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Un sogno nel cuore dell’inverno subartico: Tromsø

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Una città moderna nella regione artica dove natura e cultura vanno di pari passo. Tromsø è inoltre il posto ideale per osservare il maestoso fenomeno dell’aurora boreale. Il racconto di Francesca Ivaldi


19 febbraio: Milano-Copenaghen-Oslo-Tromsø
Ad Oslo abbiamo dovuto rifare tutte le procedure di controllo bagagli e check-in per cui abbiamo perso la coincidenza con Tromsø, ma ci hanno detto che succede sempre e ci hanno tranquillamente messi sul volo successivo.
Durante il volo Oslo-Tromsø il pilota ha spento le luci e guardando fuori dai finestrini abbiamo capito perche: fuori c’era una splendida aurora boreale (mai vista dall’aereo!). Una volta giunti a destinazione abbiamo ritirato bagagli e macchina e siamo andati in città.

Macchina: abbiamo affittato un SUV 4×4 fornito di gomme chiodate. Dopo aver percorso pochi km sulle loro strade abbiamo capito perché: strade belle ma completamente ghiacciate, soprattutto di notte.

Prima notte: Scandic Grand Tromsø (avevamo una stanza con finestra sul mare e nella notte, nonostante le luci della città, abbiamo visto l’aurora. Posizione perfetta in centro e colazione divina!).


20 febbraio
Lo abbiamo passato visitando la città con una passeggiata nelle vie, l’acquario di Polaria, la Cattedrale dell’Artico e il Museo Polare. Tromsø ha tutto il fascino di una città del grande Nord con l’aggiunta di musei veramente interessanti. Per pranzo ci siamo fermati a: Riso mat & kaffebar (molto buono).
Nel pomeriggio siamo andati a fare un po’ di spesa (una delle più care della nostra vita: sigh!!) e siamo andati al campeggio dove avevamo affittato una cabina con bagno.
Pernottamento: Tromso Camping. Se quella notte ci fosse stata l’aurora boreale quello sarebbe stato un buon posto per vederla perché lontano da qualunque tipo di inquinamento luminoso. Purtroppo era nuvoloso!


21 febbraio
Siamo andati a fare un bellissimo giro in macchina sui fiordi intorno a Tromsø. Ammetto che è stato difficile guidare su quelle strade, non per la pavimentazione o per le strade in sé, ma perché ci saremmo dovuti fermare ogni secondo per scattare foto su foto: una delle strade panoramiche più belle che ci sia capitato di affrontare.
Verso le 17 avevamo appuntamento con le guide del Lyngsfjord Adventure per la gita che avevamo prenotato. Normalmente il trasferimento alla loro base a Camp Tamok avviene con il pullman ma noi avevamo bisogno della macchina perché non tornavamo a Tromsø il giorno successivo per cui li abbiamo seguiti in macchina.
Il posto è realmente immerso in mezzo al nulla, per raggiungerlo non c’è un indirizzo ma coordinate GPS, ma è davvero splendido. Siamo arrivati di notte con il buio ed in mezzo ad una tempesta di neve. Avevamo programmato per la sera la gita con le renne per cui siamo stati smistati, vestiti adeguatamente e portati al sito dove abbiamo trovato una simpaticissima e gentilissima coppia Sami che ci ha spiegato le loro tradizioni. All’interno della loro tenda tradizionale riscaldata solo dal fuoco centrale e seduti su pelli di renna con fuori la bufera: un sogno! Dopo di che gita sulle slitte trainate da renne (che tutto sono fuorché animali docili) in mezzo alla bufera che continuava ad imperversare.
Cena: tutti insieme in una grande tenda a lume di molte candele, con una stufa a legna per scaldarsi, se non lo si prova non si può spiegare la magia.
Per la notte noi avevamo affittato la cabina singola (senza bagno, ci sono solo bagni comuni): piccola e deliziosa.


