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WE360 Urbex Piemonte: Castello di R., le foto dello staff World Explore

Andrea Meloni687 views

Lo staff di World Explore in esplorazione


Tra le risaie piemontesi è possibile trovare il Castello di R. con una storia davvero interessante, oltre a non essere segnato sulle guide se si prova a chiedere indicazioni si viene indirizzati ad un altro castello identico nel centro del paese.

Questo perchè un conte, di cui non si conosce il nome, si fece costruire dall’architetto torinese Nigra un castello identico a quello di Alberto di G.

Inoltre questo castello “clonato” venne fatto costruire ad appena duecento metri dall’originale castello medievale. Dopo oltre sessant’anni dal suo ultimo utilizzo sembra uno dei castelli meglio conservati che si possono trovare in Piemonte, questo grazie all’abilita costruttiva e architettonica di Nigra.

Il castello di R. è formato da ben quattro torri, una sulla destra della facciata anteriore e le altre tre sulla parte posteriore, dove troviamo il giardino con un bellissimo pozzo artesiano decorato nella parte superiore in ferro battuto. La cosa assurda è che sia stato riprodotto come un castello medievale “fortificato”, anche se in quel periodo non c’erano guerre e non sorgeva in un posto a rischio di invasioni, con torri, merletti, profondo fossato, ponte levatoio, portone a sesto acuto con griglia in ferro, feritoie e posti di vedetta, tutto questo per un solo motivo. Il Conte lo voleva così.

Una volta entrati scopriamo che le stanze sono finemente decorate con affreschi e dipinti. Una delle prime stanze al piano terra ha tutte le pareti decorate e un magnifico soffitto in legno a cassettoni. Troviamo anche un  gigantesco camino, che reca l’effigie della famiglia e una targa commemorativa. Gli affreschi sono stati rovinati dai vandali, mentre il pavimento sembra sia stato portato via interamente.

Attraverso la scala a chiocciola che sale all’interno della torre si arriva ai piani superiori dove si può godere della vista sul giardino e sul paese. Nei sotterranei si trova la cantina e l’immensa cucina.

Durante gli anni nessuno si è mai dimostrato davvero interessato a recuperare la proprietà, neanche gli enti pubblici, proprio questi ultimi sono convinti che si tratti di un complesso troppo nuovo per poterne fare un museo.

Forse è proprio per questo che è così interessante, alla fine le modalità di costruzione e la follia del suo vero proprietario lo rendono un castello unico al mondo.


Andrea Staff World Explore 360

AndreaSi può dire che ho sempre avuto tantissimi interessi. Lo sport, l’architettura, la fotografia ma soprattutto i viaggi sono le cose che amo di più.

Viaggiare per me ha un significato profondo perché indica un bisogno impellente di esplorare luoghi sempre diversi.

Per me il viaggio comincia nel momento in cui inizio a pensarlo, questo perché mi ritrovo ad immaginare il posto in cui andrò, cercando ovunque informazioni, immagini o racconti di altri viaggiatori. Quello che mi attira è scoprire le diversità nel mondo, mettendo a confronto le varie culture, inoltre penso sia stupendo sapersi adattare alle diverse situazioni toccando con mano la realtà, percorrere luoghi sconosciuti, assaggiare cibi mai visti prima e imparare qualche parola in una lingua sconosciuta.

Insieme ai viaggi coltivo la grandissima passione per la fotografia, questo perchè non esiste un luogo della terra che non meriti di essere visto e immortalato, inoltre penso sia il modo migliore per mantenere vivo il ricordo e poterlo condividere con la gente che nutre la mia stessa passione.

Viaggio perché ho bisogno di “crescere”

 

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