per apprezzarlo.


Domenica 18 settembre

Sveglia presto e giro di circa due ore al Queen Victoria Market: un enorme mercato coperto in cui si può trovare pressoché di tutto, dai soliti souvenir (a prezzi decisamente vantaggiosi) ai cibi più strani.

Dopo di che ci siamo diretti alla Eureka Tower: ovviamente bellissima la vista della città dall’alto e notevole anche “The Edge” (magari non proprio consigliato per chi, come me, soffre di vertigini)

Eureka Tower, Melbourne Australia

Per il pomeriggio abbiamo optato per una passeggiata a St Kilda (con tappa obbligatoria al Luna Park, però essendo abbastanza fuori stagione buona parte delle attrazioni erano chiuse) e poi per un giretto a Fitzroy, quartiere che consigliamo di vedere con tantissimi locali e caffè e casette molto carine.

vista dall'Eureka Tower, Melbourne Australia


Lunedì 19 settembre

Al mattino abbiamo fatto un bel giro al Royal Botanic Garden: meraviglioso ed enorme parco nel cuore della città, noi abbiamo potuto dedicargli solo un paio d’ore ma probabilmente una giornata intera non basterebbe.

Al pomeriggio avevamo preso i biglietti per la Penguin Parade a Phillip Island. Essendo arrivati un po’ prima abbiamo visitato il Koala Reserve, bella la passeggiata ne bosco per avvistare i koala, poi ci siamo fermati per pranzo alla pizzeria Capri e devo dire che abbiamo mangiato un pizza veramente buona (soprattutto se si considera che eravamo decisamente lontani dall’Italia!).

All’ora prestabilita ci siamo diretti alla Penguin Parade: noi avevamo preso i biglietti per Ultimate Adventure Tour ed è stato bellissimo.  Dopo una spiegazione molto approfondita sulle abitudini di vita dei pinguini e su cosa viene fatto per preservare il loro habitat ci hanno dotati di binocoli ad infrarossi (i pinguini sono piccoli ed escono dall’acqua dopo il tramonto!) e ci hanno portati su una spiaggia isolata e lì, seduti sulla sabbia sotto un cielo meraviglioso, abbiamo visto decine di queste buffe creature uscire dall’acqua e dirigersi sulla scogliera dietro di noi per andare  a dormire. Avevamo letto pareri discordanti su questa attrazione ma noi ci siamo emozionati. In effetti chi acquista i biglietti per vederli dalle gradinate probabilmente non riesce a vedere molto perche è buio e loro sono piccolini, per cui secondo noi, vale la pena di andare solo se si decide di optare per una soluzione diversa.


Martedì 20 settembre_ Partenza per la Great Ocean Road.  Melbourne-Port Campbell (282 Km)

Abbiamo attraversato: Geelong (circa 1 ora da Melbourne): famoso per i piloni dipinto che si trovano sul lungomare; Torquay: la capitale del surf australiano. A circa 7 Km da qui si trova la famosa Beach Bell (meravigliosa spiaggia per fare surf); Anglesea: abbiamo vagato per un po’ alla ricerca del campo da golf con la popolazione di canguri ed alla fine siamo stati premiati. Bellissimo primo incontro con i canguri; Lorne: da qui parte al strada per andare a vedere le Erskine Falls (preparatevi a circa 230 ripidi scalini per vedere la cascata!) e per Teddy’s Lookout (punto panoramico molto bello); Apollo Bay: lunghissimi tratti di spiagge bianche. A circa 15 Km da Apollo Bay si trova il bellissimo Faro di Cape Otway e soprattutto si vede un tratto di costa meraviglioso,  tutto frastagliato, noto come Shipwreack Coast (la costa dei naufragi).

Purtroppo siamo arrivati a Port Campbell dopo il tramonto per cui non siamo riusciti a vedere i dodici apostoli al tramonto. Abbiamo pernottato al Daisy Hill Country Cottage.

Port Campbell, Melbourne Australia

Mercoledì 21 settembre_Port Campbell- Robe

Sveglia all’alba per vedere i 12 Apostoli, Lord Ard Gorge e i Gibbon Steps: non si può dire altro che meravigliosi. Probabilmente questa zona da sola vale il viaggio fino là!

