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La storia di NOF raccontata dalle esplorazioni urbane nei manicomi toscani abbandonati

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Claudia Papini ci racconta la storia di N.O.F attraverso gli scatti che ha raccolto in tre manicomi della Toscana

Fotografie fatte in tre manicomi della toscana:
– Ville Sbertoli;
– A. LU.;
– Manicomio di Volterra.
Tra questi sono rimasta molto colpita dalla storia di NOF.

Sono una materia vivente le immagini, hanno una temperatura e possono morire anche due volte. “N.O.F”
180 non è un peso né una misura, 180 non è un numero né un’altezza. 180 è una legge e un muro.
180 metri di muri esterni della casa psichiatrica in cui Oreste Ferdinando Nannetti, astronautico
ingegnere minerario ovvero n.o.f. 4, come lui stesso si descrive, ha inciso con la fibbia del panciotto nei lunghi anni di detenzione.

Il tentativo di collocarsi nel mondo di N.O.F. è dimostrato da un’opera enciclopedica della sua vita.
Per tutto il perimetro del padiglione (180 metri) e per un’altezza di circa due metri N.O.F.4 (il 4 sta per quarto padiglione del manicomio di Volterra) non si fermava e continuava il suo graffito anche dietro le panchine, delimitando la forma delle teste di chi ci stava seduto descrivendo il suo mondo. Una realtà fatta di pianeti ed elementi chimici, di eventi del mondo e di guerre, di città, disegni, schemi, numeri e nomi.
Un libro di pietra costruito tracciando prima i contorni delle pagine e riempiendole poi di segni “10% deceduti per percosse magnetico-catodiche, 40% per malattie trasmesse, 50% per odio, mancanza di amore e affetto”.
Scriveva Nannetti di se stesso, sulle pareti: «Nato a Roma, Italia, ore 23.40, rione Sant´Anna,moro, secco, spinaceo, alto un metro e 65, naso a y, secco, bocca stretta di materialista e spiritualista», “Come una stella libera sogno e tutto il mondo è mio», e ancora, “I fantasmi sono formidabili dopo la seconda apparizione (/) le ombre sono vive sotto cosmo.” Oreste Fernando Nannetti (N.O.F) nacque a Roma il 31 dicembre 1927 da Concetta Nannetti e da padre ignoto. Frequentò le elementari in un istituto privato. All’età di sette anni fu accolto in un istituto di carità. Tre anni dopo passò in una struttura per minorati psichici. In seguito, trascorse un lungo periodo all’ospedale Forlanini a Roma.

Notizie certe delle sua vita si hanno, poi, solo a partire dal 1948, quando fu accusato di oltraggio a pubblico ufficiale.
Nel 1958 fu trasferito dall’Ospedale Psichiatrico di Santa Maria della Pietà di Roma a quello di Volterra, dove l’anno successivo passò alla sezione giudiziaria Ferri, per scontare una condanna di due anni. Nel 1961 fu trasferito alla sezione civile Charcot, per poi tornare, tra il 1967 e il 1968, all’ex giudiziario Ferri, fino al suo trasferimento per dimissione all’Istituto Bianchi sempre all’interno dell’ospedale psichiatrico di Volterra nel dicembre del 1973 (N.O.F. 4 Il Libro della Vita Ed. del Cerro – a cura di M. Trafeli -1985).
Nel corso degli anni l’opera di Nannetti è diventata un esempio magistrale di art-brut, definizione data dal pittore francese Jean Dubuffet nel 1945. Infatti, la collection de l’art brut di Losanna, ha preso i calchi dei graffiti di N.O.F.

Con 180 si intende la legge italiana numero 180 del 13 maggio 1978, “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori” detta anche Legge Basaglia ed è la prima ed unica legge quadro che impose la chiusura dei manicomi che regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. (fonte: www.legge180.it).

Basaglia applica un moderno metodo terapeutico consistente nel non considerare più il malato mentale alla stregua di un un individuo pericoloso ma al contrario un essere del quale devono essere sottolineate, anziché represse, le qualità umane. Il malato è di conseguenza in continui rapporti con il mondo esterno, in quanto gli è permesso di dedicarsi al lavoro e al mantenimento dei rapporti umani.
(fonte: www.francobasaglia.it)


Chi è Claudia Papini?

Claudia Papini, nata a Firenze il 1\4\76, dopo una laurea in statistica si trasferisce prima a Londra per un anno studiando fotografia, in particolare sviluppo in camera oscura,dopo a Roma dove tuttora vive.
A Roma frequenta la scuola di counseling e un master in Arteterapia.
Attualmente si occupa di counseling a mediazione artistica e progetti educativi sia nelle scuole che in centri aggregativi minorili.
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