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MESSICO E GUATEMALA, in viaggio con Roberto.

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messico e guatemala

 

Due paesi molto diversi tra loro ma accomunati dalle bellezze ambientali e naturali, la loro storia millenaria, le pittoresche città e la spettacolarità dei siti archeologici.

Venezia-Francoforte-Città del Messico

Partiamo in 12, da Venezia e via Francoforte arriviamo a Mexico City quando è sera (7 ore di fuso orario) con alloggio all’Hotel NhHistorico.

Città del Messico – Teotihuacanmessico e guatemala

Città del Messico (2303 m/slm) è tra le più grandi metropoli del mondo e tra le più antiche dell’emisfero occidentale, centro nevralgico, politico, finanziario e culturale del paese. Nella Piazza della Costituzione, cuore della città, chiamato dai locali zòcalo, sono state allestite delle composizioni allegoriche su ruote in occasione della ricorrenza dei defunti. Imponente la cattedrale dell’Assunzione della Vergine Maria, risalente al 1573, edificata sopra le rovine dei templi aztechi. Nel lato orientale dello zòcalo il Palazzo Nazionale (costruito nel 1563 dopo la conquista del Messico) che ospita gli uffici del presidente messicano, la Tesoreria Federale e spettacolari murales di Diego Rivera (1886-1957). Il Tempio Mayor (la Grande Piramide) tempio principale di Tenochtitlan (l’attuale Mexico City) capitale dell’impero azteco, realizzato tra il 1337 e il 1487. Il Museo Nacional de Antropologia. Escursione poi a Teotihuacan, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, la più grande e spettacolare città del Messico antico, capitale dell’impero preispanico, con la Piramide del Sole (la terza al mondo per grandezza) e la Piramide della Luna. Salendo sulle piramidi si può ammirare dall’alto tutta l’area molto suggestiva.

Conclusione con la visita dell’Antica (XVII° sec.) e Nuova(1976) Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, patrona della città, visitata ogni anno da circa 20 milioni di pellegrini, dove una statua di papa Paolo Giovanni II° ricorda la visita pastorale.

Cuernavaca – Taxcomessico e guatemala

A Cuernavaca, la ‘città dell’eterna primavera’, frequentata da artisti, intellettuali e diplomatici, si trovano testimonianze delle antiche culture azteche e palazzi coloniali come il Palacio de Cortés, l’imponente fortezza di Cortés all’estremità della Plaza de Armas, la Piazza del Jardin Juarez. La Cattedrale dell’Assunzione è racchiusa all’interno di una cinta muraria con il Tempio de la TerceraOrden de San Francisco e l’ottocentesca Capilla del Carmen. Percorrendo una tortuosa strada, al di là di una vallata, appare la sorprendente Taxco, dichiarata monumento nazionale, un museo all’aperto, caratterizzata da una ben conservata architettura coloniale, dove svettano i campanili gemelli del tempio barocco di Santa Prisca (1751-1758). Una cittadina splendida con case colorate, balconi fioriti, piazzette animate, vicoli a saliscendi e belle vedute.messico e guatemala

TuxtlaGutierrez-San Cristobal de lasCasas

Con un volo di poco più di un’ora, sorvoliamo un vulcano innevato e atterriamo a TuxtlaGutierrez, in Chiapas, dove ci fermiamo per il pranzo, quattro passi nella Plaza Civica, uno sguardo alla bianca e moderna Catedral de San Marcos, prima di raggiungere il molo di Chiapa de Corzo per l’escursione in barca sul Rio Grijalba, all’interno del Canyon del Sumidero, con pareti rocciose alte sino a 1000 metri ricoperte di vegetazione, una in particolare ricoperta da uno strato di muschio pendente che ricorda un enorme albero di Natale, ammirando la varietà della flora locale, numerose specie di uccelli (aironi, cormorani, avvoltoi, martin pescatore) e anche qualche alligatore. Proseguiamo poi per una delle mete più interessanti del tour, San Cristobal de lasCasas (1940 m/slm), nel cuore delle alte montagne del Chiapas. Fondata nel 1528, è la città fulcro di una delle zone indigene più ancorate alle tradizioni del Messico. Le vie acciottolate, le case colorate, i balconi fioriti, i mercati anche notturni, l’atmosfera che si respira, ne dipingono un luogo magico, semplice da girare, favorevole agli incontri con gli indigeni della zona. Alloggio all’hotel PlazaMagnolias, una buona sistemazione a pochi passi dal centro, che ci consente di assistere al mercato notturno nella piazza principale.