Ci siamo poi diretti verso The Arch, London Bridge e Grotto: abbiamo fatto così tante foto da perdere il conto.

Lord Ard Gorge, Melbourne Australia

Sosta a Warrnamboll: qui ci siamo fermati per un veloce spuntino al Wyton Eating House ( il regno dei dolci e dei muffin); Tower Hill: vasta caldera in cui si trova il Tower Hill State Game Reserve dove abbiamo visto tantissimi Emù in libertà; Portland. Da qui abbiamo preso una deviazione per vedere il Blowhole e la Petrified Forest (molto belli).

Giovedì 22 settembre

Sveglia ben prima dell’alba perchè dovevamo arrivare a Cape Jervis per prendere il traghetto delle 10.00 per Kangaroo Island. Prima tappa sull’isola: Kangaroo Island Wildlife Park.  Abbiamo acquistato il biglietto di ingresso più quelli per vedere i cuccioli di dingo e tenere in braccio il koala.

Koala Reserve Melbourne

Sono state probabilmente le 3-4 ore più divertenti di tutto il viaggio: giocare con i canguri è stata una delle esperienze più belle della nostra vita. Usciti di lì ci siamo diretti a visitare la costa nord: Emu Bay, Stokes Bay e Western River Cove.

Kangaroo Island

Per il pernottamento sull’isola abbiamo scelto di affittare una casa sulla spiaggia tramite airbnb.


Venerdì 23 settembre

Mattino: Flinders Chase National Park: da non perdere Remarkable Rocks, abbiamo trascorso almeno un’ora a farci vicendevolmente le foto più assurde che un essere umano riesca ad immaginare!

Remarkable Rocks

Pomeriggio: Vivonne Bay, Little Sahara (dove abbiamo affittato l’attrezzatura per scendere dalle dune di sabbia: consiglio il caschetto di protezione, anche se sembra un po’ ridicolo, perché io, da brava imbranata, mi sono capottata più volte) e Seal Bay.

Little Sahara

Cena: ostriche da asporto da Kangaroo Island Fresh Seafood.


Sabato 24 settembre

Mattino: Hanson Bay Wildlife Sanctuary, giro veloce ad American River e Kingscote.

Hanson bay

Pranzo: super piatto di pesce e soprattutto ostriche all’ oyster farm shop (per chi ama le ostriche questo è veramente un posto da non peredere!).

Ore 17.30 traghetto di ritorno.

Pernottamento in una casa sulla spiaggia ad Henley Beach tramite airbnb.


Domenica 25 settembre

Tutta la giornata dedicata a visitare Adelaide. Purtroppo il famoso Central Market è chiuso la domenica ed il lunedì. Assolutamente da non perdere l’Adelaide Botanic Garden con il padiglione della spettacolare ninfea amazonica.

Cena: Lemongrass Thai Bistro: abbiamo mangiato qui per la prima volta il canguro.


Lunedi 26 settembre

Ore 12.45 volo per Alice Springs

Abbiamo fatto un giro veloce per la città e la spesa per i giorni successivi. Alice Springs  è la seconda città del Territorio del Nord, nella parte più a sud ed è popolata per lo più da popolazione aborigena ed in alcune zone, soprattutto di sera, può essere pericolosa.

Pernottamento: Quest Serviced Apartment.


Martedì 27 settembre

Sveglia alle 4 destinazione: Kings Canyon. Sono circa 340 Km di cui però circa 100 di sterrato (Mereenie Loop Road, per cui serve un pass, 5 AUD, da acquistare ad Alice Springs) per cui abbiamo impiegato un po’ più di 5 ore ad arrivare.

Kings Canyon

Giunti lì abbiamo scelto il Kings Canyon Rim Walk (6 km, circa 4 ore): bellissima passeggiata che permette di costeggiare il canyon offrendo degli scorci veramente magnifici (la prima parte è però abbastanza impegnativa soprattutto per chi, come noi, non è molto allenato!)

Kings Canyon

Pernottamento al Kings Canyon Resort.


Mercoledì 28 settembre

Sveglia un po’ prima delle 5 per partire presto per Uluru: circa 300 Km, 3-4 ore, questa volta senza sterrato.