22 febbraio
Al mattino ci siamo alzati presto e ci siamo fiondati a giocare con i cani da slitta, tra l’altro la bufera di neve era continuata per tutta la notte e nel silenzio si sentivano solo l’ululato dei cani e del vento. Dopo colazione siamo stati di nuovo smistati per le diverse attività. Noi avevamo scelto la gita con i cani: ci hanno spiegato come si usa la slitta e come comandare, più o meno, una muta di cani dopo di che ogni coppia guidava la sua slitta con l’istruttore davanti. Circa due ore decisamente impegnative e divertenti, trascorse tra panorami mozzafiato e rovinose cadute, con tanto di slitta al seguito, tra la neve alta! Dopo pranzo abbiamo dovuto salutare i nostri nuovi amici e riprendere la macchina, questa volta destinazione: Isola di Senja.
Pernottamento: avevamo affittato una casa gigantesca (5 camere da letto ed eravamo in 2: no comment) direttamente sul mare in un paesino sui fiordi, Mefjord Brygge.


23 febbraio
Sotto un’altra imponente nevicata la giornata è trascorsa girando per i fiordi dell’Isola di Senja. Tappa obbligatoria: il Troll Park che purtroppo era chiuso però si poteva ugualmente entrare nel parco e vedere i giganteschi Troll. Siamo quindi tornati a casa al calare della sera per fare qualche foto al tramonto sui fiordi.


24 febbraio
Sveglia all’alba per andare a Bardu dove si trova il Polar Park. Avevamo comprato i biglietti dall’Italia e prenotato anche la possibilità di entrare nel recinto dei lupi. Il parco è molto bello anche perché a differenza degli zoo il Parco ospita solamente animali autoctoni e i recinti sono veramente grandi. Abbiamo fatto una passeggiata in mezzo a alci, cervi e renne e all’ora prestabilita ci hanno radunati (eravamo in 6) e ci hanno spiegato come entrare nel recinto dei lupi, cosa fare e soprattutto cosa NON fare (muoversi velocemente, parlare a voce alta) e come approcciarci a loro dopo di che ci hanno condotti dentro. L’emozione che si prova non si può in nessun modo spiegare: sono animali fieri e bellissimi ed estremamente dolci. Sentire il loro improvviso ululato nel silenzio quasi religioso che regnava all’interno del parco è una delle emozioni che nessuno potrà mai dimenticare.
Alla sera siamo tornati a Senja e finalmente siamo stai ripagati della “fatica” di rimanere alzati nel cuore della notte da un’aurora boreale bellissima e soprattutto molto lunga!
Dopo aver dormito solo qualche ora al mattino siamo ripartiti alla volta di Tromsø e quindi dell’Italia..purtroppo!!


25 febbraio
Rientro a casa.


Per vedere la galleria fotografica di Francesca clicca qui


Chi è Francesca Ivaldi?

Il mio nome è Francesca Ivaldi, ho 38 anni ed una grande passione: viaggiare.

Ho la fortuna di avere un marito che condivide, appoggia e spesso fomenta questa mia (o meglio nostra) passione per cui spesso trascorriamo le serate a leggere diari di viaggio disegnando itinerari che a volte diventano splendide realtà e a volte, purtroppo, rimangono sogni.

Le nostre destinazioni preferite sono gli Stati Uniti ma soprattutto il Nord, meglio se in inverno.

Al momento, se volessimo segnare su un mappamondo i Paesi che abbiamo visitato metteremmo: Francia (praticamente tutta), Spagna (Madrid, Barcellona e Costa Brava), Svizzera, Scozia, Irlanda, Norvegia del Nord, Londra, Copenaghen, Stoccolma, Berlino, Monaco di Baviera, Alsazia, Vienna, Budapest, Praga, San Pietroburgo, Creta, Rodi, Fuerteventura, Maldive, Australia, Kenia, Cuba, Messico, Santo Domingo, Florida, New York, California, Utha, Nevada, Colorado (un pezzettino), Alaska e Yukon.

Il mio motto è: “la vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte”.
(Omar Khayyam)

Contatti: franiv@tin.it

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