San Cristobal De Las Casas

Mattinata dedicata alla visita della caratteristica cittadina, tra chiese e vie lastricate sulle quali si affacciano le abitazioni color pastello, che guarda al presente rimanendo ancorata agli usi, costumi e tradizioni indio, con mercatini d’artigianato, angoli caratteristici. Interessanti le comunità indigene alla periferia del capoluogo.A San Juan Chamula, piccolo centro a 2.200 m/slm, dell’etnia tzotzil, sono ancora in voga pratiche religiose molto singolari, durante le quali è vietato agli stranieri scattare foto. Mèta caratteristica e coreografica, con diverse persone nei costumi tradizionali, molto fiere e non molto disponibili. Il Tempio de San Juan (i chamulani venerano San Juan Bautista), nella piazza del paese, è tutto bianco con archi in vivaci tonalità di verde e azzurro, con all’interno centinaia di candele accese e il pavimento cosparso di aghi di pino. Nelle vicinanze, intorno alle rovine di una vecchia chiesa, si trova il cimitero del villaggio, con croci nere per chi è morto in età avanzata, bianche per i giovani e azzurre per tutti gli altri. A pochi chilometri, a San Lorenzo Zinacantàn, si trova un’altra comunità indigena che gravita attorno all’Iglesia de Sao Lorenzo, anche qui s’incontrano degli abitanti in costume e abbiamo visitato un’abitazione dove ci sono state offerte delle gustose tortillas cucinate sul caminetto. Al rientro a San Cristobal ci attende il mercato, la Plaza 31 de Marzo e la visita al Tempio de Santo Domingo, la chiesa più bella della città con il sole al tramonto che illumina la facciata, con il frontale barocco, gli stucchi a filigrana, e l’aquila a due teste degli Asburgo, risalente al XVII° secolo, all’epoca simbolo della dinastia spagnola.messico e guatemala

 

 

La Mesilla-Atitlan

Giornata di trasferimento in direzione La Mesilla e la frontiera con il Guatemala. Dopo le operazioni doganali incontriamo Rodrigo, guida competente e simpatica, e partiamo versoPanajachel, sulle rive del lago Atitlan. Deviando dall’itinerario e percorrendo una salita di 3 km, quando oramai è buio, visitiamo in un paesino sperduto la chiesa di San AndresXecul, vicino a Totonicapàn, immortalata nella copertina della Lonely, una chiesa molto originale dipinta di giallo sgargiante, con figure di santi e angeli dai colori vivaci, che di giorno è molto frequentata da indigeni che si raccolgono in preghiera. E’ notte quando arriviamo a destinazione in riva al lago, all’hotel Riviera de Atitlan.

Chichicastenango-Antigua

Spettacolare l’alba sul lago con il contorno di tre vulcani direttamente dalla camera dell’hotel. Sul lago ci sarebbero dei paesini caratteristici da visitare, ma il tempo stringe e dobbiamo percorrere una lunga strada per arrivare a Chichicastenango (2030 m/slm), dove si svolge ilmercato indigeno più famoso e pittoresco del Guatemala. C’è di tutto nel cocktail di usi e costumi maya e spagnoli: fantasmagoria di colori, persone con i costumi tipici, scene di vita quotidiana, vicoli frequentatissimi, riti religiosi;sulla gradinata della Iglesia de Santo Tomas (1540), dove si tengono cerimonie più maya che cattoliche, si brucia l’incenso di resina copale ed è colma di indios, ambulanti e pellegrini. Dalgiardino di un ristorante si ha una bella vista sulla collina di fronte dove c’è un cimitero con una miriade di tombe color pastello.

Dopo il pranzo, ripartiamo con destinazione Antigua, città coloniale molto bella, colorata e animata, circondata da tre vulcani, Agua, Fuego e Acatenango. Nonostante sia stata colpita da disastrose calamità naturali, terremoto, eruzioni vulcaniche e alluvioni, Antigua ha saputo risorgere ed è il fiore all’occhiellodel Guatemala per le sue attrazioni storiche e culturali.Visitiamo l’Iglesia de NuestraSenora de la Merced, tutta gialla con stucchi filigranati e le rovine del convento annesso, poi un giretto per le strade acciottolate prima di ritirarci nel confortevole hotel Soleil Antigua.

Antigua-Città del Guatemala

Mattinata dedicata alla splendida città di Antigua, gioiello dell’arte coloniale, il Palacio de losCapitanes, il Convento di Las Capuchinas, il Palacio del Ayuntamiento, l’Iglesia de San Francisco, l’Iglesia e il convento di Santa Clara, Santo Domingo e San Jeronimo, la Catedral de Santiago, case colorate, chiese, palazzi, piazze, bouganville, jacaranda, negozi, bancarelle, tanta gente per le strade con lo sfondo dei vulcani. Dopo il pranzo raggiungiamo Città del Guatemala che, a parte la Catedral Metropolitana (1782-1815) affacciata sul Parque Central, offre poco, ma è tappa di passaggio per il volo a Tikal. Incredibile coincidenza: all’ingresso della cattedrale incontriamo due nostre compagne di viaggio del precedente tour in Sudafrica. Alloggiamo all’hotel Radisson Guatemala.