Noi abbiamo scelto di sfruttare questo primo giorno qui per andare a visitare i Monti Olgas. Abbiamo percorso la Valley of Winds (7.5 Km, 2-4 ore) e siamo stati fortunati perché, a causa del forte vento, hanno chiuso il sentiero poco dopo il nostro passaggio. Si tratta di una passeggiata un po’ impegnativa ma ne vale assolutamente la pena.

Nel pomeriggio siamo andati al nostro albergo, il Outback Pioneer Hotel.

Alle 17.45 avevamo appuntamento per il giro in elicottero su Uluru e sulle Olgas al tramonto (Ayers Rock Helicopters): uno spettacolo splendido.

Ayers Rock

Dopo la cena in albergo avevamo prenotato la visita al Field of Light: nonostante avessimo visto le fotografie ci siamo trovati di fronte ad un’opera d’arte luminosa come non ci saremmo mai aspettati. Consiglio di vederla ben dopo il tramonto.

Ayers Rock


Giovedì 29 settembre

Sveglia prima dell’alba per entrare al parco all’ora di apertura per vedere l’alba su Uluru. Quando si comprano i biglietti per il parco si viene dotati anche di una piccola mappa con segnati anche i punti per vedere alba e tramonto. Il consiglio è di andare presto perché ovviamente le piattaforme davanti ad Uluru si riempiono alla velocità della luce e diventa quindi difficile fare delle belle foto. A parte il freddo molto intenso, è stata un’esperienza bellissima perché il monolite cambia colore con il sorgere del sole.

Uluru

Dopo una veloce colazione in albergo, siamo ripartiti alla scoperta di Uluru. Per rispetto delle tradizioni aborigene abbiamo scelto di non salire sopra il monolite ma di fare tutti i sentieri alla base (base walk, Liru walk, Mala walk e Kuniya walk): abbiamo impiegato diverse ore e fatto centinaia di foto!

Prima di tornare indietro abbiamo fatto tappa al Cultural Center dove una mostra permanente permette di conoscere le tradizioni delle popolazioni aborigene e la loro travagliata storia.

Per la sera ci siamo regalati un’esperienza stupenda: la cena Tali Wiru.


Venerdì 30 settembre

Colazione in albergo e ritorno ad Alice Springs per prendere il volo delle 17.40 per Cairns.

Pernottamento al Cascade Garden Holiday Apartments.


Sabato 01 ottobre

Gita di mezza giornata a Green Island (partenza alle 8.15, ritorno alle 13; Big Cat green Island Reef Cruises). Leggendo le varie guide di viaggi ci eravamo fatti di Green Island l’idea di una sorta di paradiso perduto, purtroppo il cielo nero e la pioggia ci hanno rovinato la giornata e devo dire che facendo snorkeling abbiamo visto ben poco della barriera.

Pomeriggio partenza per Townsville (348 Km, 4 ore e 15  minuti circa). Pernottamento al Water Edge The Strand.


Domenica 02 ottobre

Sveglia alle 4 e partenza per Airlie Beach (290 Km) dove avevamo prenotato la gita di una giornata alle Whitsunday Island (Whiteheaven Express; partenza 8.20, ritorno 17.00). Abbiamo scelto questo tuor operator perché di quelli che avevamo visto era l’unico a portare al punto panoramico sopra Whiteheaven Beach. Giornata bellissima con BBQ sulla spiaggia, bagno in una delle spiagge più belle che avessimo mai visto.

Airlie Beach, Australia on the Road

Cena: fish d’vine (raccomandato dalle guide,k devo dre che ne vale assolutamente la pena!)

Airle Beach


Lunedì 03 ottobre

Programma: Airlie Beach-Hervey Bay (860 Km, 9 ore e 30 circa).

Sulla strada ci siamo fermati a vedere: Rockampton (la guida la descriveva come una meravigliosa città del west, patria australiana del manzo ma noi siamo arrivati intorno alle 14 e abbiamo trovato tutto chiuso ed una sorta di città fantasma senza un’anima viva e devo dire che non abbiamo visto nemmeno l’ombra delle immense mandrie di manzi che ci aspettavamo); Bundaberg (purtroppo siamo arrivati con il buio ma dal poco che abbiamo visto ci è sembrata una cittadina molto carina; ovviamente abbiamo comprato il famoso rhum che sembra essere una delle icone nazionali ufficiose).