FloresTikal

Con un volo di 40 minuti atterriamo a Flores e proseguiamo per Tikal per visitare il centro archeologico della città Maya, con trekking in mezzo alla giungla del Petèn. Tra la vegetazione e il richiamo delle scimmie urlatrici appaiono la Piramide del Grande Giaguaro, il Tempio delle Maschere, il Labirinto, ElMundoPerdido e altri templi, altari, piramidi, testimonianze di questa antica città Maya fondata nel 600 a.C. Fu abitata per oltre un millennio e crollò definitivamente nel X° secolo e con essa tramontò la civiltà Maya delle pianure. Abbandonata intorno al 1500, fu sepolta dalla foresta. Nel 1848 il governo del Guatemala inviò una spedizione alla quale ne seguirono altre che riportarono alla luce il sito di Tikal, dal 1979 patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Aggirandoci per il sito nella giungla tra i rumori degli animali, con le piramidi che apparivano improvvisamente, i raggi del sole che filtravano tra la fitta vegetazione, ci sembrava di essere degli Indiana Jones alla ricerca dei templi perduti. In serata rientro a Flores, passando per una festa paesana e alloggio all’hotel PetenEsplendido.

Yaxchilan-Palenque

Prima di arrivare a Bethel, sostiamo in un villaggio con un cimitero tra le palme con tante tombe dipinte con colori sgargianti. Ci imbarchiamo con i bagagli sulle lance per navigare sul fiume Usumacinta sino a Corozal, la frontiera messicana per il controllo doganale un po’ burocratico e l’ingresso in Messico. Percorrendo la CarreteraFronteriza per raggiungere Palenque, sostiamo ai siti Maya di Bonampak, famoso per le sue pitture murali nel Templo de lasPinturas e Yaxchilàn immersi in una macchia tropicale. Pernottamento nell’accogliente hotel MisionPalenque.

Palenque-Campeche

La zona archeologica di Palenque, nel Chiapas, è il cuore del Mundo Maya e tra le più suggestive del Messico per la cornice di giungla tropicale che la circonda, con ruscelli e cascate gorgoglianti. Il sito comprende centinaia di edifici sparsi in un’area di oltre 15 kmq ed è molto suggestivo immaginarli all’epoca dipinti di rosso con decorazioni in stucco di colore azzurro e giallo. Il Templo de Las Inscripciones, forse il monumento funerario più conosciuto di tutte le Americhe, costruito su otto piani, domina la scena delle suggestive vestigia fra le quali ElPalacio con stanze e passaggi decorati, il maestoso Templo del Sol, l’elegante Templo de la Cruz, l’acropoli. In serata raggiungiamo Campeche, unica cittadina fortificata con bastioni del Golfo del Messico e facciamo un giretto notturno sino alla PlazaPrincipal e alla Catedral de NuestraSenora de la Purisima Concepcion con due torri campanarie. Pernottiamo all’hotel Baluartes.

Uxmal – Merida

Nello stato dello Yucatan grandioso il sito Maya di Uxmal, patrimonio dell’umanità dell’Unesco, con motivi ornamentali ben conservati, famoso per la Piramide dell’Indovino, alta 39 metri, la Casa de las Tortugas, il Quadrilatero delle Monache, il Palacio del Gobernador, residenza dei re di Uxmal, la Gran Piramide, il campo da gioco della pelota dove giocherellavano diverse iguane. Per il pranzo ci siamo fermati in un locale tipico, provando i coloratissimi sombreri, con bevuta di tequila alla messicana. Pomeriggio nella “ciudadblanca” di Merida, splendido centro storico coloniale, fin dall’epoca della conquista spagnola capitale culturale dello Yucatan, con passeggiata nello zòcalo, la Plaza Grande dove sorgono la Catedral de San Ildefonso (1561-1598) con il Cristo de la Unidad, simbolo di riconciliazione tra i discendenti degli spagnoli e dei maya, il Museo de Arte Contemporaneo, la Casa de Montejo, il PalacioMunicipal e il Palacio de Gobierno. Pernottamento all’hotel El Castellano.

ChichenItza – Cancun

Ci attende il più conosciuto e fotografato dei siti archeologici Maya a ChichenItza, con la maestosa piramide di Kukulcàn, alta 25 metri, chiamata anche El Castillo, grandioso calendario maya in pietra, il Campo del Juego de la pelota, con enormi anelli di pietra fissati in alto e ricco di bassorilievi, il Tempio de losJaguares y Escudos, la Piattaforma dei Teschi, il Tempio delle Mille Colonne con la statua del dio Chac-Mool, il Sacro Cenote e ElCaracol l’osservatorio astronomico.

A pranzo siamo intrattenuti da balletti in costume messicano e poi, fuori programma, per concludere in bellezza, abbiamo raggiunto Tulum, importante e strategico sito archeologico a picco sul mare, molto scenografico con le rovine tra le palme e lo sfondo del Mar dei Caraibi.

Arriviamo in serata a Cancun con un clima afoso e umido. Usciamo la sera per un giro di ricognizione con tanta gente per le strade, macchinoni, edifici bizzarri. Siamo solo in attesa del volo, l’indomani in mattinata, che ci porterà a Città del Messico, con proseguimento per Francoforte e arrivo a Venezia.

Un viaggio fantastico, molto intenso, tra bellezze naturali e rovine archeologiche, sulle orme della storia millenaria di due splendidi paesi.

a cura di world explore 360

 

 

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