Pernottamento: Coconut Palms on the Bay.


Martedì 04 ottobre

Gita per vedere le balene.

Partenza ore 7.15, ritorno ore 15.30 ( Blue Dolphin Marine Tours). Siamo stati molto fortunati e siamo riusciti a vedere diverse balene alcune anche decisamente vicine al nostro catamarano.

balene australia

Pomeriggio partenza per Brisbane (269 Km, 3 ore e 15 minuti circa).

Pernottamento: Meriton Serviced Apartments.


Mercoledì 05 ottobre

Mattino: Lone Pine Koala Sanctuary: il più antico parco nazionale australiano dedicato ai koala. Consiglio di arrivare molto presto per riuscire a stare un po’ con i canguri prima dell’arrivo di una folla incredibile.

Abbiamo poi passeggiato per il centro di Brisbane ed abbiamo scoperto, con dispiacere, che avremmo dovuto calcolare un giorno in più a Brisbane perché è veramente una città che vale la pena di essere visitata.

Pranzo veloce: Miel container premium Homemade Burger (hamburger semplicemente giganti).

Alle 19.00 avevamo il volo per Sydney. Per il pernottamento avevamo scelto un appartamento con una vista spettacolare sui grattacieli, tramite airbnb.


Giovedì 06 ottobre

Mattino: Darling Harbour, Sea Life Sydney Aquarium, Queen Victoria Building, Paddy’s Market.

Pomeriggio: St James Church, St Mary’s Cathedral e la Sydney Tower (il consiglio è ovviamente di andare sulla torre un po’ prima del tramonto perchè il panorama da lassù è senza prezzo!).

Sydney


Venerdì 07 ottobre

Mattino: Circular Quay Sydney Opera House (con il tuor guidato; peccato che sia possibile farlo in tutte le lingue del mondo eccetto l’italiano), Government House.

Pausa pranzo: The Sydney Cove Oyster Bar (mangiare ostriche avendo come sfondo il Sydney Harbour Bridge non ha prezzo).

Pomeriggio: abbiamo preso il vecchio  Manly Ferry per andare a Manly (carinissima località balneare). Al rientro abbiamo preso il traghetto delle 18.30 (circa) per vedere il tramonto su Sydney ma purtroppo un bel po’ di nuvole ce lo hanno rovinato.

Cena PJ O’Brien’s Pub.


Sabato 08 ottobre

Mattino: the Rocks (abbiamo avuto la fortuna di andare in questo quartiere di sabato quando ci sono anche diversi mercatini molto carini) e Sydney Harbour Bridge.

Sydney

Pomeriggio: tappa imprescindibile a Bondai.

Sera: (purtroppo!!) volo di rientro per l’Italia.

a cura di world explore 360


Per vedere la galleria fotografica di Francesca Ivaldi clicca qui


Chi è Francesca Ivaldi?

Il mio nome è Francesca Ivaldi, ho 38 anni ed una grande passione: viaggiare.

Ho la fortuna di avere un marito che condivide, appoggia e spesso fomenta questa mia (o meglio nostra) passione per cui spesso trascorriamo le serate a leggere diari di viaggio disegnando itinerari che a volte diventano splendide realtà e a volte, purtroppo, rimangono sogni.

Le nostre destinazioni preferite sono gli Stati Uniti ma soprattutto il Nord, meglio se in inverno.

Al momento, se volessimo segnare su un mappamondo i Paesi che abbiamo visitato metteremmo: Francia (praticamente tutta), Spagna (Madrid, Barcellona e Costa Brava), Svizzera, Scozia, Irlanda, Norvegia del Nord, Londra, Copenaghen, Stoccolma, Berlino, Monaco di Baviera, Alsazia, Vienna, Budapest, Praga, San Pietroburgo, Creta, Rodi, Fuerteventura, Maldive, Australia, Kenia, Cuba, Messico, Santo Domingo, Florida, New York, California, Utha, Nevada, Colorado (un pezzettino), Alaska e Yukon.

Il mio motto è: “la vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte”.
(Omar Khayyam)

Contatti: franiv@tin.it

 

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